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Radici. Mostra personale di Enza Monetti

data dell'evento
14 Maggio 2026

luogo
Isernia

Radici
Mostra personale di Enza Monetti
14 maggio – 6 giugno 2026
Galleria Spazio Arte Petrecca, Isernia

immagine per Enza Monetti Cuore - (al centro del trittico), plexiglass, corallo, legno, pittura. anno 2026 laterali 2 CIBUS MATRIS cibachrome 2002 70x100 cm. ognuno
Enza Monetti – Cuore – (al centro del trittico), plexiglass, corallo, legno, pittura. anno 2026 laterali 2 CIBUS MATRIS cibachrome 2002 70×100 cm. ognuno

La Galleria Spazio Arte Petrecca è lieta di presentare Radici, mostra personale di Enza Monetti, in programma dal 14 maggio al 6 giugno 2026, con direzione artistica di Gennaro Petrecca e a cura di Carmen D’Antonino e Maria Rosaria Rosato Ferretti, sotto il patrocinio del Comune di Isernia.

Questa esposizione racchiude tutto il percorso di Enza Monetti, il riferimento alla natura ed al suo valore. La sintesi tra materia e forma, tra logica e spiritualità. Ove le opere tracciano un pensiero filosofico e costruiscono un percorso di riconoscibilità. In questa mostra “Radici”, il protagonista: è lui l’Albero, con doppia chioma.

Come sottolinea Maria Rosaria Rosato Ferretti, “le Foglie rappresentano ciò che cambia e si rinnova, mentre le Radici custodiscono l’essenza e la nostra storia”, evidenzia il valore di una crescita e la capacità di evolvere mantenendo saldo l’equilibrio tra innovazione e tradizione.

Enza Monetti adopera con sapienza differenti materiali: leviga legni, li scolpisce, adopera tele antiche, traccia segni, sino ad irrompere con luci nelle light-box. Nulla è casuale. La materia è come un “lobo cerebrale” che racchiude memoria e la trasforma, portando con sé le emozioni.

Nel testo critico, Carmen D’Antonino osserva come “la radice non è origine statica, ma nodo relazionale, punto di attraversamento tra memoria e trasformazione”, sottolinea la pragmaticità dell’artista, privilegiando il risultato.

Come già detto l’albero è l’immagine che si impone, genera e da vita alle sue opere: le sue ramificazioni evocano sistemi complessi, biologici e simbolici, suggerendo una visione della realtà come rete in continua evoluzione.

Secondo Gennaro Petrecca, Enza Monetti si configura come “raffinata interprete della natura, capace di rielaborarla attraverso tecniche e supporti diversi, in un linguaggio coerente e riconoscibile”.

La mostra è un percorso immersivo in cui ogni opera dialoga con le altre, costruendo un sistema aperto basato su variazioni e continuità. In questo contesto, la fragilità emerge come valore generativo, capace di aprire nuove possibilità di relazione tra umano e trascendentale.

Radici si presenta così come un dispositivo poetico e critico che invita il pubblico a riflettere sul proprio legame con la natura e con la memoria, in un tempo segnato da profonde trasformazioni.

Biografia dell’artista

Enza Monetti nasce a Napoli, città che rappresenta una costante fonte di ispirazione per la sua ricerca artistica. Fin da giovanissima si avvicina alla pittura, acquistando i primi materiali e sviluppando un linguaggio personale che unisce sensibilità artistica e rigore progettuale.

Dopo studi tecnici e un percorso universitario in Architettura, intraprende numerosi viaggi internazionali, entrando in contatto con realtà artistiche statunitensi e latinoamericane.

Nel corso della sua carriera partecipa a importanti esposizioni in Italia e all’estero. Tra le tappe più significative si ricordano la prima mostra personale al Castel dell’Ovo nel 1984, al Museo Nitsch, esposizioni a Procida, collaborazioni con istituzioni come la Fondazione Bevilacqua La Masa e la presenza nella collezione permanente del museo Madre di Napoli.

Le sue opere sono oggi conservate in collezioni pubbliche e private, presso la SAIB SpA di Piacenza, il Museo Plart, la Fondazione Banco di Napoli.

Artista attiva e riconosciuta a livello internazionale, Monetti continua a sviluppare una ricerca incentrata sul rapporto tra materia, natura e spiritualità.

La sua pratica si distingue per l’uso di materiali eterogenei e sostenibili e per una costante tensione tra sperimentazione e memoria.

Il suo lavoro, attraversato da un forte impegno etico ed estetico, si configura come un’indagine aperta sulle possibilità generative dell’arte contemporanea.

Informazioni

  • Galleria Spazio Arte Petrecca
    Corso Marcelli 177 – Isernia
  • Orari:
    Martedì, giovedì, venerdì: 17.00 – 20.00
    Sabato e domenica su prenotazione
  • Contatti: +39 345 5068036
    info@spazioartepetrecca.com