Maria Jole Serreli
What Remains, What Changes
Gramma_Epsilon Gallery, Atene
30 settembre – 30 dicembre 2026
Con la prima mostra personale ad Atene di Maria Jole Serreli, Gramma_Epsilon inaugura il suo secondo quinquennio di attività. Non è una scelta celebrativa, ma programmatica. La ricerca di Maria Jole Serreli rappresenta un naturale ampliamento del progetto curatoriale sviluppato da Gramma_Epsilon nei suoi primi cinque anni di attività, confermandone i principi e aprendolo a nuove prospettive.
La mostra riunisce circa quaranta lavori appartenenti ai principali cicli della produzione di Maria Jole Serreli, tra i quali Ikigai, Animas, Il peso del sonno e Fili fuori telaio, presentando per la prima volta il nuovo ciclo Senescenza. Opere fiber, sculture in ceramica e marmo dialogano all’interno di un progetto espositivo che non segue un criterio strettamente cronologico. Lavori realizzati in momenti diversi restituiscono la continuità di un percorso che, pur rinnovandosi costantemente, ha mantenuto intatta la propria identità.
Da oltre vent’anni Serreli sviluppa un linguaggio che attraversa forme e materiali differenti. Mantiene però costante la riflessione sul corpo, sulla memoria, sulla relazione e sul ruolo dell’arte nel presente. Una parte importante di questo percorso nasce dall’incontro con materiali provenienti dalla casa di famiglia a Marrubiu, in Sardegna. Tessuti, fili e oggetti segnati da decenni di utilizzo entrano nel lavoro portando con sé le tracce delle vite e dei gesti che li hanno preceduti. Il cucito, il ricamo e il rammendo diventano così anche depositari di un sapere trasmesso attraverso generazioni di donne, nel quale memoria, cura e ripetizione si intrecciano alla materia.

Tessuto di vecchio materasso anni ’30 con filo di cotone bianco e rosso, dittico, 80 × 60 cm ciascuno.
Courtesy the artist and Gramma_Epsilon, Athens.
Photo: Thanasis Gatos
Nel corso del tempo ogni ciclo di lavori individua forme e materiali diversi, senza mai perdere il legame con la necessità dalla quale trae origine. Il filo abbandona il telaio, si annoda, avvolge, sospende e lega; incontrando la pietra, il gesto della cucitura raggiunge un limite e si trasforma. La materia stessa della Sardegna — la pietra vulcanica, l’ossidiana, il marmo — introduce nel lavoro una temporalità che oltrepassa quella umana. Ciò che non può essere attraversato viene avvolto: la resistenza della materia non interrompe il gesto, ma lo costringe a trovare una nuova forma.
Il titolo Senescenza prende avvio da un termine appartenente al lessico biologico. Nella ricerca di Maria Jole Serreli, il termine viene sottratto alla sola idea di invecchiamento per diventare immagine di un mutamento continuo, di una condizione nella quale ogni forma continua a variare senza perdere la propria identità. Le opere non descrivono le età della vita, ma invitano a riflettere sul cambiamento come possibilità di crescita, relazione e consapevolezza. Nel nuovo ciclo, questa riflessione attraversa anche la prossimità tra tessuto e corpo. Cuciture, pieghe e aperture diventano tracce di una continuità che non coincide con il rimanere intatti, ma si costruisce attraverso la trasformazione.
In occasione dell’inaugurazione sarà presentato un volume dedicato ai primi cinque anni di attività di Gramma_Epsilon (2021–2026), che ripercorre attraverso immagini e documenti la storia, le mostre e il progetto curatoriale della galleria. La mostra è inoltre accompagnata da un catalogo bilingue con testi di Panos Giannikopoulos e Paolo Cortese, concepito come parte integrante del progetto espositivo.
Maria Jole Serreli (Roma, 1975) è un’artista multidisciplinare italiana che vive e lavora in Sardegna. La sua pratica attraversa il tessile, la ceramica, il marmo, il metallo e la performance, esplorando i temi dell’identità, della trasformazione e delle relazioni umane.
Negli ultimi dieci anni ha sviluppato un dialogo continuativo con istituzioni culturali cinesi. Nel 2026 ha partecipato alla Shenzhen (Longhua) & Milan Lifestyle Week a Dalang Fashion Town, Shenzhen, come Art Director della mostra Digital Fashion: An Oriental Expression of Gravity presso la Yizhihui Art Gallery, per la quale ha curato l’allestimento scenografico e realizzato due installazioni site-specific in filo. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche, tra le quali l’Eachway Art and Fashion Museum di Shenzhen e il Belt and Road Ceramics Expo Center di Rongchang, Chongqing, oltre che in musei e collezioni pubbliche in Italia.
Tra le mostre personali più significative, A casa avevo tre sedie, presentata al MUACC – Museo Universitario delle Arti e delle Culture Contemporanee di Cagliari, a cura di Simona Campus. La sua opera In tasca solo pezzi di casa è stata scelta come immagine della 30ª edizione di Monumenti Aperti.
Maria Jole Serreli è rappresentata da Gramma_Epsilon, Atene.
Maria Jole Serreli
What Remains, What Changes
- A cura di Panos Giannikopoulos e Paolo Cortese
- Con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia ad Atene e dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene
- 30 settembre – 30 dicembre 2026
martedi-sabato 11-19 - Gramma_Epsilon Gallery
Agathonos 6, 10551, Atene














