Le fotografie di Mattia Zoppellaro, da Traffic Gallery

pubblicata il
8 Ottobre 2026

Cholulo è la personale del fotografo Mattia Zoppellaro (Rovigo nel 1977) da Traffic Gallery che espone una serie di iconici ritratti in bianco e nero di personaggi rilevanti del mondo della musica, del teatro e del cinema tra i quali Lou Reed, Willem Dafoe, Alessandro Borghi, Damon Albarn, Francesco Guccini, Cesare Cremonini, Franz Ferdinand, Mahmood, Marracash, Elisa; e uno degli scatti più famosi del fotografo rodigino, quello del 2010 (prestato per l’occasione dai Collezionisti Simona Leidi e Oliviero Falconi) in cui, a New York, Patti Smith tiene in mano un cartello da lei scritto in maniera estemporanea.
immagine per Mattia Zoppellaro, Marracash, Barona (MI) 2026, Print on Fine Art, 70x100cm, Ed. of 5 + 2ap, 2026, Courtesy of Traffic Gallery
Mattia Zoppellaro, Marracash, Barona (MI) 2026, Print on Fine Art, 70x100cm, Ed. of 5 + 2ap, 2026, Courtesy of Traffic Gallery

Cholulo è un termine colloquiale tipico dell’argentinismo (usato anche in Uruguay) che indica una persona ossessionata o eccessivamente attratta dal mondo dello spettacolo, delle celebrità e del gossip.

Il Cholulismo quindi indica l’atteggiamento o la mania collettiva di venerare i famosi. Come se si trattasse di una nuova religione, o semplicemente di una versione contemporanea di tutte le antiche religioni che da sempre hanno innalzato Divinità e Idoli come icone da venerare e idolatrare.

Come ha scritto nel 2016 la semiologa Claudia Attimonelli:

“Alle volte si tratta di una posa durante la performance, (…) della piega delle labbra nel canto, altre volte siamo dinanzi a delle rappresentazioni di tre quarti, come dipinti classici, la cui potenza è dovuta alla fotografia che accende il desiderio del pubblico di possedere, con un’immagine, eroticamente il proprio idolo così come costei o costui gode nell’essere a sua volta posseduto. Il soggetto così guardato dai nostri occhi ammirati diventa un oggetto da guardare. (…).

Nell’atto della reificazione, quando cioè l’immagine diventa un feticcio, la riguardiamo nella speranza di cogliervi per un istante la vicinanza e instaurare un grado di familiarità. E così come il mito di Narciso accompagna il culto dell’immagine, mentre ci sembra di eternarci negli occhi dell’altro ritratto, al contempo ci perdiamo nei volti dei grandi che non ci sono più, resi eterni da uno scatto fotografico (…).

Le effigi di Zoppellaro celebrano il bello, l’arte e la musica, e così facendo, ci appassionano alle vette e alla caduta, al consumo che investe la carne e al corpo vibrante del rock ‘n roll. “ 

Informazioni: Cholulo, Mattia Zoppellaro

  • Fino al 07 novembre 2026
  • Traffic Gallery | Contemporary Art, Via San Tomaso 92, Bergamo
  • Contatti tel. +39 035 0602882; Mobil. +39 338. 4035761
  • info@trafficgallery.org

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