prossimi eventi

Molichrom V Edizione: la violenza di genere

data dell'evento
20 Marzo 2026

luogo
Campobasso

Molichrom: Festival della Fotografia Nomade
V Edizione La violenza di genere
20 Marzo – 30 Aprile 2026
Palazzo GIL, Campobasso

Dal 20 marzo al 30 aprile 2026 Molichrom: Festival della Fotografia Nomade apre le porte della sua V Edizione, dal tema La violenza di genere. Si consolida un percorso che, grazie alla direzione artistica di Eolo Perfido, negli anni ha mutato il Molise in uno spazio di confronto sulle grandi trasformazioni del presente attraverso il linguaggio della fotografia contemporanea.

immagine per Molichrom violenza di genere

Nelle prime edizioni il Festival ha percorso il nomadismo come attraversamento culturale e identitario. Nel 2025, con il contributo del fotoreporter Alessio Romenzi, ha indagato le migrazioni forzate causate dai conflitti armati. Ora Molichrom vuole attraversare con lo sguardo una dimensione ancora più complessa: l’interazione tra violenza, controllo e resilienza sui corpi delle donne, tema che intreccia disuguaglianze strutturali, sfruttamento e spostamenti forzati.

“La V Edizione di Molichrom – dichiara il direttore artistico Eolo Perfido – affronta il tema della violenza di genere come fenomeno sistemico che attraversa non solo i teatri di guerra ma anche contesti sociali e culturali apparentemente distanti. Se i conflitti generano masse in movimento, essi producono altresì modalità di dominio che incidono profondamente sui corpi, trasformandoli in luoghi simbolici e materiali di conflitto e resistenza”.

Come sempre sarà la mostra principale a condurre il tema portante: I corpi delle donne come campi di battaglia | Women’s Bodies as Battlefields presenta il lavoro della fotogiornalista Cinzia Canneri. Il progetto – sviluppato tra Eritrea, Etiopia e Sudan – documenta, con rigore e rispetto, le esperienze di donne eritree e tigrine costrette a fuggire da regimi repressivi e da una guerra devastante, in cui la violenza sessuale è stata utilizzata come strumento di repressione e punizione.

I corpi delle donne come campi di battaglia ha vinto uno dei più prestigiosi riconoscimenti del fotogiornalismo contemporaneo, il World Press Photo 2025 nella categoria Long-Term Projects per la regione Africa, confermando la rilevanza internazionale della ricerca. Attraverso le immagini, Canneri mostra come il corpo femminile possa essere al tempo stesso teatro di violenza e soggetto di resilienza, attraversato da relazioni di forza ma anche da processi di solidarietà, cura e trasformazione personale e collettiva.

In connessione con questa dimensione internazionale, Molichrom sviluppa un’analisi radicata nel territorio con il progetto collettivo Ciò che resta invisibile. Sguardi sulla violenza di genere, realizzato insieme alle associazioni fotografiche locali e ai Centri Antiviolenza del Molise.

Un osservatorio e laboratorio creativo del Festival che nasce dall’esigenza di contribuire a una riflessione più ampia sui meccanismi culturali e sociali che alimentano disuguaglianze e forme di sopraffazione, nella consapevolezza che il contrasto alla violenza di genere richiede prima di tutto un profondo cambiamento culturale e un lavoro costante di sensibilizzazione.

La fotografia non può fermare la violenza. Ma può rendere visibile ciò che si preferisce non vedere.

Questo percorso visivo esplora le dinamiche attraverso cui la violenza di genere si manifesta nelle relazioni quotidiane. Dall’isolamento progressivo alle pratiche di controllo, dalla persistenza delle minacce oltre la relazione affettiva ai percorsi di uscita e al fondamentale lavoro di accompagnamento delle operatrici.

I dati nazionali ISTAT evidenziano con chiarezza come la violenza di genere non sia un’emergenza episodica ma un fenomeno strutturale, profondamente radicato nelle relazioni intime e nei contesti familiari. In una regione caratterizzata da piccoli centri e da una forte prossimità sociale come il Molise, questa realtà assume sfumature ancora più complesse. La limitata presenza di servizi, la difficoltà di accesso alle reti di protezione e la densità delle relazioni comunitarie possono rendere più difficile interrompere dinamiche di controllo e sopraffazione.

