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Festival Danza Urbana, dedicato al rapporto tra danza e spazi urbani

data dell'evento
4 Settembre 2026

luogo
Bologna

Festival Danza Urbana
Bologna: Dal 4 al 10 settembre
Ferrara: 15 settembre
XXX edizione

Torna a Bologna, dal 4 al 10, e a Ferrara il 15 settembre, il primo festival italiano dedicato al rapporto tra danza e spazi urbani. Fra gli artisti Roger Bernat, Alejandro Moya, Arnau Perez, Silvia Rampelli, Mehdi Dahkan, Manuel Rodriguez, Irene Russolillo, Elisa Sbaragli, Mattia Quintavalle Sly, Elia Pangaro & Alexander de Vries, Francesca Melluso/Federico Pipia, conferenza balaam e CollettivO CineticO.

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Mykestesia 3.2.2 crediti Federico Pipia – Francesca Melluso

Giunge alla trentesima edizione Danza Urbana, il primo festival italiano che porta la danza nello spazio pubblico, nato nel 1997 da un’idea del direttore artistico Massimo Carosi e di Luca Nava, direttore organizzativo della manifestazione, insieme ad altri studenti del primo anno di corso di Storia della Danza di Eugenia Casini Ropa al DAMS di Bologna, per costruire un dialogo creativo tra danza, performance contemporanea e ambiente metropolitano.

Il festival si terrà da venerdì 4 a giovedì 10 settembre a Bologna e martedì 15 a Ferrara con un calendario diffuso negli spazi cittadini – piazze, parchi, ex chiese, musei – dal centro alla periferia, che si trasformano in altrettanti palcoscenici ospitando le performance di artisti, artiste e compagnie selezionati tra i protagonisti e i talenti emergenti della nuova danza d’autore e della coreografia italiana ed internazionale.

Promosso da Danza Urbana ETS e realizzato con il contributo di MiC Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, il festival fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna – Modena, con il sostegno di  ATER Fondazione, Institut Raimond Lull, del Governo Catalano e di Catalan Arts nell’ambito di CataLANDance, Network Anticorpi XL e Red Acieloabierto, in partnership con Dancescapes e in collaborazione con Istituto Parri, Attitiudes_Spazio alle arti, Creativi 108.

Il festival, inoltre, presenta in cartellone alcuni eventi diEreditare il futuro”, il progetto di Danza Urbana sostenuto dal MiC – Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Emilia-Romagna,Urban Rituals”, progetto di Danza Urbana sostenuto nell’ambito del Bando Periferie del Ministero della Cultura e del Comune di Bologna, e “Battiti di Scienzaevento nell’ambito diTecnopoli in scena” della Regione Emilia-Romagna e ART-ER a cura dell’Università di Ferrara in collaborazione con Danza Urbana.

“Il Festival Danza Urbana, giunto quest’anno alla trentesima edizione, ha accompagnato la trasformazione dei linguaggi della danza contemporanea e del nostro rapporto con lo spazio pubblico. Ha contribuito, al contempo, a cambiare il nostro sguardo: non solo sulla danza, ma sulla città stessa, invitandoci a riscoprire i luoghi dell’ordinario come spazi di relazione, immaginazione ed esperienza condivisa. – afferma il direttore Massimo Carosi che prosegue – Trent’anni fa incontrare una performance nello spazio pubblico, in un luogo del patrimonio storico-artistico o in una periferia urbana era un’esperienza inconsueta. Oggi quella presenza è entrata a far parte del modo in cui la città vive e condivide i propri spazi, fino a diventare parte del suo patrimonio immateriale.

Abitare lo spazio pubblico significa confrontarsi con le questioni che lo attraversano ed è dentro questa prospettiva che si colloca il programma della trentesima edizione.

Le opere invitate quest’anno non celebrano il percorso compiuto, ma lo interrogano, riportando il festival a confrontarsi con le domande del presente: la fatica del quotidiano, la difficoltà di comunicare, il bisogno di prossimità, il desiderio di appartenere a una comunità, la necessità di resistere a ciò che restringe gli spazi della libertà e del dialogo. In un tempo che sembra restringere gli spazi dell’incontro, la pratica artistica continua ad aprirli.

Non offre soluzioni, ma crea occasioni di incontro, di confronto e di immaginazione. Dopo trent’anni, il Festival Danza Urbana continua ad assumere questo come uno dei propri compiti: immaginare, insieme a cittadini e artisti, altri modi di abitare la città, di costruire relazioni e di guardare al futuro”.

Oltre alla programmazione delle performances il festival offre occasioni di formazione. Da lunedì 7 a mercoledì 9 Salvo Lombardo e Viviana Gravano condurranno al BACH dalle 14 alle 19 un workshop dedicato al tema Danza & Potere, realizzato in collaborazione con Attitudes_Spazio alle arti e rivolto ad artisti e curatori.

Il costo di partecipazione è di 200 oppure 250 euro: ogni partecipante potrà scegliere consapevolmente la quota da versare. Iscrizioni fino al 10 agosto, prezzo agevolato a 180 euro per chi si iscrive entro il 22 luglio. Iscrizioni al link:  https://forms.gle/yZeQMygv5hQAik2j8

Per informazioni: a partire dal 2 settembre sarà attivo il numero (+ 39) 375 7032791 (chiamate, whatsapp, sms) tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00.