prossimi eventi

In Between Art Film presenta Canicula

data dell'evento
6 Maggio 2026

luogo
Venezia

Canicula
6 maggio – 22 novembre 2026
Complesso dell’Ospedaletto, Venezia

Fondazione In Between Art Film presenta Canicula, una mostra collettiva che aprirà al Complesso dell’Ospedaletto di Venezia in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Curata da Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi, rispettivamente direttore artistico e curatore della Fondazione, Canicula è il terzo e ultimo capitolo della Trilogia delle incertezze. Le mostre, concepite da Fondazione In Between Art Film, hanno trasformato di volta in volta il Complesso dell’Ospedaletto in una architettura cinematografica.

immagine per Canicula
Immagine della campagna visiva di Canicula realizzate da Giacomo Bianco

A partire dal 2022 con Penumbra e proseguendo nel 2024 con Nebula, ogni capitolo della trilogia è stato ispirato da un diverso fenomeno atmosferico, assunto come strumento per esplorare le condizioni della visione e le loro associazioni metaforiche con la condizione umana.

Canicula presenterà per la prima volta otto nuove installazioni video site-specific. Gli artisti sono Lawrence Abu Hamdan (1985, Giordania), Massimo D’Anolfi e Martina Parenti (1974, Italia/1972, Italia), Roman Khimei e Yarema Malashchuk (1992, Ucraina/1993, Ucraina), Janis Rafa (1984, Grecia), P. Staff (1987, Regno Unito), Wang Tuo (1984, Cina), Yuyan Wang (1989, Cina) e Maya Watanabe (1983, Perù).

Tutte le opere sono state commissionate e prodotte da Fondazione In Between Art Film. L’istituzione, ideata da Beatrice Bulgari, promuove la cultura delle immagini in movimento e sostiene artisti, istituzioni e teorici internazionali nella loro indagine sul dialogo tra discipline e media temporali.

“Canicula”, termine latino che significa “piccolo cane”, è oggi ampiamente utilizzato per indicare i giorni più caldi dell’estate. Un periodo dell’anno che in diverse culture mediterranee antiche era associato sia a grande abbondanza sia a esiti catastrofici.

Dopo Penumbra (2022) e Nebula (2024), Canicula segnerà la conclusione di un arco narrativo che, nel corso di tre edizioni della Biennale di Venezia, ha gradualmente tracciato il passaggio dalla penuria di luce al suo eccesso. Se Penumbra ha esplorato l’ambiguità della luce fioca e Nebula il disorientamento indotto dalla nebbia, Canicula si concentrerà sulla luminosità accecante e sul caldo torrido. Sono condizioni che, ancora una volta, ingannano i sensi e sollevano interrogativi sull’affidabilità della vista e sulle interpretazioni del reale che essa produce.

immagine per Canicula
Immagine della campagna visiva di Canicula realizzate da Giacomo Bianco

Il progetto espositivo di Canicula prende le mosse da fenomeni di luce e calore estremi, considerati come cornici materiali e metaforiche entro cui la materia, le persone e le idee sono sottoposte a una forte pressione. Il sovraccarico di immagini, la distorsione delle informazioni, la saturazione della memoria, l’abuso di potere e le temperature opprimenti stanno conducendo le società – e, di fatto, la Terra stessa – sull’orlo del collasso.

Le opere di Canicula richiamano le sensazioni legate all’atmosfera gravosa del presente, in cui sono immersi i nostri corpi, le nostre sensibilità e la politica. In questo contesto, la mostra evoca i processi di consumo ed erosione tanto interni quanto esterni, restituendo una riflessione sull’enigma irrisolvibile della produzione di immagini.

Ippolito Pestellini Laparelli e il suo studio 2050+ sono stati nuovamente invitati a interpretare il concept curatoriale attraverso il progetto di allestimento.

Canicula sarà accompagnata da un simposio interdisciplinare a cura di Bianca Stoppani, curatorə dei programmi editoriali e discorsivi della Fondazione. Il programma vede la partecipazione degli artisti in mostra e, attraverso tavole rotonde con curatori e pensatori internazionali, allargherà il confronto sulla loro pratica artistica.

Lawrence Abu Hamdan, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Roman Khimei e Yarema Malashchuk, Janis Rafa, P. Staff, Wang Tuo, Yuyan Wang, Maya Watanabe
Canicula

  • A cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi
  • 6 maggio – 22 novembre 2026
  • Complesso dell’Ospedaletto
    Barbaria de le Tole, 6691 Venezia
Info

inbetweenartfilm.com

Instagram

Contatti stampa

Italia | Lara Facco P&C
press@larafacco.com
Lara Facco | lara@larafacco.com
marianita@larafacco.com
andrea@larafacco.com
giulia@larafacco.com

Internazionale | Sam Talbot
matthew@sam-talbot.com