Neo Pop: perenne metamorfosi di un mito
5 dicembre 2024 – 21 aprile 2025
Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, Cortina d’Ampezzo
Al Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo apre Neo Pop: perenne metamorfosi di un mito.
L’esposizione collettiva mette in risalto l’attività di un gruppo di 15 artisti da anni impegnati in una complessa ricerca sulla nuova figurazione del linguaggio immediato, capace nella contemporaneità di rivolgersi a un pubblico sempre più ampio.
La mostra, curata da Giorgio Chinea Canale e allestita nei primi due piani del Museo, intende puntare un faro su un gruppo di artisti figli di quella che la critica definisce “generazione Mtv”, autori che sono stati influenzati dall’estetica veloce del videoclip musicale e da tutto ciò che di felice e impattante ci è arrivato da quegli anni.
Quest’arte si nutre di rimandi “popolari” al mondo del cinema, dei cartoni animati, della comunicazione televisiva, della moda, del fumetto e pure dal mondo underground, ma arriva sempre a mescolarsi a riferimenti “alti”, accademici, dotti e raffinati come i grandi classici dell’arte o della letteratura.
Aprono Neo Pop: perenne metamorfosi di un mito due artisti che hanno saputo dare della Pop art un’interpretazione molto personale e originale: Marco Lodola e Gianni Cella. Il primo con le sue sculture luminose, essenziali e immediate, che hanno portato la vibrazione della luce a tutto il vastissimo immaginario pop; il secondo con la sua arte di matrice critica e satirica, legata anche alla demistificazione del potere, ma sempre in chiave leggera e riflessiva.
A questi si uniscono poi Giuseppe Veneziano, la cui potente esperienza artistica è capace di far dialogare il contemporaneo con l’antico, in un perpetuo saliscendi tra l’alto e il basso registro; Fulvia Mendini, i cui lavori appaiono influenzati dal mondo del graphic design e dalla tradizione artigianale dell’Arts and Crafts e ricordano l’immaginario fiabesco e favolistico della tradizione orale del nord Europa; Giovanni Motta, che con il suo alter ego JonnyBoy si fa testimone diretto della genialità di ogni bambino grazie alle sue riflessioni nostalgiche e introspettive.
La rassegna prosegue con le opere di Laurina Paperina, creatrice di universi e mondi paralleli il cui linguaggio irriverente e scanzonato è vicino al mondo del fumetto e del video-game; Francesco De Molfetta, costantemente alla ricerca di nuove icone rivelative di vizi e virtù del mondo contemporaneo, con le sue creazioni spesso contrassegnate da cortocircuiti nonsense e sarcastici; e Pao, la quota street, la cui opera è intrisa di una matrice surrealista, tra modificazione, metamorfosi, innovazione ed evoluzione.
Si segnala poi anche la presenza di Andy Bluvertigo, autore eclettico e multidisciplinare, al centro del cui coloratissimo immaginario fluo vi è spesso l’esaltazione della bellezza femminile; il duo The Bounty Killart, che inscena invece una classicità dirompente riletta e tradotta in chiave contemporanea con toni aulici e graffianti; il giovanissimo antropologo Waro, che ci conduce all’interno di un mondo popolato dagli Yu, umanoidi modulabili alti fino a tre metri che affolleranno il pianeta tra migliaia di anni, interpretando un pop in chiave urban che si fa mistico e profetico; ed ERK14, col suo studio sul caos apparente degli oggetti di tutti i giorni dai toni surrealisti.
La presenza internazionale vede Tomoko Nagao portare dal Giappone un’arte estremamente stratificata, fatta di forme stilizzate in stile Superflat e un immaginario ricco di satira; Gabriel Ortega, dallo stile elegante e raffinato, che racconta il suo mondo nobile e dorato attraverso visioni paradisiache che parlano della sua terra; e Albert Pinya, da Palma de Mallorca, che con la sua poetica apparentemente semplice e dinamica ha generato un universo fantastico che trae ispirazione dai cartoon, dai film e dai libri.
Neo Pop: perenne metamorfosi di un mito
- 5 dicembre 2024 – 21 aprile 2025
Inaugurazione mercoledì 4 dicembre ore 17.30
5 – 8 dicembre 2024: 10.30-12.30 | 15.30-19.30
10 – 20 dicembre 2024: 15.30-19.30, chiuso il lunedì
21 dicembre 2024 – 6 gennaio 2025: 10.30-12.30 | 15.30-19.30. Aperto tutti i giorni escluse le mattine del 25 dicembre 2024 e del 1 gennaio 2025
7 gennaio – 21 aprile 2025: 15.30-19.30, chiuso il lunedì - Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi
Corso Italia, 69 – Cortina d’Ampezzo (BL)
Info
Museo Mario Rimoldi Museo Mario RimoldiUfficio stampa
Casadorofungher Comunicazione
Elena Casadoro Kopp | elena@casadorofungher.com
Francesca De Pra | francescadepra@casadorofungher.com






















