Identità Oltre Confine
18 giugno – 16 agosto 2026
MUŻA, La Valletta
Identità Oltre Confine è un progetto espositivo promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in occasione del venticinquesimo anniversario della Collezione Farnesina. L’iniziativa propone una riflessione ampia e stratificata sul concetto di identità nel contesto contemporaneo – segnato da crisi ecologiche, fenomeni migratori, instabilità geopolitiche e profonde fratture culturali.
Nato come percorso itinerante in tre tappe, il progetto si è progressivamente allargato. Propone uno spazio di riflessione sulle modalità attraverso cui le identità individuali e collettive si costruiscono, si trasformano e si ridefiniscono nel tempo, all’interno di una geografia che da sempre mette in relazione culture, lingue e visioni differenti.
Dopo la tappa parigina la mostra arriva al MUŻA – The National Community Art Museum a La Valletta. [1] Malta, simbolo dell’Europa meridionale, è da tempo in prima linea nelle questioni legate ai cambiamenti climatici e alle migrazioni. Per la sua posizione geografica e culturale, l’isola rappresenta un punto di riferimento in cui queste sfide assumono un profondo significato sociale e culturale.
La mostra si articola in tre sezioni tematiche – Radici di resistenza, Ecologie instabili, Geografie del distacco – che affrontano le tensioni del contemporaneo da prospettive radicali e plurali.
Fibonacci di Mario Merz dà il via al percorso espositivo. L’opera è metafora di una conoscenza organica, non gerarchica, che si espande per connessioni e ramificazioni.
In Radici di Resistenza, opere di figure centrali dell’avanguardia femminile come Tomaso Binga, Carla Accardi, Ketty La Rocca, Maria Lai ed Elisa Montessori dialogano con quelle di Elena Bellantoni, Silvia Giambrone, Marinella Senatore e Loredana Di Lillo. In questa sezione, la sovversione appare come una pratica viva, in cui il corpo e il linguaggio diventano strumenti di emancipazione.

Geografie del distacco affronta il tema della frattura come esperienza. Le opere di Gea Casolaro, Agnese Purgatorio e Sarah Ciracì delineano mappe di ferite urbane, sociali ed emotive. Le artiste di Rä di Martino, Marta Roberti e Paola Gandolfi, dal canto loro, rappresentano figure in sospeso tra l’umano e il non umano. Indagano presenze liminali che interrogano l’identità in continuo divenire.
Per la sezione Ecologie instabili, nelle opere di Letizia Battaglia, Silvia Camporesi, Martina della Valle, Iginio De Luca, Elena Mazzi e Laura Pugno il paesaggio diventa protagonista. Un organismo vulnerabile, in crisi ma aperto a possibili forme di rigenerazione, invita a riflettere sulla necessità di immaginare nuove forme di coesistenza.
Come per le precedenti tappe di Identità Oltre Confine, anche a Malta sono stati sviluppati focus specifici pensati appositamente per il contesto locale, con opere delle artiste Laura Pugno e Gea Casolaro.

Per questa tappa, Gea Casolaro presenta Chi utilizza più lettere vince (2019) e il video Prima che la notte duri per sempre (2015), due opere che invitano a riflettere sul rapporto tra linguaggio, cambiamento culturale e responsabilità ambientale.
Laura Pugno espone Ammophila arenaria (2025), un lavoro che dialoga con il paesaggio costiero maltese e con i temi della resilienza e della trasformazione della natura.
La poesia Rima di Mari (2002) di Tomaso Binga, scelta per il suo legame con il Mediterraneo e per la sua evocazione del mare come luogo di transito e di ridefinizione identitaria, arricchisce infine il percorso.
Identità Oltre Confine
- a cura di Benedetta Carpi De Resmini
- 18 giugno – 16 agosto 2026
tutti i giorni 10.00-18.00 - MUŻA – The National Community Art Museum
Auberge d’Italie, Valletta, VLT 110 - ingresso gratuito, biglietto richiesto per le gallerie del museo
Informazioni
Ufficio stampa
RP/Press | press@rp-press.it
Note
1. In collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di La Valletta e con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a La Valletta. ↑








