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Umwelt, mostra collettiva a cura di Marco Mancuso

data dell'evento
13 Settembre 2024

luogo
Modena

Umwelt
13 settembre 2024 – 12 gennaio 2025
Palazzo Santa Margherita, Modena

Inaugura il 13 settembre 2024, presso FMAV Palazzo Santa Margherita, la mostra collettiva Umwelt a cura di Marco Mancuso, in collaborazione con il festivalfilosofia 2024 a tema Psiche e con Smart Life Festival.

Il progetto espositivo evidenzia come l’arte e gli artefatti della tecnoscienza ci avvicinano a una più profonda comprensione delle espressioni non-umane di intelligenza, per entrare in relazione con esse, integrarle in un nuovo ambiente collettivo e diffondere una rinnovata etica ecologica.

Come, in altre parole, nel rapporto anti disciplinare con gli ambiti del design e della filosofia, innescano nuove modalità di dialogo e relazione tra essere umano e contesto, naturale e artificiale.
immagine per Umwelt
CROSSLUCID, The Way of Flowers, Seed 3053284983, 2023

Le artiste e gli artisti che hanno lavorato in sinergia con il curatore per abitare con le loro opere gli spazi espositivi di Palazzo Santa Margherita sono: Forensic Architecture (The Nebelivka Hypothesis), Semiconductor (Through the AEgIS), James Bridle (Solar Panels (Radiolaria Series)), CROSSLUCID (The Way of Flowers), Anna Ridler (The Synthetic Iris Dataset), Entangled Others (Decohering Delineation), Robertina Šebjanič/ Sofia Crespo/ Feileacan McCormick (AquA(l)formings-Interweaving the Subaqueous) e Eryk Salvaggio (The Salt and the Women).

Un catalogo con testi dello stesso Marco Mancuso, di Daphne Dragona, K Allado-McDowell e Laura Tripaldi arricchisce e completa la mostra.

Umwelt significa “ambiente” o “mondo intorno a noi”.

Il termine è stato introdotto dal biologo e filosofo Jakob von Uexküll nel suo saggio seminale Ambienti animali e ambienti umani (1933) per descrivere la prospettiva unica che ogni organismo ha del mondo che lo circonda. L’insieme delle percezioni, delle esperienze e delle interazioni di un soggetto con il suo ambiente.

La sua capacità di integrarsi nel contesto attorno a sè, sulla base delle proprie esigenze e dei bisogni collettivi di un ecosistema entangled che l’essere umano sta imparando a conoscere non come entità immobile e passiva, sullo sfondo, quanto piuttosto dinamica, vitale e dotata di forme letteralmente impensabili di intelligenza.

Seguendo lo stesso percorso del pensiero di von Uexkull – la cui influenza ha trasceso i confini della biologia per giungere alla filosofia, alla fenomenologia, alla psicanalisi, alla biopolitica, all’antropologia e alla sociologia – con la mostra Umwelt il curatore Marco Mancuso gioca con un’interpretazione estesa del concetto di ambiente, in riferimento ai processi cognitivi di conoscenza e alla totalità dell’esperienza cosciente di un soggetto in relazione agli elementi con cui entra in dialogo. E include, nell’equazione della realtà, le più avanzate forme di ricerca scientifica e intelligenza computazionale, attori sempre più protagonisti nell’indagine e nella modellazione del mondo in cui siamo immersi.

Nelle parole dell’artista e teorico James Bridle:

“Se tutta l’intelligenza è ecologica – cioè intrecciata, relazionale e appartenente al mondo – allora l’IA ci offre un modo reale per venire a patti con le altre intelligenze che popolano il pianeta e si manifestano per suo tramite. Anziché essere uno strumento per sfruttare ulteriormente il pianeta e gli altri, l’IA è un’apertura verso altre menti, la possibilità di riconoscere appieno una verità che ci è stata nascosta per molto tempo” (Modi di Essere, 2022).

