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Giuseppe Spagnulo e Carlo Zauli. Dialoghi ed eredità artistiche tra gli anni ’50 e ’90

data dell'evento
29 Maggio 2021

Giuseppe Spagnulo e Carlo Zauli
Dialoghi ed eredità artistiche tra gli anni ’50 e ’90
Museo Carlo Zauli di Faenza
29 maggio – 25 giugno 2021

Giuseppe Spagnulo e Carlo Zauli. Dialoghi, confronti ed eredità artistiche tra gli anni ’50 e ’90 nasce dall’incontro tra Barbara Vincenzi, Alessandro Deponti (Artea Gallery-Milano) gallerista e collezionista del Maestro di Grottaglie, e Matteo Zauli, figlio di Carlo Zauli e direttore artistico del Museo Carlo Zauli di Faenza.

Sono i primi anni ’50 quando il giovane Giuseppe Spagnulo arriva a Faenza per continuare gli studi artistici.

Nato a Grottaglie (TA) nel 1936, celebre cittadina nota per la ceramica, muove i primi passi nella bottega del padre Vincenzo. La terracotta, il fango, le prime prove al tornio da giovanissimo sono all’origine della sua intera ricerca artistica.
Gli anni faentini diventano fondamentali per raffinare la tecnica della ceramica presso Istituto Statale d’Arte Gaetano Ballardini, allievo del professor Angelo Bianchini. In questo ambiente magico, altro centro importante della ceramica ricco di stimoli culturali e artistici, cresce e matura artisticamente entrando in contatto con Nanni Valentini, Albert Diato, Carlo Zauli e il greco Panos Tsolakos.

immagine per Giuseppe Spagnulo e Carlo Zauli

La mostra desidera proporre un percorso che inizia dagli anni faentini, in cui Spagnulo fu allievo e amico di Zauli, e che si dilata in un tempo più ampio, in un dialogo continuo e reciproco fino agli anni ’90.

Infine, risulta fondamentale l’incontro tra Carlo Zauli e Pino Spagnulo a Faenza tra gli anni ’50/’58, un confronto ed una amicizia da cui partire per tessere l’esposizione sui concetti di storia di ricerca e passione.

Barbara Vincenzi, curatrice della mostra, da sempre appassionata a tutto ciò che è materia e che trova la sua massima esaltazione nelle opere di Giuseppe Spagnulo e di Carlo Zauli, ha costruito il dialogo tra i due artisti scegliendo opere di Spagnulo di piccole e medie dimensioni che vanno dagli anni ‘50 a tutti gli anni ‘90, in modo da inserirle e farle rivivere nel tessuto già esistente del Museo, dove si trovano le opere in permanenza di Carlo Zauli.

Il taglio intimo di accostamento all’interno del Museo Zauli esce poi dalle mura del Museo per completare il progetto proponendo una mostra diffusa nel territorio, dipanandosi negli spazi del vicinissimo MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche) e in alcuni luoghi della città in cui si trovano le sculture ambientali di Spagnulo e di Zauli e che arricchiscono il percorso del MAP, il museo all’aperto della città.

È prevista la redazione di un catalogo in pubblicazione durante il periodo della mostra.

Visite Guidate Speciali in occasione della mostra:
  • sabato 29 maggio 2021 ore 10.30
  • sabato 5 giugno 2021 ore 10.30
  • sabato 12 giugno 2021 ore 10.30
Percorso di visita: Museo Carlo Zauli – MIC – luoghi in città
Biglietto
: ingresso Museo Carlo Zauli + visita guidata 10,00 euro + ingresso MIC 5,00 euro

È necessaria la prenotazione scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

Sarà possibile accedere al MCZ come da indicazioni in materia di emergenza sanitaria da Covid19, muniti di mascherine e osservando le distanze indicate. Il MCZ farà entrare i visitatori su appuntamento e a gruppi di max 30, che attenderanno in giardino prima dell’ingresso alla mostra.

Collaborano al progetto
Giuseppe Spagnulo e Carlo Zauli
Dialoghi ed eredità artistiche tra gli anni ’50 e ’90
Ufficio stampa

Sabina Orlandi
mcz.sabinaorlandi@gmail.com