67° Festival dei Popoli
festival internazionale del cinema documentario
31 ottobre – 8 novembre 2026
Una regista con una macchina da presa in mano, gli abiti da lavoro, alle spalle la miniera di Brookside, in Kentucky. È una giovanissima Barbara Kopple sul set di Harlan County, U.S.A. l’immagine scelta per il manifesto del 67° Festival dei Popoli.
Prima regista a vincere due Oscar per il miglior documentario e prima donna a ricevere questo riconoscimento per un lungometraggio, Barbara Kopple sarà ospite del festival il 3 e il 4 novembre. Non solo con i due documentari premiati con l’Oscar, Harlan County, USA del 1976 e American Dream del 1991, ma anche l’ultimo Union Town, presentato quest’anno al Festival di Venezia.
Dallo storico sciopero dei minatori della Brookside Mine, nel sud-est del Kentucky, fino a quello della Hormel di Austin, nel Minnesota, tra il 1985 e il 1986, oggi Barbara Kopple dimostra ancora di saper raccontare da vicino lo sfruttamento e le rivendicazioni sul lavoro. È al fianco dei rider del food-delivery e dei driver della logistica a New York in questi ultimi anni.
Tra gli ospiti del 67° Festival dei Popoli ci sarà anche Haile Gerima, a cui verrà dedicato un omaggio speciale. Il regista etiope sarà a Firenze lunedì 2 e martedì 3 novembre per presentare in prima italiana Black Lions – Roman Wolves.
L’opera è un’epopea documentaria in cinque parti sulla resistenza dell’Etiopia alla seconda invasione italiana del 1935, sulla memoria di Adua e sulla lotta per liberare una volta per tutte la storia africana dalle distorsioni coloniali. L’iniziativa fa parte del progetto Se l’ascia dimentica, l’albero ricorda የወጋ ቢረሳ፤ የተወጋ አይረሳ – Haile Gerima in tour in Italia. Il percorso attraversa varie città con la collaborazione di un ampio spettro di istituzioni.
Per ricordare i 50 anni del fenomeno punk – datato dall’esordio dei Ramones nel ‘76 – sarà ospite invece Lech Kowalski, filmaker apolide tra i primi a girare scene iconiche (e iconoclaste) dei protagonisti della controcultura – come si suol dire – mai veramente “morta”.
Dal 5 all’8 novembre, sarà presente al festival. In sala ci saranno il suo D.O.A. – A Rite of Passage, del 1981, che segue i Sex Pistols quando sbarcano negli USA per una breve tournée negli stati del sud. Ma anche Born to Lose – The Last Rock’n’Roll Movie, ritratto glorioso e struggente di Johnny Thunders, leader dei New York Dolls e degli Heartbreakers. E poi Hey Is Dee Dee Home?, sfaccettato profilo autobiografico del bassista dei Ramones. Ancora, il biografico East of Paradise, capolavoro scisso tra la struggente testimonianza della madre deportata in Russia e quella dell’autore che guarda indietro ai propri esordi. A questa proiezione seguirà una sua masterclass aperta al pubblico (nella giornata di sabato 7 novembre, al cinema La Compagnia).
Il 67° Festival dei Popoli è realizzato grazie al contributo di Europa Creativa Media, MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Sistema Toscana – 50 Giorni di Cinema a Firenze, Calliope Arts, Publiacqua, con il Patrocinio del Comune di Firenze.
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