Un soggetto, gli fa eco il curatore Marco Mancuso, in grado non solo di aiutarci ad osservare le altre forme di intelligenza esistenti in natura – per pensare modelli psico-cognitivi “altri” rispetto a quello strettamente umano – ma che, integrato a tutti gli strumenti della tecnoscienza, è capace di osservare il mondo, raccogliere informazioni e immaginare un possibile futuro del pianeta secondo dinamiche non-estrattive e non-gerarchiche.

Attraverso un percorso espositivo articolato in una serie di opere che spaziano da indagini scientifiche a lavori speculativi, da sistemi di data analysis a organismi predittivi, da modelli che integrano elementi biologici e artificiali a possibili architetture di wordling, la mostra Umwelt si pone quindi l’obiettivo di aprire un dibattito sulle potenzialità critiche, estetiche e narrative offerte dallo studio dalle inesplorate forme di agenzia condivisa tra essere umano, macchine computazionali e sistemi naturali.

Sabato 14 settembre alle ore 16, nel cortile di Palazzo Solmi, in collaborazione con festivalfilosofia si svolgerà il talk, a cura di FMAV, dal titolo Intelligenze Intersecate. Natura e artificio, umano e non-umano, nella mostra Umwelt. In che modo la tecnoscienza può consentirci di comprendere le forme non-umane di intelligenza, relazionandoci a esse all’interno di una nuova cornice di etica ecologica?

  • Questa conversazione, tra Davide Piscitelli di Forensic Architecture e coordinatore del progetto The Nebelivka Hypothesis esposto nella mostra Umwelt e il curatore della mostra Marco Mancuso, moderata da Lorenzo Respi, direttore mostre e collezioni di FMAV, esplora i margini per la costruzione di un nuovo concetto di ambiente, che comprenda al proprio interno – oltre a quella umana – tanto l’intelligenza naturale quanto quella artificiale.

Domenica 29 settembre alle ore 16, in collaborazione con Smart Life Festival, si terrà il talk Unici e inseparabili. Le connessioni invisibili tra uomo, natura e macchine con Marco Mancuso, critico e curatore, Laura Palazzani, esperta di bioetica e docente di Filosofia del Diritto all’Università Lumsa di Roma, e Alessandra Gribaldo, docente di Antropologia Culturale all’Università di Modena e Reggio Emilia.

  • L’incontro rifletterà, in chiave transdisciplinare, su punti critici, falsi presupposti e possibili sviluppi legati a nuove modalità di relazione tra essere umano, macchine computazionali e sistemi naturali.

Umwelt

  • A cura di Marco Mancuso
  • 13 settembre 2024 – 12 gennaio 2025
    Visite guidate il sabato alle ore 17
  • Orari durante festilvalfilosofia:
    venerdì 13.09 e sabato 14.09, ore 9 – 23; domenica 15.09, ore 9-21
    Orari dal 16 settembre:
    da mercoledì a venerdì, ore 11 – 13 / 16 – 19 | sabato, domenica e festivi, ore 11 – 19
  • Ingresso gratuito
Informazioni

biglietteria@fmav.org | www.fmav.org
T (in orario di mostra) Palazzo Santa Margherita +39 059 2032919

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Responsabile della Comunicazione FMAV Fondazione Modena Arti Visive

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FMAV Fondazione Modena Arti Visive nasce nel 2017 per iniziativa del Comune di Modena e della Fondazione di Modena come centro di produzione culturale e di formazione professionale e didattica finalizzato a diffondere l’arte e la cultura visiva contemporanee.

Grazie alla molteplicità delle sedi che gestisce e raccogliendo l’eredità delle tre istituzioni confluite in essa – Galleria Civica di Modena, Fondazione Fotografia Modena, Museo della Figurina – Fondazione Modena Arti Visive si presenta come un distretto culturale che propone e organizza mostre e corsi di alta formazione, laboratori, performance e conferenze, valorizzando il proprio patrimonio e costruendo un sistema di reti a livello locale ed extraterritoriale.

Alle attività espositive di FMAV si intrecciano sempre più quelle formative della Scuola di alta formazione.