Monica Carocci, Cute Project e l’Uganda. Chissà dove trovano il tempo…

«Monica Carocci è partita nel novembre 2017 per passare assieme ai medici e volontari di Cute Project Onlus alcune settimane, piene di vita e di vite. Un racconto visivo che va ben oltre le fotografie e la mera descrizione oggettiva. Perché non bastano le parole per raccontare le esperienze. A volte le immagini sono sguardi che si aprono direttamente sulle cose che accadono, sui luoghi, sulle persone, sui gesti, i dettagli, le luci. E riescono a portarne testimonianza visiva ed emotiva. A restituire un’atmosfera e una dimensione che altrimenti sarebbe perduta».
Olga Gambari

Un libro fotografico e una mostra, UGANDA – Ma dove lo trovate il tempo?, di Monica Carocci documentano – alla galleria Francesca Antonini di Roma l’open, il 18 settembre – il lavoro dei medici di Cute Project, virtuosaassociazione onlus che effettua interventi di chirurgia plastica ricostruttiva in Africa.  I medici e i volontari ogni anno effettuano formazione specifica teorica e pratica e interventi  ricostruttivi su numerosi pazienti che, altrimenti, non potrebbero ricevere cure. Operazioni salvifiche non solo dal punto di vista della salute, ma anche riabilitative a livello di percezione sociale e possibilità di lavorare. Cute Project ogni anno fa documentare ciò per immagini, da fotografi e fotoreporter invitati a trascorrere un periodo di residenza d’artista in Uganda e in Benin: l’ultima protagonista è stata dell’artista  Monica Carocci, qui proposta. Il suo procedere sovrappone arte e vita in un’esperienza condivisa che coinvolge il visibile e quello che non lo è. Le fotografie di Monica, secondo il suo stile inconfondibile, sono opere dove pittura e scultura si ibridano e sono stampate a mano da lei stessa su carta baritata: “(…) appartengono a un flusso visionario e poetico eppure emerso dal mondo reale”, specifica la Gambari.

Opere e catalogo saranno in vendita a un prezzo simbolico, come «dono dell’artista e un ulteriore gesto di generosità e impegno da parte dell’associazione Cute e di tutti coloro che partecipano al progetto, ciascuno supportandone un pezzetto, al fine di raccogliere risorse economiche preziose e imprescindibili per sostenere altre missioni umanitarie»

Un ringraziamento speciale dall’associazione va a Collezionissima, che sostiene ogni anno la residenza d’artista.

Monica Carocci – “UGANDA – Ma dove lo trovate il tempo?”

  • a cura di Cute Project, edito da PostMediaBooks
  • Roma,18 – 28 settembre
  • Galleria di Francesca Antonini, via Capo le Case 4
  • www.francescaantonini.it
artapartofculture redazione

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E’ un magazine nato con l’intento di trattare in maniera agile e approfondita, di promuovere, diffondere, valorizzare le arti visive e più in generale la cultura della contemporaneità nelle sue molteplici manifestazioni

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