ARTis–Festival dell’Arte
Non vi è arte senza artista
Vicenza, 9 – 15 novembre 2026
ARTis–Festival dell’Arte torna a Vicenza per la sua seconda edizione. Dal 9 al 15 novembre 2026 una settimana di arte tra talk, incontri, eventi diffusi, spettacoli, laboratori. [1]
«L’esperienza maturata lo scorso anno ci ha spinti a portare sempre più attenzione al rapporto dell’artista e dell’arte con il pubblico, a tutti i livelli. Il programma di ARTis 2026 si presenta ricco di ospiti italiani e stranieri, dagli artisti emergenti ai grandi maestri. Coerentemente con l’impegno civile che il festival vuole rappresentare abbiamo voluto portare all’attenzione di tutti il tema dell’arte come portatrice di pace. In tal senso per noi gli incontri con Massimo Cacciari del 3 novembre e di Michelangelo Pistoletto con Franco Vaccari del 13 novembre sono particolarmente significativi.» – ha affermato Vittorio Bo, ideatore del Festival.
«Gli artisti e molti altri illustri ospiti tracceranno insieme al pubblico del Festival quella che è l’asserzione di ARTis: che l’arte non è un club esclusivo per pochi eletti, è uno spazio da condividere, dove empatia e intelletto lavorano insieme per far riflettere la comunità, un vero laboratorio di pensiero.» – così la direttrice artistica del Festival Marina Wallace.
Sin dalla sua prima edizione, obiettivo di ARTis è colmare la distanza tra l’artista e il pubblico. Il Festival offre a chi partecipa la possibilità di incontrare gli artisti, dialogare con i critici, comprendere le intenzioni e i gesti che precedono l’opera. Propone incontri, performance, workshop e laboratori che svelano il lato più autentico dell’arte: quello che nasce nel dialogo, nella ricerca e nella vita quotidiana di chi crea. L’arte, infatti, non è soltanto qualcosa da contemplare: è un campo di forze che mette in discussione la realtà, ne rivela le contraddizioni, apre varchi di senso. Spesso però ciò che rimane nascosto è proprio il percorso che porta l’artista a creare, come anche il contesto professionale necessario all’artista.
Non vi è arte senza artista resta il tema di ARTis 2026.
Cosa fa un artista, come vive, di cosa vive, quando diventa “grande”, quali sono i pensieri e le scelte che danno origine a un lavoro? Queste alcune delle domande che hanno caratterizzato e guidato la scorsa edizione del Festival e continueranno anche in questa. Oggi l’arte non si limita più a rappresentare la realtà: la interroga, sconfinando nella politica, nell’economia, nel sociale e affrontando i problemi ambientali e le diversità di genere. Comprendere l’arte, sia quella del passato, sia quella contemporanea, avviene anche attraverso la comprensione dell’artista, aprendosi a riflettere sulla società insieme all’artista.
Cinque cluster
Per consentire una fruizione più coerente delle attività in programma ARTis 2026 sarà organizzato in cinque cluster: Talk, Educational, Family, Residence, More.
Talk
Il cuore del dibattito, dove artisti, curatori, intellettuali e scienziati si confrontano. Un’occasione per esplorare le dinamiche dell’arte contemporanea, analizzare il processo creativo e riflettere sul ruolo della cultura nella società attuale.
Educational
Un’offerta didattica strutturata pensata per avvicinare studenti di ogni ordine e grado al mondo dell’arte.
Family
Laboratori creativi e attività pensate su misura che permettono a grandi e piccini di avvicinarsi all’arte in modo giocoso, partecipativo e formativo.
Residence
Già nel 2025, con la residenza di Matilde Sambo, ARTis ha offerto l’occasione unica di entrare nel “dietro le quinte” del lavoro degli artisti. Il Festival intende replicare la proposta anche per l’edizione 2026.
More
Performance, open studio, installazioni e linguaggi multidisciplinari si fondono in questo spazio per offrire un’esperienza dinamica, aperta alle contaminazioni e alle espressioni più innovative del panorama contemporaneo coinvolgendo la città e la provincia in maniera trasversale.
ARTis non propone opere in vendita né mostre di mercato. È una grande festa dell’arte, una “piazza” aperta a tutti che mette al centro l’artista. Restituisce al pubblico la possibilità di comprendere l’arte contemporanea attraverso chi la rende viva, fruendo allo stesso tempo della città e del suo patrimonio in modo nuovo.
Come lo scorso anno, Vicenza diventa quindi palcoscenico di eventi performativi, workshop e incontri nei suoi luoghi più prestigiosi e significativi. Tra essi il Teatro Olimpico di Vicenza, il Museo Civico di Palazzo Chiericati, le Gallerie d’Italia-Vicenza, Fondazione Zoé, Museo Diocesano di Vicenza, Palladio Museum, Museo del Gioiello, Teatro Comunale.
ARTis 2026 prevede un’anteprima al Teatro Olimpico martedì 3 novembre. Massimo Cacciari, accompagnato dalle letture di Paola De Crescenzo, porta a Vicenza Karl Kraus: gli ultimi giorni dell’Umanità. Una rilettura del monumentale testo pacifista sulla prima guerra mondiale del giornalista, commediografo e autore satirico austriaco Karl Kraus.
Tutti gli eventi – tranne quelli al Teatro Olimpico – sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata sul sito.
Tutti coloro che si presenteranno con il biglietto di ARTis–Festival dell’Arte avranno diritto a una riduzione sul biglietto d’ingresso alla mostra Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer, presso la Basilica Palladiana di Vicenza. La promozione vale solo nei due giorni di contemporaneità con il Festival.
Tutte le attività del programma educational sono riservate alle scuole con accesso gratuito e prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Per informazioni: educational@artisfestival.it; per prenotazioni: didattica.museivicenza@scatolacultura.it.
Informazioni
Ufficio stampa Tandem
press.francescacomandini@gmail.com | press.iolandamarsilio@gmail.com
Note
1. ARTis 2026 è prodotto da Codice Produzioni e Associazione Be You in partenariato con il Comune di Vicenza e con il supporto del Ministero della Cultura. Si avvale del Patrocinio della Regione del Veneto, Camera di Commercio di Vicenza e Confindustria Vicenza; è realizzato con il sostegno di Fondazione Cariverona, in collaborazione con Magis, in partnership con Miles Manifattura, Assicurazioni Generali, Treccani e Gemmo e con la sponsorizzazione tecnica di Lago. Media partner del Festival sono: Giornale dell’Arte, Sky Arte, Il Giornale di Vicenza, TVA. ↑









