I Mustek giungono al compimento della loro avventura nel mondo dell’Intelligenza Artificiale con il loro nuovo EP dal titolo “AI20” – in uscita il 18 giugno 2024 su tutte le piattaforme streaming – che vuole essere una specie di concept sul rapporto tra l’AI e l’umanità: ora che l’Intelligenza Artificiale sta diventando uno strumento sempre più potente si avverte forte la necessità che l’uomo la filtri e la utilizzi in maniera, nonostante tutto, “umana” e antropica.
In questo senso la copertina, opera della fotografa Valeria Melioli, è la rappresentazione della “solitudine” dell’uomo e della sua “piccolezza” di fronte a questa sfida.
Dal punto di vista musicale i Mustek approcciano per la prima volta la loro elettronica con un’elettricità nuova, tra brani kraut di impatto rock, ballate dreamy e trip-hop, oltreché con sensazioni cinematiche.
Il duo elettronico ha usato l’AI ma solo come elemento in una tavolozza sonora umana composita: in “You Are My Friend” ha fatto campionare all’AI la batteria dell’immenso Stewart Copeland (“Synchronicity II”) suonandoci sopra un nuovo paesaggio sonoro; in “Summer Of Blood” ha fatto direttamente cantare l’AI, donandole anche un volto (ovviamente virtuale) e un nome (Lucy); in “No End In Sight” ha lasciato che l’AI scrivesse un breve testo di risposta alla domanda “Tu chi sei?”, e l’AI si è autodescritta come “una macchina che non muore mai”. Il video di “No End In Sight”, singolo già edito nel 2023, è stato acclamato come una delle prime esperienze visive italiane credibili create con un’Intelligenza Artificiale.
“AI20” nel titolo potrebbe ricordare quei computer simpatici degli anni ’80 come il VIC20 che ora fanno solo sorridere, ma in futuro l’AI di oggi potrebbe non essere così “innocente”.
Riferimenti musicali: Air, Primal Scream, The Advisory Circle, Trees Speak, Danz CM.
Mustek, “AI20” (ep, autoprodotto)
(uscita: 18 giugno 2024)
Tracklist:
- Intro
- You Are My Friend
- Seagull’s Flight (feat. Alice Montagna)
- Summer Of Blood
- No End In Sight
- Outro
Info:
- http://mustek.bandcamp.com
- http://www.facebook.com/mustekband
- http://www.instagram.com/mustekband
- http://www.soundcloud.com/mustek-1
- Mail: mustekband@gmail.com
Biografia Mustek
I Mustek sono un duo reggiano (Paolo Bardelli, voce e synth / Fabrizio Ascari, chitarre, basso e programming) a cui piacerebbe essere un ponte tra l’analogico e il digitale. Hanno all’attivo quattro EP che sono la fotografia di loro periodi diversi: se nel primo demo “L’Ora Inquieta” (2005) hanno frequentato gli spazi di un pop elettronico-acustico condito da tinte trip-hop, in “Dove Ci Siamo Incontrati” (2011) si sono spostati su un electro-pop “artigianale” e con “Notturno” (2015) verso territori più algidi e freddi, mentre con “Nuvole” (2020) hanno visitato luoghi urban e psichedelici. Ultimamente si sono affascinati dalle prospettive dell’Intelligenza Artificiale, a cui hanno dedicato il nuovo EP “AI20” (2024).
Votati alla “voce femminile”, nel tempo i Mustek hanno ospitato quelle fascinose di Jyoti Guidetti (Babel), Cristina Silingardi (“storica” singer della band), Alice Montagna (Errezero), Maura Rinaldini e Bianca Pasquesi (MilaServeAiTavoli), per poi approdare alla voce maschile di Paolo. Con l’intelligenza artificiale, del resto, tutto questo ha meno senso: l’AI è donna o uomo?
Nel tempo hanno collaborato con lo scrittore Giovanni Fantasia per “Introduzione Alle Città”, con il pittore Fosco Grisendi per la copertina di “Notturno”, e ora con la fotografa Valeria Melioli per la copertina di “AI20”. La loro versione di “A Means To The End” è stata inserita nel cd tributo ai Joy Division intitolato “A Different Story – Songs by Joy Division” (2010), pensato e voluto da Daniele Carretti e dall’indimenticato Enrico Fontanelli degli Offlaga Disco Pax, con i Julie’s Haircut e altri.
Discografia:
- “L’Ora Inquieta” (2005)
- “Dove Ci Siamo Incontrati (2011)
- “Notturno” (Lo Scafandro, 2015)
- “Nuvole” (Lo Scafandro, 2020)
- “AI20 (2024)
Componenti:
- PAOLO BARDELLI synth, voce
- FABRIZIO ASCARI chitarre, basso, programmazione

Biografia Valeria Melioli
Nasce a Firenze il 23.12,1972 e vive da sempre a Reggio Emilia e provincia.
Da ormai trent’anni lavora con i bambini e gli adolescenti in ambito educativo e terapeutico. La sua è una formazione che, passando dalla danza al teatro alla psicomotricità si costruisce sugli aspetti del corpo, del movimento, del linguaggio non verbale come possibilità di comunicazione e costruzione di se stessi.
Si avvicina alla fotografia nel 2020, durante gli anni della pandemia, come forma d’arte, espressione di sé e del disagio sociale che si respirava in quel periodo, come strumento urgente e perfetto nel poter cogliere e comunicare ciò che si stava vivendo.
Frequenta diversi corsi di fotografia, si associa ad un collettivo fotografico e con questo partecipa nel 2022 e nel 2023 a Fotografia Europea, circuito Off, di Reggio Emilia.
Nel 2024 il collettivo prende una forma più definita, Collettivo Itaca, col quale partecipa con diverse fotografie all’edizione 2024 di Fotografia Europea off, in centro a Reggio Emilia. Inizia ad usare la fotografia anche nel suo lavoro e promuove progetti fotografici in ambito scolastico e non con bambini e adolescenti. La sua ricerca si orienta soprattutto sulla fotografia in bianco e nero e sul ritratto, dove maggiormente riesce a comunicare con nitidezza gli stati d’animo, i chiaro scuri delle storie personali, che richiamano quelle di ognuno di noi, alla ricerca continua di dialogo tra sé e gli altri.
Valeria Melioli ha un profilo Instagram e Facebook dove pubblica alcune foto.












