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Teatrini d’avanguardia Depero, Prampolini e Prof. Bad Trip

data dell'evento
16 Maggio 2026

luogo
Rovereto

Teatrini d’avanguardia Depero, Prampolini e Prof. Bad Trip
da sabato 16 mag 2026 a domenica 18 ott 2026

Casa d’Arte Futurista Depero
Via Portici, 38 Rovereto TN
A cura di Duccio Dogheria, Federico Zanoner

Si intitola Teatrini d’avanguardia il nuovo progetto di approfondimento della Casa Depero.
Nella sala dedicata alle marionette e agli arazzi, cuore del museo, i lavori del futurista roveretano dialogheranno, di volta in volta, con diverse opere appartenenti al patrimonio del Mart.

immagine per Enrico Prampolini, "Burattini futuristi", 1922, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Enrico Prampolini, “Burattini futuristi”, 1922, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
immagine per Prof. Bad Trip (Gianluca Lerici), "Teatro robotico e marionette", 2003, Mart, Fondo Lerici
Prof. Bad Trip (Gianluca Lerici), “Teatro robotico e marionette”, 2003, Mart, Fondo Lerici

Protagoniste della prima tappa della rassegna, presentate al pubblico del museo per la prima volta, alcune opere recentemente acquisite dal Mart di Enrico Prampolini (1894 – 1956) e di Gianluca Lerici (1963-2006), in arte Prof. Bad Trip.

Del futurista Enrico Prampolini sono dieci piccoli personaggi in legno realizzati nel 1922 per la sala dedicata all’Inferno del celebre locale Il Cabaret del Diavolo.

Arredato e decorato dallo stesso Depero su richiesta del proprietario Gino Gori, il Cabaret fu descritto come il più fantastico e mondano ritrovo di Roma, frequentato da artisti, intellettuali e politici. Gori si affidò a Prampolini anche per l’organizzazione di spettacoli ed eventi.

Il Cabaret includeva infatti, oltre a locali su tre diversi livelli ispirati ad una sorta di Divina Commedia a rovescio (da quelli dedicati al Paradiso si accedeva al Purgatorio e si scendeva all’Inferno), anche un teatrino di fantocci, che rispondeva all’interesse di Gori per il grottesco e il teatro della sorpresa.

Ritratti allegorici e rappresentazioni caricaturali legate alla cronaca dell’epoca, i “burattini” di Prampolini erano impiegati in rappresentazioni satiriche nella sala dell’Inferno.

I personaggi di Prampolini in mostra rappresentano il Diavolo, probabile allegoria del comunismo; il Fascismo, che descrive il regime con le sembianze di uno squadrista in camicia nera e fez; il Mondo, un borghese in papillon e paglietta; Giovanni Giolitti, rappresentato con le fattezze di vecchio sapiente con cipiglio austero e baffi da tricheco; Gabriele D’Annunzio, con colorito giallastro e occhi viziosi; Francesco Saverio Nitti, raffigurato con la pappagorgia; re Vittorio Emanuele III, fantoccio agghindato con divisa militare; Don Luigi Sturzo, con tonaca nera e naso aquilino viola; Dina Galli, unico burattino di genere femminile, al tempo considerata la migliore attrice italiana; Benito Mussolini, ritratto nel 1922, anno della marcia su Roma.

Se il dialogo Prampolini – Depero è stato proposto più volte, è del tutto inedito il confronto tra l’opera di Depero, in particolare attraverso le sue marionette di Balli Plastici, e quella del Prof. Bad Trip, figura di culto dell’illustrazione e del fumetto italiano underground degli anni Novanta − di cui il Mart ha recentemente acquisito l’archivio.

Dall’immaginario distopico ambientato in mondi futuribili popolati da freak e tecno-umanoidi, nasce il Teatrino robotico. Ideato nel 2003 per piccoli spettacoli domestici, è interamente decorato da collage, come parte delle marionette che lo popolano, robot-punk e figure aliene.