prossimi eventi

L’arte – radicale e urgente – della riconciliazione: BOOMing 2026

data dell'evento
5 Febbraio 2026

luogo
Bologna

BOOMing 2026

Palazzo Isolani, Bologna
5 – 8 febbraio 2026

In un clima segnato da polarizzazioni, guerre visibili e invisibili e solitudini digitali, BOOMing Contemporary Art Show 2026 si affaccia nuovamente nella settimana di Art City Bologna, e lo fa nel segno della riconciliazione.

Palazzo Isolani apre le porte a un principio di ricomposizione del frammentato, la ripresa di una relazione interrotta. La riconciliazione è una tessitura che permette di creare – più che trovare – un terreno di intesa tra elementi che spesso abitano campi opposti: l’io e la collettività, la natura e la tecnologia, l’arte e il mercato.

BOOMing 2026 invita a posizionarsi in corrispondenza di questi confini dinamici, oggetto di negoziazione costante, per tendersi verso l’Altro.

immagine per BOOMing 2026

“Nessun uomo è un’isola”, scriveva il poeta John Donne. Nel 1923, Martin Buber aggiungeva, nel suo testo fondamentale Io e Tu: “Ogni vera vita è incontro”. Il teorico del principio dialogico, antidoto all’isolamento, ha ispirato questa edizione della fiera, che può essere interpretata come un manifesto di riconciliazione: una pratica urgente, un atto generoso e radicale.

Una riflessione che si legge in filigrana nelle quattro sezioni di BOOMing 2026, nella mostra Io e Tu, nei progetti speciali e nella programmazione di performance e incontri.

La riconciliazione: main section

La fiera indipendente si affida a un tema che non censura la conflittualità del presente, ma evidenzia le fratture intime e sociali esistenti per rigenerare il legame attraverso la cura e l’ascolto. Come sottolinea Buber, l’incontro implica apertura: si depongono le armi e le retoriche della dominazione per avventurarsi in un terreno comune, co-creativo e trasformativo. È questo il minimo comune denominatore degli/le artist* selezionat*, che in un’ottica di guarigione e rigenerazione si aprono a dialoghi inattesi.

L’azione inaugurale è affidata, nel porticato d’ingresso, al main project di Nadia Tamanini (che firma anche l’immagine guida di questa edizione, tratta proprio da questo progetto) in dialogo con Francesco Mina.
Generation(Z) – Futuri plurali

Una delle faglie più profonde del nostro tempo corre lungo il confine delle generazioni. La Gen Z ha ereditato crisi climatica, pandemie e diseguaglianze, e reagisce elaborando linguaggi decentralizzati, fluidi e mimetici, densamente stratificati.

Questa sezione esplora le nuove forme di attivismo e identità, i futuri plurali immaginati da artist* che conciliano le loro diverse appartenenze e si spingono in zone inesplorate.
Biofilie – Ecologie riconciliate

Ogni ipotesi di futuro passa attraverso una rinnovata relazione con il pianeta. Lungo l’intero percorso espositivo si snodano i progetti degli/le artist* selezionat*, che hanno sviluppato un’acuta consapevolezza di questa urgenza. A questa rispondono con gli strumenti dell’arte come pratica di sostenibilità e rigenerazione, attraverso la scelta dei materiali, dei processi, dei rituali e con un profondo rispetto per ogni forma di vita.

Lo spazio artistico si configura come terreno di sperimentazione dove sincronizzare il ritmo dell’umanità con quello del vivente, convertendo l’emergenza climatica in opportunità di trasformazione concreta.
Feminisms – Corpi in dialogo

Il corpo come terreno di contesa, o di intesa, è al centro delle pratiche di riconciliazione. Intorno a questo dato biologico si innestano relazioni di potere e si costruiscono identità culturali, si attribuiscono pesi e si assegnano ruoli.

I femminismi, rigorosamente al plurale, decostruiscono questo impianto oppressivo per liberare le parole e le storie negate, dando centralità alla marginalità, tessendo legami fra generi, culture, esperienze intersezionali e rendendo l’attenzione, la sensibilità e la cura un atto politico.
Mostra speciale Io e Tu


Il linguaggio è sempre un ponte gettato tra due sponde. L’arte contemporanea, forma di espressione essenziale e radicale, rafforza questo concetto traducendosi in un dialogo incessante tra artista e pubblico.

La relazione è condizione necessaria alla vera esistenza, sottolinea Martin Buber nel testo Io e Tu. Si parte da questa riflessione per esplorare in profondità il tema della riconciliazione. Un concetto particolarmente caro agli/dalle artist* della Gen Z, per i/le quali ogni spazio in cui l’altro venga accolto, anche nelle sue differenze, può assumere le forme di un atto generativo.

Il conflitto non viene estromesso dall’equazione. Opera come un’inesauribile sorgente di incontri, che generano costantemente nuovi posizionamenti e i punti di vista.

Nascono forme di co-esistenza, pratiche quotidiane e necessarie per una riconciliazione in cammino, che come la linea dell’orizzonte sfugge permanentemente al nostro passo. E ci permette di avanzare.

BOOMing 2026

  • Palazzo Isolani
    Via Santo Stefano 16, Bologna
  • 5 – 8 febbraio 2026
  • Orari e biglietti
Info

boomcontemporaryart.com | info@boomcontemporaryart.com

Facebook Instagram

Ufficio marketing e comunicazione Rete Doc

s.deglinnocenti@retedoc.net