Giorgio Bergami e la città in trasformazione
14 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Palazzo della Meridiana, Genova
A quasi vent’anni dall’antologica Parole degli occhi. 50 anni di fotografia, ospitata a Palazzo Ducale nel 2007, Palazzo della Meridiana presenta Giorgio Bergami e la città in trasformazione.

La mostra, promossa dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana – APS e organizzata con l’Archivio Giorgio Bergami, riporta al centro dell’attenzione uno dei grandi testimoni per immagini della storia recente di Genova.
L’esposizione legge la città attraverso lo sguardo partecipe di Giorgio Bergami (Genova, 1940-2023), mettendo in relazione fotografia, cronaca, architettura e memoria collettiva. Una ricca selezione di immagini, ristampate per l’occasione nel rispetto dei tagli e dei contrasti di luce dei negativi originali, restituisce i mutamenti che dall’immediato dopoguerra hanno ridefinito la fisionomia urbana e l’identità sociale, politica e culturale del capoluogo ligure.

Il percorso si articola in sei nuclei tematici: La città che cambia, Trasformazioni sociali, Alluvione, Politica e antifascismo, Emarginazione, Volti e personaggi del tempo. Nel centenario dell’istituzione della Grande Genova, le fotografie permettono di osservare come grandi interventi, espansioni, demolizioni e cambiamenti d’uso abbiano inciso non soltanto sullo skyline, ma anche sulle forme dell’abitare e sulle relazioni tra le persone.
Bergami documentò le conseguenze della speculazione edilizia e della crescita incontrollata dei nuovi quartieri negli anni Sessanta, con la cementificazione delle pendici collinari e le ferite inferte al territorio, fino al disastro di via Digione del 1968. Il suo archivio conserva anche la memoria della Genova portuale e della successiva trasformazione del Porto Antico in occasione dell’Expo colombiano del 1992: due immagini della città che, accostate, rendono visibile il passaggio dalla dimensione industriale e mercantile a una nuova vocazione urbana e culturale.
La fotografia come testimonianza civile
Entrato a soli sedici anni nell’agenzia Publifoto, Bergami fu un osservatore attento, curioso ed empatico della vita cittadina. Il suo obiettivo registrò in presa diretta momenti cruciali della storia genovese: le manifestazioni antifasciste e gli scontri del 30 giugno 1960 in piazza De Ferrari; l’affondamento della London Valour all’imboccatura del porto; l’alluvione del 1970 provocata dallo straripamento del Bisagno.
Accanto agli eventi che segnarono la cronaca, i suoi reportage indagarono l’emarginazione prodotta dalla grande città e le trasformazioni del costume, della moda e della vita quotidiana. Nei suoi scatti i volti di Ernest Hemingway, Ezra Pound, Harry Truman, Spencer Tracy, Claudia Cardinale, Humphrey Bogart e Lauren Bacall, Gino Paoli, Sandro Pertini e del cardinale Giuseppe Siri si alternano a quelli di lavoratori, abitanti dei quartieri, manifestanti e persone comuni. Ne emerge un racconto corale in cui la città non è semplice sfondo, ma organismo vivo e protagonista.
La mostra valorizza l’Archivio Giorgio Bergami come patrimonio culturale capace di conservare e rendere accessibile alle nuove generazioni la memoria visiva di Genova. La fotografia si fa così documento e interpretazione. Diviene uno strumento per riconoscere le stratificazioni della città contemporanea e comprendere come le trasformazioni dello spazio costruito si riflettano sulla società.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Sagep Editori, illustrato con le fotografie in mostra e corredato dai testi dei curatori.
Giorgio Bergami e la città in trasformazione
- A cura di Francesco Saverio Fera, Matteo Fochessati, Gian Domenico Ricaldone e Stefano Scarpa
- 14 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 10.00-18.00; sabato, domenica e festivi 10.00-19.00; martedì chiuso - Palazzo della Meridiana
Salita San Francesco, 4 – Genova
Informazioni
www.palazzodellameridiana.it | segreteria@palazzodellameridiana.it | T +39 010 2541996










