Media Cartographies – Dal Dato alla Percezione
5 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Liminal Space – La Casa delle Arti Transmediali, Roma
Nel dialogo tra uomo e macchina si cela una delle più affascinanti illusioni della nostra era, legata alla convinzione che dietro un pc o uno smartphone si nasconda una mente capace di comprenderci. La domanda da porsi non riguarda allora chi si celi al di là dello schermo, bensì in che modo questa illusione modifichi la nostra percezione del reale.
Da questo interrogativo prende forma Media Cartographies – Dal Dato alla Percezione, piattaforma di ricerca, formazione e produzione. [1]

A dare inizio al programma è stata la fase formativa, svolta dal 4 giugno all’8 luglio 2026 e dedicata ai sei residenti, tra artisti e collettivi, selezionati. Ha accompagnato questo primo momento una serie di incontri teorici condotti rispettivamente da Daniela Cotimbo e Sofia Braga per il modulo dedicato ad AI e dati, Liminal State e Sara Tirelli per il focus su interattività e ambienti immersivi, Federica Patti e Mara Oscar Cassiani per la digital performance.
Conclusi gli incontri teorici, il percorso è proseguito con un tutoraggio individuale affidato ai mentor del programma. Attraverso esso gli artisti sono entrati progressivamente nel vivo delle attività di Media Cartographies. Come suggerisce il titolo, il progetto assume il concetto di “mappa” come dispositivo critico e sensibile con cui interpretare un presente attraversato da flussi continui di informazioni, immagini e dati. Una simile mappatura richiede di ripensare i tradizionali parametri di spazio, tempo e contesto attraverso le coordinate del dato, dell’immagine e dell’algoritmo utili per ridisegnare i confini di un mondo sempre più interconnesso.

Da questo presupposto, dal 5 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027, gli artisti e i collettivi tradurranno le ricerche condotte nei mesi precedenti in installazioni, performance e ambienti audiovisivi e interattivi negli spazi di Liminal Space – La Casa delle Arti Transmediali di Roma. Per l’occasione, ogni partecipante avrà a disposizione una settimana di residenza, accompagnata dal supporto curatoriale e tecnico del team e da due giornate di open studio aperte al pubblico.
Il programma si apre con Tommaso Cherubini e Lorenzo Ciccarelli, in residenza dal 5 all’11 ottobre, con MEDIAMORPHOSIS e open studio il 9 e 10 ottobre.
Il loro progetto consiste in un’installazione audiovisiva sviluppata attorno alla riflessione sullo spostamento della divulgazione scientifica dai contesti educativi tradizionali alle piattaforme digitali contemporanee. Lo studio osserva come il sapere venga trasmesso all’interno degli ecosistemi mediali attraverso archivi, dataset e visualizzazioni. Interroga al tempo stesso il modo in cui le forme della comunicazione contribuiscono a determinarne la percezione.

Dal 2 all’8 novembre, con open studio il 6 e 7 novembre, sarà protagonista Giacomo Baccega con Circe’s Trick: Seeking Topographic Amnesia II.
Tra video essay e installazione interattiva, il progetto prende spunto dal mito di Circe per interrogare il ruolo delle immagini nella costruzione della realtà contemporanea. L’immagine emerge nella sua duplice funzione di strumento di orientamento e dispositivo di oblio, capace di tracciare il confine tra ciò che entra nel campo della rappresentazione e ciò che ne rimane escluso.
La terza residenza, dal 23 al 29 novembre, sarà dedicata a Gabriele Barbagallo e Sofia Salerno con Sguardi dal cielo, mentre l’open studio si terrà il 27 e 28 novembre.
Al centro del progetto c’è il drone, assunto nella sua ambivalenza di dispositivo ludico e strumento di sorveglianza. Attraverso una performance in ambiente naturale, gli artisti instaurano una relazione dinamica con l’automa. Fanno dell’interazione un terreno fertile di riflessione sulle forme contemporanee di controllo e sulla coesistenza tra umano e macchina.

Dal 14 al 20 dicembre, con open studio il 18 e 19 dicembre, sarà Livia Ribichini a lavorare su Sensing Rome.
Attraversando la città, l’artista raccoglie dati biometrici legati alla propria esperienza corporea. Li traduce poi in una mappa dinamica e in un’installazione luminosa immersiva. Ne emerge una geografia situata della città, nella quale percezione, emozione, corpo e territorio diventano elementi inseparabili dell’esperienza urbana.
A gennaio Lucrezia Della Balda sarà in residenza dall’11 al 17 gennaio 2027, con open studio il 15 e 16 gennaio, presentando Πρόθεσις.
Il progetto, concepito come concerto acusmatico e installazione scultorea, affronta la voce come materia da ricostruire e trasformare. Attraverso l’intelligenza artificiale, Della Balda immagina una possibile riemersione della voce perduta della tragedia greca. Dà forma a un coro artificiale e androgino nel quale si intrecciano presenza e assenza, corpo e tecnologia, memoria e identità vocale.

A chiudere il calendario sarà Martina Carbone, dall’8 al 14 febbraio 2027, con open studio il 12 e 13 febbraio.
In Cartographies of Pre-Mediation, l’artista riflette sulle condizioni della visibilità nell’era computazionale. Attraverso una performance che utilizza dati astronomici open source e sistemi di elaborazione in tempo reale genera costellazioni influenzate dalla presenza del pubblico. La dimensione rituale e partecipativa interroga l’apparente neutralità dei sistemi tecnologici, facendo emergere i processi di selezione, elaborazione e costruzione che intervengono in ogni rappresentazione del mondo.

Se osservati nel loro insieme, i sei progetti costruiscono una mappa che affronta da prospettive differenti le questioni centrali di Media Cartographies. La divulgazione scientifica, l’immagine, il drone, il corpo, la voce e il dato astronomico diventano altrettanti punti di accesso a un’indagine comune sulle trasformazioni della percezione e della conoscenza negli ecosistemi mediali contemporanei.
Note
1. La piattaforma è promossa da Re:humanism in collaborazione con Liminal Space – La Casa delle Arti Transmediali, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti e RUFA – Rome University of Fine Arts. Con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. ↑







