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Oltre i Margini. Arte per la transizione dell’ecosistema urbano

data dell'evento
19 Giugno 2026

luogo
Torino

Oltre i Margini.
Arte per la transizione dell’ecosistema urbano
19 giugno – 31 luglio 2026
Piazza dei Mestieri, Torino

Oltre i margini. Arte per la transizione dell’ecosistema urbano è una mostra d’arte contemporanea che raccoglie 12 riproduzioni delle opere di 4 artisti: Piero Gilardi, Andrea Chidichimo, Mery Rigo, Davies Zambotti.

Come suggerisce il titolo, i margini dell’ecosistema urbano sono stati superati. Non ci sono più confini netti tra città e natura, tra spazio costruito e ambiente. Questa situazione rende urgente ripensare il patto tra vita urbana e natura.
Ospitata nell’area pedonale della sede torinese di Piazza dei Mestieri, l’esposizione sarà visitabile dal 19 giugno al 31 luglio 2026.

L’inaugurazione si terrà venerdì 19 giugno alle 18.00, quando gli artisti insieme alla curatrice Elena Radovix illustreranno il concept della mostra. La serata sarà inoltre arricchita dalla performance live BisArt, progetto multisensoriale che intreccia arte visiva e pasticceria consapevole.

immagine per Oltre i margini
Piero Gilardi, Environment 1969
(Piero Gilardi, Installazione Ambiente di Montagna, La Flaine, Francia, 1969 – Visuale 1. Foto Credits e gentile concessione di Fondazione Centro Studi Piero Gilardi)

Partendo dagli interventi pioneristici di Piero Gilardi negli anni ’60 e non solo, Oltre i margini è un invito a scoprire, attraverso lo sguardo e la sensibilità di artisti contemporanei, nuove narrazioni legate al rapporto tra ambiente, risorse idriche e qualità dell’aria nella dimensione urbana. La mostra non si limita a indagare gli aspetti già noti dell’ecologia e della sostenibilità ambientale, ma ricerca nelle pieghe nascoste della città aspetti inattesi.

Le opere esposte trasformano l’estetica del paesaggio in valori ecologici come beni comuni, riflettendo sulla loro fragilità e sulla loro necessità. Riconoscere questi valori nella propria città, sia come dato esistente, sia come tutela, attraverso le opere di artisti, vuole essere un segnale di dialogo e anche di dibattito tra i cittadini e le esigenze della città in relazione alla natura.

Il connubio tra immaginazione artistica e natura aiuta ad alimentare un presente più consapevole per un futuro più cosciente. Le tematiche affrontate in queste opere rendono necessaria una responsabilità collettiva che alimenta un dialogo rinnovato tra uomo, ambiente e natura.

Oltre i margini intende esplorare queste tematiche attraverso una lente al contempo etica ed estetica. Invita gli artisti a farsi interpreti di un’approccio in cui l’arte diviene il medium per confrontarsi con la natura profonda delle crisi ecosistemiche che spesso hanno messo a dura prova la città e i suoi abitanti.

Questi argomenti saranno oggetto anche dell’incontro di giovedì 25 giugno che vedrà confrontarsi Tiziano Fratus, scrittore e poeta, Roberto Ghezzi, artista, e Alvise Mattozzi, ricercatore e professore del DIATI Politecnico di Torino (Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture). Obiettivo è generare un dibattito costruttivo e riflessivo attraverso le visioni artistiche e scientifiche.

immagine per Oltre i margini
Andrea Chidichimo, L’aria che ci resta | Mole Antonelliana, Deposito di particolato carbonioso (fuliggine) su supporto alluminio
L’acqua, elemento primordiale e vitale, attraversa Torino come un filo invisibile che unisce natura, storia e futuro. Dai fiumi che ne delineano i confini alle sorgenti che alimentano la vita quotidiana, l’acqua è da sempre parte integrante dell’identità della città: risorsa preziosa, paesaggio mutevole, simbolo di rigenerazione. Per secoli, questa relazione è stata celebrata come un idillio. Oggi ci confrontiamo con una realtà più complessa, fatta di vulnerabilità e rischio continuo. L’acqua è da un lato valore vitale, dall’altro potenziale rischio geologico causato da un articolato mix di fattori come il consumo del suolo e la sua impermeabilizzazione.

Un altro tema su cui riflettere parallelamente riguarda la qualità dell’aria. Definita tra le metropoli italiane più verdi d’Italia, Torino nondimeno registra il più alto indice di malattie polmonari a causa dell’inquinamento e della sua posizione geografica. La città non può più accontentarsi di essere la metropoli verde, se si respira l’aria peggiore. È tempo di trasformare la consapevolezza di questo paradosso in un impegno radicale per la qualità dell’aria che ogni giorno scegliamo di respirare.

A queste sfide se ne aggiunge un’altra, legata al consumo di suolo. La progressiva cementificazione del territorio, avvenuta soprattutto durante gli anni del boom economico, ha ridotto i terreni in grado di assorbire l’acqua piovana. L’edilizia popolare intensiva e la costruzione di grandi arterie hanno portato alla massima impermeabilizzazione del suolo. Ciò ha ridotto drasticamente la permeabilità naturale del terreno, sovraccaricando il sistema fognario e aumentando il rischio di allagamenti.
Aree verdi, acqua e aria sono elementi legati da un equilibrio complesso, fragile e indispensabile. L’alterazione di uno solo di questi fattori incide inevitabilmente sugli altri, amplificando le criticità ambientali che attraversano la città. La salute dell’ecosistema non può più essere osservata come un tema distante o rimandabile. Come Oltre i Margini, chiama a una responsabilità che ci riguarda nel presente.

Riconoscere il problema non è più sufficiente. La consapevolezza deve trasformarsi in scelte concrete e azioni condivise. Agire oggi significa costruire le condizioni per un futuro possibile, ristabilendo un equilibrio fondato sulla responsabilità e su una rinnovata alleanza tra individui e natura.

Oltre i Margini.
Arte per la transizione dell’ecosistema urbano

  • a cura di Elena Radovix
  • Inaugurazione venerdì 19 giugno 2026 ore 18.00
    19 giugno – 31 luglio 2026
  • Piazza dei Mestieri – Area Pedonale
    Via Jacopo Durandi, 13 – Torino
  • ingresso gratuito
Info

T +39 011 19709600 | eventi@piazzadeimestieri.it | eventinpiazza.it

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