San Francesco nostro contemporaneo tra Arte e Spiritualità

pubblicata il
30 Ottobre 2026

A ottocento anni dalla morte di San Francesco, Fondazione Perugia rende omaggio al patrono d’Italia con San Francesco nostro contemporaneo tra Arte e Spiritualità, una mostra che rilegge l’eredità spirituale e culturale del Santo attraverso lo sguardo di alcuni tra i più significativi artisti, italiani e internazionali, del Novecento e dei primi anni Duemila.

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Mostra San Francesco nostro contemporaneo

San Francesco d’Assisi, morto nel 1226 e santificato nel 1228, è un personaggio che continua a parlare con straordinaria forza al mondo odierno, una figura che nei secoli è diventata archetipo di valori oggi più che mai attuali come il rapporto armonico con la natura, il rifiuto della ricchezza fine a se stessa, l’attenzione verso gli ultimi, il dialogo tra tutte le creature e la ricerca di una dimensione autentica dell’esistenza.

La mostra nasce proprio con l’intento di indagare questa forte eredità spirituale e culturale andando oltre le tradizionali vicende agiografiche, rileggendo tutti i temi di cui è portatore il Santo attraverso lo sguardo dell’arte moderna e contemporanea.

Il percorso si snoda nelle sale di Palazzo Baldeschi riunendo opere di artisti che, con linguaggi e sensibilità differenti, hanno intercettato e reinterpretato questi temi. Si incontrano così i materiali poveri di Alberto Burri, la tensione spirituale delle opere di William Congdon, le sculture evocative di Mimmo Paladino e le installazioni di Jannis Kounellis.

L’ormai celebre Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto è una riflessione sull’equilibrio tra natura e artificio presente; Emilio Isgrò si è confrontato direttamente con il Santo, applicando le sue note cancellature concettuali, che non vietano o distruggono ma proteggono le parole.

Anche al Cantico delle Creature; come pure il dittico In Lumine Dei di Omar Galliani è un omaggio diretto al Cantico, inciso sulla superficie dorata di una delle due tavole a cui si accosta una figura di donna di spalle in un’opera che si interroga sull’esperienza del divino.

Gerardo Dottori ha realizzato opere apertamente ispirate alla figura di San Francesco, mentre nelle creazioni di Marina Abramović, Mario Ceroli, Giuseppe Penone, Nicola Samorì, Luigi Serafini, Kiki Smith, Bruno Ceccobelli e Maurizio Cattelan si affrontano temi quali il rapporto tra uomo e natura, la dimensione spirituale della materia, la fragilità dell’esistenza e il senso del sacro nella contemporaneità.

Tutti esempi che mostrano come l’arte contemporanea abbia saputo raccogliere, in maniera dichiarata o meno, l’eredità francescana.

Oltre aTentativo di volo di Gino De Dominicis, in mostra anche opere di Giuseppe Uncini, Leoncillo, Sabrina Mezzaqui, Flavio Favelli, Serse e alcuni manufatti più antichi: medaglie devozionali e reliquari che testimoniano il culto di cui ha goduto il Santo nel corso dei secoli.

Dieci opere grafiche di Paul Cezanne, Jean Cocteau, Alberto Giacometti, Mario Sironi, Odilon Redon, Maurice Denis, Marc Chagall, Paul Gauguin, Pablo Picasso e Henri Rosseau provenienti dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, completano il percorso espositivo.

Informazioni: San Francesco Nostro contemporaneo tra Arte e Spiritualità

  • A cura di Costantino D’Orazio
  • Fino al 1° novembre 2026
  • Palazzo Baldeschi, Perugia
  • Ufficio Stampa: Maria Chiara Salvanelli | Press Office & Communication; Ufficio stampa Fondazione Perugia

La mostra gode di prestiti da importanti istituzioni tra le quali: MAXXI_Museo nazionale delle Arti del XXI secolo, Custodia Generale del Sacro Convento di Assisi, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Pro CivitateChristiana.

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