Le Violon d’Ingres. A Villa Medici un dialogo tra e arti con ibridazione

pubblicata il
23 Ottobre 2018

Le Violon d’Ingres è una mostra che rende omaggio alla potenza storica di Villa Medici, con l’intento di far incontrare la storia dell’arte con il contemporaneo, creando un dialogo audace e inatteso.
Ideata da Muriel Mayette-Holtz, con la cura di Chiara Parisi fa seguito a UNE – il ciclo consacrato alle grandi artiste contemporanee – al Festival delle luci – Ouvert la Nuit e al ciclo dedicato ai borsisti di Villa Medici L ORO. Le Violon d’Ingres nasce dal dialogo tra la curatrice e l’artista Christian Boltanski, mettendo in evidenza come l’arte può esprimere pratiche trasversali e radicali attraverso le personalità geniali di tutti i tempi.

Incentrata sulla figura di Victor Hugo e su una selezione rigorosa e sorprendente dei suoi disegni – da molti artisti contemporanei considerati sempre più di grande ispirazione – l’esposizione presenta al contempo le passioni e le ossessioni, meno conosciute al pubblico, di figure straordinarie come Guillaume Apollinaire, Antonin Artaud, Samuel Beckett, Jean Cocteau, Sergueï Mikhailovich Eisenstein, Federico Fellini, Jean Genet, Sacha Guitry, Franz Kafka, Pierre Klossowski, Carlo Levi, René Magritte, Nelson Mandela, Louise Michel, Pier Paolo Pasolini, Arnold Schönberg, e dei contemporanei Etel Adnan, Chantal Akerman, Christian Boltanski, Chris Kraus, Pierre Guyotat, Abbas Kiarostami, David Lynch, Patti Smith e Robert Wilson.

Resa concreta dal suo celebre violino, la presenza di Jean-Auguste-Dominique Ingres – Prix de Rome e direttore di Villa Medici dal 1835 al 1841 – è una delle più eccezionali all’interno della mostra. Un artista che non ha mai subordinato la sua passione musicale a quella per la pittura. Ma proprio da lui nasce l’espressione idiomatica francese ‘avere un violon d’Ingres’, in riferimento a quelle passioni meno visibili, talvolta ossessioni, che oggi come in passato si affiancano alle pratiche “ufficiali” degli artisti coinvolti in questo progetto, intrecciandosi a esse, accompagnandole, “deviandole” e rendendone più denso il pensiero artistico.

Le Violon d’Ingres narra come l’idea di creazione artistica non possa essere ridotta o incasellata all’interno di griglie disciplinari, ma trovi linfa proprio dalla contaminazione tra pratiche e ambiti diversi, che concorrono alla formazione di poetiche, visioni e cambi di direzione a prescindere dal contesto, che sia politico, letterario, filosofico, artistico, musicale.

Info mostra

  • Le Violon d’Ingres
  • A cura di Chiara Parisi
  •  dal 1 novembre 2018 al 3 febbraio 2019
  • Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
  • viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma
  • T +39 06 67611 www.villamedici.it
  • da martedì alla domenica, chiuso il lunedì, dalle 12 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30)
  • Uffici stampa – Accademia di Francia a Roma – Villa Medici: Italia – martinotti@lagenziarisorse.it; Francia:  aauchatraire@image7.fr cmouraret@image7.fr

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