Paolo Salvati

Si spenge l’Illustre Maestro il 24 giugno 2014 a Roma

Nasce a Roma il 22 febbraio 1939 in Via Labicana, come amava definirsi “artista pittore da sempre”, appartiene alla storia dell’Arte Moderna Italiana, si inserisce l’opera eseguita negli anni di forza e vigore artistico tra i lavori dei Grandi Maestri espressionisti Italiani. Dal 2009 ad oggi il suo operato è anche fruibile sul Catalogo dell’Arte Moderna Giorgio Mondadori “Gli Artisti Italiani dal Primo Novecento ad Oggi”, dal 2013 sull’Enciclopedia d’Arte Italiana.

Illustre Maestro, è un titolo che difficilmente si concede ad un autore che non calca il palcoscenico, che non vive di particolare visibilità mediatica o di mercato. Paolo Salvati è Illustre perché istituzionalmente riconosciuto, Illustre perché lo racconta la sua straordinaria opera, è stato un grande uomo libero, ha vissuto di un’arte pura, ha sofferto con dignità una condizione difficile perché fuori dal sistema per situazione e per scelta. Il Grande Artista non cerca riconoscimento attraverso la legge di mercato che da valore all’opera, cerca e trova esclusivamente l’emozione che la sua opera scaturisce nell’animo umano.

Pittore trasformista, ritrattista disegnatore, miniaturista, restauratore nel campo dell’applicazione e lavorazione di argento e oro in foglia, esperto nella lavorazione di cornici su base lignea, maestro liutaio per chitarra classica da concerto. Dagli anni 60 intraprendere un orgoglioso riscatto lirico a tanta invadenza scientifica e razionalistica con una carriera artistica unica, lavora sinergicamente tra pittura e restauro. Vita difficile, la causa è sempre la stessa che distingue i grandi autori, ovvero una straordinaria umanità e sensibilità creativa, per nulla compatibile con le relazioni sociali di un paese inizialmente poco attento ai suoi figli artisti puri.

Accompagnato sempre nel suo percorso dalla fede Cristiana, certo della sensibilità dell’Artista che si sente figlio del suo tempo, affronta le sue scelte, seguendo il suo carisma dipinge, espone, lavora ovunque, anche come ritrattista.

L’Artista e l’Uomo Salvati, cerca e trova il sempre ricercato riscatto lirico all’invadenza razionalistica, scientifica, quindi pittore ibero da formalismi accademici, dipinge per scelta soggetti inventati, in ordine predilige le tecniche olio su tela, tempera, pastello su carta, da qui nascono opere come “Vaso di Fiori” olio su cartone 44×60 1957, la “Pietra Blu” olio su tela 60×80, 1973 al 1974, un dipinto con una grande pietra centrale di colore blu, nel quadro come nella vita si rappresenta un percorso intenso, difficile, obbligato da seguire, sintetizza il viaggio della vita di tutti, da sempre una pietra da superare che è il peso dell’esistenza. Eugenio Montale nel 1973 scrive “La poesia non ha un momento in cui nasce ma è li da sempre come una pietra”. Paolo Salvati cerca, trova, dipinge, la Poesia anche in altri soggetti, i “Sogni” di “Primavera d’Alta Montagna” olio su tela 60×70 del 1974 e “d’Estate” olio su tela 60×70 del 1975, le tele ”Alberi Blu” olio su tela, tempera e serigrafie, 1973, 1980 al 2011, l’opera rappresenta simbolicamente l’uomo che disperatamente cerca ancora di resistere, nonostante i segni del tempo e della sofferenza fossero in lui molto evidenti, tutto intorno la natura vive in un trionfo di colore. Seguirono altri numerosi lavori sempre dipinti con la stessa intensità espressiva come la ”Montagna Gialla” olio su tela 60×70 1991, crea una serie intitolata “Fronde Rosse”, “Settembre” olio su tela 40×70 1980, “Fronde Rosse” olio su tela 60×90 dal 1993, 1994, “Bosco Fronde Rosse” 40×70 1999, “Bosco” olio su tela 50×60 2000, “Emozione” olio su tela 40×50 2002, numerose marine tra le quali “Mareggiata” 85×117 olio su tela del 2011 e paesaggi come il “Paesaggio Inventato” olio su tela 60×100 2013, ritratti, paesaggi, marine, serigrafie.

Vince in carriera diversi primi premi di pittura, partecipa con emozione alle manifestazioni pittoriche estemporanee, utilizza questi spazi per condividere con la famiglia il suo lavoro. Il 13 dicembre del 2005 è istituzionalmente riconosciuto Cittadino Illustre in ambito Regione Lazio, LR. 21/99 provvedimento n. 1103. Dipinge magistralmente dal dicembre del 2010 una serie di meravigliosi ritratti su tela in tecnica mista per le etichette di una produzione di Bottiglie d’Autore intitolata UNICA, identità forti che si esprimono attraverso l’arte del colore e del gusto enologico della nostra terra. Il 27 dicembre 2012 riceve su proposta della Presidenza della Repubblica il distintivo onorifico di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, decorato n.324601.

L’Uomo e l’Artista Maestro Paolo Salvati si spenge a Roma il 24 giugno 2014, le esequie hanno avuto luogo a Roma il 26 giugno 2014 nella Basilica di Santa Maria in Monte a Piazza del Popolo, la Chiesa degli Artisti.

artapartofculture redazione

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