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Stefano Mancuso a Roma. Villa Paganini, primo “parco sentinella” della Capitale

data dell'evento
16 Settembre 2026

luogo
Roma

Roma presenta il primo “parco sentinella” della capitale laboratorio di convivenza tra specie.

Il 16 settembre 2026 saranno presentati i primi risultati del progetto Villa Paganini: un parco urbano oltre l’Antropocene, nato da un accordo fra Roma Capitale, CNR-IRET e ARPA Lazio, in collaborazione con lo studio di architettura Schiattarella Associati.

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Stefano Mancuso a Roma. Villa Paganini, primo “parco sentinella” della Capitale

Un giardino storico ottocentesco di oltre due ettari nel cuore del quartiere Nomentano diventa un laboratorio urbano per il monitoraggio scientifico della biodiversità, della qualità dell’aria e degli effetti dei cambiamenti climatici, fornendo dati utili ad un modello di città che non “consumi” natura ma collabori con i suoi processi, capace di riciclare tutto e riadattarsi.

Una “Città vivente”, come racconterà il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso nell’incontro aperto al pubblico che il 16 settembre seguirà la presentazione del progetto ideato e curato da Schiattarella Associati e Marta Francocci.

Dopo la lunga stagione del recupero del patrimonio edilizio e abitativo degli ultimi quarant’anni, le “infrastrutture verdi” sono oggi il cuore del cambiamento strategico delle città, non più semplici oasi o aree ricreative ma luoghi di accumulo di servizi ecosistemici complessi, capaci di mitigare la crisi climatica in atto, di contenere i rischi dovuti all’innalzamento delle temperature e allontanare l’innescarsi dei cosiddetti tipping point, gli effetti di non ritorno del sistema terrestre.

Il dibattito sulla città, sotto la pressione dei cambiamenti climatici, è passato dal mondo-macchina dell’era industriale – efficienza, zoning funzionale, crescita – al mondo-rete, in grado, come la natura, di produrre reti metaboliche che si auto-organizzano, si adattano, si rigenerano attraverso interdipendenza, riciclo, partnership, flessibilità, diversità, capacità di partecipare ai cicli del mondo vivente.

In linea con il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) del 2023, e con il Climate City Contract, che vede Roma fra le cento città della Missione UE “Carbon-neutral and smart cities by 2030”, il progetto di Villa Paganini, grazie a un team di ricercatori del CNR – Iret e Arpa Lazio e allo studio internazionale di architettura Schiattarella Associati, affronta il monitoraggio del parco attraverso l’analisi del suolo, delle piante e della qualità dell’aria, verifica in loco strategie di adattamento climatico (depavimentazione, ombreggiamento, rete di rifugi climatici…), promuove il dibattito internazionale su interazioni fra morfologia della città e natura, sperimenta nature based solutions e condivide i risultati sia in ambito scientifico che come formazione ambientale.

Ufficio Stampa per Schiattarella Associati
m.francocci@schiattarella.com
g.ponzi@schiattarella.com