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Artissima 2012 # 2. Per superare la crisi si punta al meglio

A Torino si è appena conclusa ARTISSIMA 2012, la fiera internazionale di arte contemporanea diretta da Sarah Cosulich Canarutto.
Stand ariosi e sobri hanno caratterizzato la XIX edizione della rinomata manifestazione, in cui si è registrato un clima abbastanza vivace e una generale soddisfazione da parte sia degli espositori sia degli organizzatori.
All’interno dell’Oval, che per il terzo anno consecutivo ospita la kermesse, i visitatori hanno potuto apprezzare le proposte di 172 gallerie. Accanto al nutrito gruppo delle italiane, ben 53 gallerie provenienti da ogni parte della penisola – da Roma a Milano, da Torino a Bologna, da Napoli a Bari – si è rilevata un’alta adesione delle corrispettive straniere giunte dall’Europa, sia occidentale che orientale, dall’Asia, dal Medio Oriente, dall’America e dal Nord Africa rappresentato dalla VOICE Gallery di Marrakesh.

Suddivisa nelle quattro tradizionali sezioni – Main Section, New Entries, Present Future e Back to the Future – ARTISSIMA 2012 ha offerto al pubblico l’esposizione dei lavori di circa 900 artisti, coprendo un arco temporale che va dagli anni Settanta del Novecento fino all’attualità.

Molti sono stati i collezionisti, nazionali ed esteri, presenti tra gli stand in cerca forse di qualche novità. Una speranza, questa, del tutto svanita poiché i galleristi hanno preferito puntare su nomi affermatissimi: da Damien Hirst a Marina Abramovic, da Gilberto Zorio a Julian Opie, da Richard Longo a Joseph Beuys…

Numerosi anche gli addetti del settore. A ciò occorre aggiungere l’elevata partecipazione da parte degli utenti: oltre 50.000 ed appartenenti a pubblici diversi. Un aumento generato anche grazie al vasto programma collaterale che ha esteso/portato lo sguardo dei fruitori oltre la stessa kermesse. Infatti, dieci istituzioni artistiche e culturali della città, del contemporaneo e non solo (Gam – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Castello di Rivoli Museo dell’Arte Contemporanea, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Palazzo Madama, Archivio di Stato, MAO – Museo d’arte Orientale, Museo della Sindone, Museo di Antichità ed Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà), sono state coinvolte attraverso i due progetti It’s not the end of the world e Artissima Lido, dando vita ad un flusso continuo di spettatori soprattutto nelle ore serali di apertura straordinaria.

Un significativo aumento rispetto agli anni precedenti che conferma l’importanza della medesima rassegna e della capitale piemontese come crocevia e vetrina internazionale fondamentale per il belpaese.

In ultimo menzioniamo le acquisizioni avvenute in tale sede da parte di Musei e/o Fondazioni come la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT che ha puntato su Alis Filiol, Hubert Duprat e Regina Jose’ Galindo. La GAM ha preferito Jim Lambie, Avish Khebrehzadeh, Marina Abramovic, Sissi e Francesco Barocco; mentre, per la Videoteca la medesima istituzione ha acquistato le opere di Franco Vaccari, Niamh O’ Malley, Driant Zeneli, Nira Pereg, Pauline Boudry e Renate Lorenz e di Jacopo Miliani. Il Castello di Rivoli, invece, si è orientato verso i lavori di Marinella Senatore, Maria Jose Arjona, Meris Angioletti, Daniel Steegman, Teresa Margolles, Mircea Cantor, Ibrahim Abumsmar e Giorgio Griffa.

Di seguito proponiamo un assaggio fotografico della fiera ARTISSIMA 2012; per info e altro, qui: http://www.artissima.it/

Il cursore diretto sulle immagini visualizzerà le didascalie; cliccare sulle stesse per ingrandire.

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