In questo senso, il nomadismo che Molichrom indaga non coincide soltanto con lo spostamento fisico da un luogo all’altro, ma riguarda anche il percorso, spesso silenzioso e faticoso, di chi è chiamata a ridefinire se stessa, a ricostruire autonomia e identità attraversando confini interiori prima ancora che geografici.

immagine per Molichrom violenza di genere

Il programma della V edizione del Festival arricchisce la riflessione con una serie di incontri di dialogo e approfondimento. Cinzia Canneri sarà protagonista di un Talk sul proprio processo di ricerca e sulla dimensione geopolitica del progetto Con lei il direttore artistico Eolo Perfido e la presidente di Amnesty International Italia, Alba Bonetti con un puntuale e necessario intervento su Etiopia: violenza sessuale, esecuzioni sommarie e torture.

Il giorno dopo la proiezione del film In questo mondo di Anna Kauber stimolerà uno sguardo sulle esperienze delle donne pastore e sulle forme di autonomia nei contesti rurali. Il prof. Remo Pareschi dell’Università del Molise guiderà poi una riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale, fotografia e media, ponendo l’attenzione sui bias dei sistemi algoritmici e sulle implicazioni delle immagini sintetiche nella rappresentazione delle donne. Il workshop Radici, condotto da Fabio Moscatelli, offrirà infine un’esperienza immersiva nelle comunità e nei paesaggi rurali del territorio, esplorando come relazioni, saperi e narrazioni si costruiscono visivamente.

“Ideato insieme all’associazione Tèkne – continua Perfido – da sempre attiva nella promozione culturale del territorio, il Festival ha costruito nel tempo una piattaforma capace di connettere dimensione locale e scenari internazionali, facendo del nomadismo non un semplice tema, ma una chiave interpretativa del nostro tempo.

Se nelle edizioni precedenti il Festival ha osservato il nomadismo come fenomeno di migrazione, esilio o attraversamento culturale, nel 2026 Molichrom indaga un nomadismo più profondo, che coinvolge la trasformazione dei corpi e delle identità in situazioni di conflitto e disuguaglianza.

In un’epoca in cui le immagini circolano con velocità senza precedenti e le rappresentazioni rischiano di perdere spessore critico, il Festival riafferma l’urgenza di uno sguardo consapevole, capace di connettere fenomeni globali e responsabilità locali. Molichrom si conferma così come uno spazio di ricerca e dialogo, dove la fotografia diventa strumento di comprensione delle dinamiche contemporanee e di costruzione di nuove forme di consapevolezza collettiva.

Molichrom: Festival della Fotografia Nomade
V Edizione: La violenza di genere

  • Opening 20 Marzo 2026 ore 17.00
    20 Marzo – 30 Aprile 2026
    martedì – giovedì 17-20 | venerdì – domenica 10-13 / 17-20
  • Palazzo GIL, Campobasso
Info e biglietteria

www.molichrom.com | info@molichrom.com

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Le mostre

Cinzia Canneri
I corpi delle donne come campi di battaglia
Women’s Bodies as Battlefields

Molichrom LAB
Ciò che resta invisibile.
Sguardi sulla violenza di genere

Gli eventi

TALK!
20 Marzo 2026 ore 18.30
Teatro Savoia (Campobasso)
La violenza di genere nelle zone di conflitto: la ricerca visiva di Cinzia Canneri
Saranno presenti Cinzia Canneri, il direttore artistico Eolo Pefido e la presidente di Amnesty International Italia, Alba Bonetti.
Ingresso gratuito

Anna Kauber
Donne pastore: La forza silenziosa della continuità
21 Marzo 2026 ore 17 proiezione
a seguire Talk con la regista
Sala Alphaville | Centro Culturale EX Onm
Ingresso gratuito

TALK!
Remo Pareschi
Tra reale e sintetico: intelligenza artificiale, fotografia e rappresentazione femminile nei media
22 Marzo 2026 ore 18.30
Auditorium Palazzo Gil
Ingresso gratuito

Workshop
Fabio Moscatelli
Radici
28 e 29 marzo 2026 10-18
Spazi espositivi Palazzo Gil
Il costo del workshop è di 150 euro. N. max: 10. Il workshop è coprodotto da Molichrom.
Per prenotarsi scrivere a info@molichrom.com

Anche quest’anno Molichrom è affiancato da mediapartner preziosi: ExibartStreet, Exibart, Discorsi fotografici e Il Quotidiano del Molise.
Molichrom è co-finanziato dal Piano Sviluppo e Coesione della Regione Molise.