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I Pensieri di terra di Donatella Landi alla Fondazione Baruchello

data dell'evento
20 Maggio 2026

luogo
Roma

Donatella Landi
Pensieri di terra
20 maggio – 2 luglio 2026
Fondazione Baruchello, Roma

La Fondazione Baruchello presenta Pensieri di terra, mostra di Donatella Landi a cura di Carla Subrizi.

immagine per Donatella Landi Fondazione Baruchello
Donatella Landi, Wacht am Rhein, 2013-2021, 67′ 31”, full HD video, colore, suono. Courtesy dell’artista.

La mostra presenta una serie di lavori mai esposti prima a Roma e propone un percorso tra film e sculture. Parte dall’anteprima – con prove, testi e plastici – di una grande installazione dal titolo Sei in un Paese Meraviglioso: formelle in porcellana sulle quali sono riprodotte le fotografie d’archivio delle principali stragi che hanno attraversato la storia italiana.

Pensieri di terra prosegue con una serie di sculture in ceramica recenti. In esse l’apparizione di un’entità – oscillante tra la riconoscibilità e l’assenza di una fisionomia certa, i Satiri (2025) – conduce a pensare la materia nel suo stato generativo. Non ancora forme, in realtà, ma pre-forme che attendono lo sguardo di chi le osserva per capire chi siano e che mondo abitino.

L’argilla si percepisce in uno stato ancora non definito, alla ricerca di sembianze, identità. La terra e la sua materialità si trasformano nelle sculture attraverso un processo fisico che con le mani cerca quello che nella materia è già presente. Landi fa emergere dall’argilla e non decide, prima, cosa fare.

Wacht am Rhein (2013-2021), nella terza sala, mostra il flusso del fiume Reno. Su esso accadono, previsti o imprevisti, numerosi eventi: chiatte che trasportano merci, uccelli che volano o si posano sull’acqua, il rumore dello scorrere dell’acqua.

La stratificazione di natura e storia è protagonista di un racconto ambiguo che non si comprende dove, quando e se si concluderà. Restituisce all’osservatore la percezione di un paesaggio perturbante, senza ubicazione precisa, saturo di ombre e presenze inquietanti. Supposizioni che si lasciano immaginare.

Il film presenta un paesaggio buio al limite della visibilità, lasciando che siano i riflessi sull’acqua e la presenza di ciò che lo attraversa a dare un pur effimero senso di orientamento. Quasi un indizio. Il titolo fa tuttavia riferimento a un famoso Lied patriottico tedesco del XIX secolo, all’origine del concetto di Heimat – ovvero appartenenza, geografia fisica ma anche interiore.
Il lavoro è stato girato nei pressi di Düsseldorf, nel luogo che fu teatro dell’attacco finale degli Alleati alla fine della Seconda guerra mondiale.

Nelle sale dialogano la materialità delle sculture di argilla e l’acqua del fiume, piattaforma instabile ma anche confine mobile dove le identità si incontrano.

Al termine della mostra ulteriori sculture – le Estasi (2025), elementi di un lungo processo di ricerca anch’esso recente, e gli Ebbri Sileni (2025) – ci accolgono per rimettere in trasformazione e in bilico l’intero percorso espositivo.

Landi si muove tra media differenti, trasponendo la materialità della scultura nella forma dinamica dell’acqua, la storia del XX secolo in un irreale paesaggio di presenze fisiche, il mito – o immaginari archetipici ancora da sondare – nell’ebbrezza o nel sacro.

Donatella Landi (Roma, 1958) vive e lavora a Roma e Berlino. Dai primi anni Novanta lavora con il suono, installazioni video e sonore, fotografia, film.

Ha esposto in importanti mostre personali e collettive tra le quali: Museo Pecci, Prato, Zoo (1994); StatenGalerie, Den Haag, Zoo – The world was made in seven days, NL (1995); Quadriennale di Roma, (1996); Palaexpo, Roma (1995-1998); Biennale di Valencia (2001); MACRO, Le Tribù dell’Arte, Roma (2001); 1° Festival Internacional de Arte, Ciencia y Tecnologia, Madrid, ES (2002); Akademie der Künste, Sonambiente06, Berlino, D, (2006); KMK, Dimension’ Sonora, San Sebastian, S (2007); KunstHaus Kloster Gravenhorst, Hörstel, SoundSeeing II, NRW, D, (2010); NCCA National Centre for Contemporary Art, Mosca, (2011); Mestna Galerija, Ljubljana, Compagni di viaggio (2011); Donatella Landi /Le résonance de l’image, Galerie de l’UQAM Montreal (2013); Arche Noha, Museum Ostwall, Dortmund, (2014), D; Mio Caro Mia Adorata, Auditorium Arte, Parco della Musica, Roma (2015), Museum Goch, Le Déjeuner Sur l’Herbe/Zoo, (2009) – Scusi ma lei è felice? NRW, D (2022); GNAMC, La lunga estate calda, Roma (2023).

Si ringrazia l’Accademia di Belle Arti di Roma per il supporto tecnico.

Donatella Landi
Pensieri di terra

  • A cura di Carla Subrizi
    all’interno del progetto Terra come Storia
  • Inaugurazione 20 maggio ore 18.00-21.00
    20 maggio – 2 luglio 2026
  • Fondazione Baruchello
    Via del Vascello 35, 00152 Roma
Informazioni

fondazionebaruchello.com | info@fondazionebaruchello.com

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