IndipendenteMente #3. La Scelta, un romanzo dai molti volti. Intervista all’autrice Morgane Mentil

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Morgane Mentil è una scrittrice e insegnante di yoga. È inoltre molto attiva in rete, e nel suo blog personale pubblica articoli letterari che spaziano dalla necessità di sostenere gli autori emergenti fino alle possibilità che può dare il self-publishing. Nel 2017 pubblica il paranormal romance La Scelta, in cui mette in scena l’incontro apocalittico tra esseri umani e soprannaturali, in un mondo sconvolto da distruzione e caos.

 Benvenuta. Asserire che La Scelta sia un romanzo che narra di una storia d’amore mi sembra davvero riduttivo e semplicistico. Di cosa parla il tuo romanzo?

Sono d’accordo! Il romanzo La Scelta può essere letto a più livelli: accanto alla storia d’amore e d’avventura con i ritmi incalzanti di un thriller e il mistero di un’indagine poliziesca, il libro contiene alcuni temi importanti. Si parla di bene e male entrando nelle ragioni dell’una e dell’altra parte; inoltre, l’intera vicenda è un inno alla speranza, al riscatto e al diritto di vivere per ciò che sentiamo e non per effetto di decisioni prese da altri per noi. Il resto, lo lascio al lettore!

La caratterizzazione che dai a gran parte dei tuoi personaggi è davvero fantastica: naturale e dettagliata allo stesso tempo. Come crei le tue storie, ma soprattutto come nascono i tuoi personaggi?

Adoro intrecciare la realtà quotidiana agli elementi paranormal. Mi piace che i miei personaggi, anche i più straordinari, siano ambasciatori di un messaggio alla portata “umana”.
Sarah, la protagonista, è una donna di oggi alle prese con la carriera e con i ritmi serrati di Milano, e la storia narrata la vedrà in prima linea nell’incontro con l’ignoto. Mita, il protagonista maschile, è un essere immortale e potentissimo, eppure, l’impatto con i terrestri lo porterà a scoprire un nuovo lato di se stesso.
Ciò premesso, l’atto della scrittura comporta davvero qualcosa di magico e, talvolta, sono i personaggi stessi a guidare l’autore verso nuove prospettive.

Chi è Morgane Mentil quando non scrive??

Ed eccoci al momento: crisi di identità! Quando Morgane Mentil non scrive… non è Morgane Mentil! Mi occupo di numeri, nel mio lavoro di impiegata ammistrativa; nel risicatissimo tempo libero sono una tv series addicted e mi piace andare al cinema. La musica è il mio carburante quotidiano; da vari anni studio danza e di recente mi sono tuffata nelle percussioni, frequentando un corso di cajon. Sono molto curiosa e vorrei imparare mille cose. Va da sé che per fare tutto ciò io debba rubare tempo al sonno!

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Morgane Mentil

Devi essere una persona che irradia una certa carica energetica interna. Non mi sembri certo il tipo di autrice che ascolta i Pooh o gli 883 quando scrive. Ma nemmeno gli Strokes. Che tipo di habitat (musicale, umano e di circostanza) ti piace ricreare quando scrivi

Grazie mille per l’osservazione! Dunque, innanzitutto devo confessare di aver ascoltato parecchio gli 883, da ragazza!! Scherzi a parte, in famiglia sono cresciuta con Elvis e i canti spirituals. La nonna materna invece mi ha fatto conoscere il jazz. Da adolescente andavo matta per il pop di Madonna e Michael Jackson, ma ascoltavo tantissimo anche i Queen e i Beatles. Crescendo si è rafforzata la passione per il rock, sfociata in un vero e proprio amore per l’heavy metal, di cui ogni tanto scrivo nei miei articoli sul blog. In parallelo, anni fa ho iniziato a studiare flamenco e lo trovo straordinario, una vera forza dell’anima.
Scrivo con la musica in cuffia, sul tavolo della cucina, tenendo il ritmo sul pianale nei momenti di riflessione.

Alcuni autori hanno davvero il bisogno fisico di scrivere ogni giorno. Altri compongono a periodi alterni, altri ancora solo in prossimità delle Olimpiadi. Tu come ti comporti a tal riguardo?

Devo fare un distinguo fra ciò che vorrei fare e ciò che posso fare. Per vivere mi occupo di altro, di conseguenza buona parte della settimana è impegnata nel lavoro principale. Il bisogno fisico di scrivere c’è, costantemente, e non è sempre facile ritagliarsi il tempo necessario per soddisfarlo. Ciononostante, dedico alla scrittura – di un libro, di racconti o di articoli – la maggior parte delle ore serali o del weekend.  Il punto è quando certe idee o frasi ti vengono in mente nel cuore della notte, mentre guidi o sei al supermercato e allora torna utile il registratore del cellulare per catturare l’ispirazione.

Quali sono quei libri che ti hanno letteralmente sconvolta, e verso i quali hai sentito il bisogno immediato di rileggerli?

Non rileggo spesso i libri, o comunque non subito. Ce ne sono alcuni però che sento il bisogno di riaprire di tanto in tanto perché ogni volta riesco ad attingervi qualcosa di nuovo. Ho ripreso varie volte l’Alchimista di Coelho, Il Profumo di Süskind, 1984 di Orwell, Fahrenheit 451 di Bradbury, Il Grande Sonno di Chandler, Il Maestro e Margherita di Bulgakov, IT di S. King e Un’Arancia a Orologeria di Burgess, un libro che ho trovato geniale per la gestione del protagonista negativo.

C’è un estratto del testo de “La Scelta” che ti sembra particolarmente simbolico del tuo book writing, e del quale vai particolarmente fiera?

Eccovi l’incipit del romanzo:
“Mita chiuse gli occhi e inspirò. Le grida cessarono, il turbinio si acquietò, il calore svanì. L’atmosfera divenne fredda e tagliente. L’altopiano ghiacciato era tutto per lui. Trattenne il fiato e con esso la ritrovata quiete; sguainò la spada e strinse l’impugnatura nella destra, inseguendo un luccichio saettare sulla lama. Balzò in avanti brandendola con forza, sferzando l’aria, a passi veloci, finché il sangue gli pulsò nelle vene. Una vigorosa energia si sostituì alla rabbia, lucidità si aggiunse alla calma. Si crogiolò in un ultimo istante di pace surreale. Infine, spalancò le palpebre: il caos infernale tornò a circondarlo.”

Cosa vedi nel tuo futuro di scrittrice?

Dal punto di vista creativo ho varie storie che premono per essere realizzate. Attualmente sono al lavoro sul secondo manoscritto, un romanzo dai connotati horror di cui non posso fare spoiler!  Come ogni autore sogno che la scrittura diventi la mia occupazione principale, un giorno. Nel frattempo, continuo passo dopo passo su questa strada impegnativa ed emozionante, grazie alla quale sto crescendo come narratrice e come persona.

Guglielmo Nissa

Guglielmo Nissa

1 commento

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  • Grazie per avermi dato la possibilità di parlare di me e del mio romanzo, è stata un’esperienza interessante e divertente!