Turning Time Around
Seconda Soluzione, Torino
23 ottobre 2026 – 23 gennaio 2027
Nata da un’idea del gallerista Riccardo Costantini insieme a due amici appassionati d’arte, Seconda Soluzione si presenta a Torino come un’innovativa proposta culturale. Il progetto nasce dalla condivisione di sensibilità, interessi e da un comune modo di guardare all’arte.
Ne è manifesto la mostra inaugurale Turning Time Around, che vedrà in dialogo protagonisti della storia dell’arte della seconda metà del Novecento con artisti di generazioni successive.
Il nome stesso di Seconda Soluzione guarda alla storia dell’arte. Prende liberamente ispirazione da Seconda soluzione di immortalità (Universo senza istruzioni per l’uso) di Gino De Dominicis, di cui un’opera sarà presente anche in Turning Time Around. Il riferimento non definisce un programma monografico. Suggerisce piuttosto un atteggiamento: la possibilità di tornare sulle cose, osservarle da un’altra angolazione e aprire nuove possibilità di interpretazione.
La galleria aderisce all’associazione TAG – Torino Art Galleries. La mostra partecipa alle iniziative promosse in occasione dell’Art Week torinese, dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, in concomitanza con la fiera internazionale Artissima.

Si intitola Turning Time Around la mostra che dà il via a questo nuovo percorso. È Riccardo Costantini a curarla e a firmarne il testo. Il primo progetto espositivo di Seconda Soluzione traduce infatti questa nuova direzione: mettere in relazione esperienze, generazioni e linguaggi differenti, lasciando che siano le opere e le loro reciproche connessioni a suggerire nuovi modi di guardare alla storia dell’arte.
La mostra di debutto mette in dialogo alcuni protagonisti della ricerca italiana della seconda metà del Novecento con artisti di generazioni successive. Vincenzo Agnetti, Rodolfo Aricò, Enrico Castellani, Pier Paolo Calzolari, Gianni Colombo, Gino De Dominicis, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Emilio Isgrò, Gianni Piacentino e Mario Schifano incontrano Piergiorgio Colone, Gianni Colosimo, Colosimo e Bruni, Pierluigi Fresia, Enrico Iuliano, Gino Sabatini Odoardi, Nicola Ponzio e Saverio Todaro.
Il titolo è preso in prestito da una traccia dell’album Ecstasy di Lou Reed. Suggerisce l’operazione al centro del progetto: cambiare direzione allo sguardo e mettere in discussione la percezione del tempo. Non per tornare indietro o riscrivere la storia secondo un nuovo ordine cronologico, ma per verificare cosa accade quando opere appartenenti a generazioni differenti vengono sottratte alla loro collocazione temporale e rimesse in relazione.
L’esposizione non costruisce una sequenza, una corrente o una genealogia. Le opere vengono piuttosto poste all’interno di un campo di relazioni, nel quale caratteristiche formali, concettuali e linguistiche determinano prossimità e distanze.
Sono ricerche profondamente diverse, che la mostra non intende ricondurre a una matrice comune. Il loro accostamento serve piuttosto a riattivarne la capacità di interrogare il presente, osservando come temi quali la costruzione dello spazio, il rapporto fra immagine e linguaggio, il gesto, la materia, il processo, l’idea di opera e il ruolo dello spettatore, possano assumere significati differenti quando vengono affrontati in contesti storici e culturali diversi.
La contemporaneità, in questa prospettiva, non è soltanto una condizione temporale, ma anche una condizione dello sguardo. La cronologia rimane un dato storico, ma non è necessariamente il criterio più fertile per guardare un’opera. Un lavoro realizzato decenni fa può continuare a produrre senso e modificarsi ogni volta che entra in relazione con un’opera diversa, un nuovo contesto o uno sguardo differente.
Girare intorno al tempo significa cambiare punto di osservazione. È questo il principio che attraversa Turning Time Around e che, più in generale, trova in Seconda Soluzione una prima dichiarazione: la possibilità di considerare la storia dell’arte come un territorio ancora mobile, nel quale nuove relazioni possono modificare la percezione di ciò che già conosciamo.

Seconda Soluzione è pensata come un progetto in fieri. La sede espositiva di via Luigi Mercantini sarà affiancata da Seconda Soluzione Project. Lo spazio, dedicato alla ricerca e al talent scouting, sarà destinato ad accogliere progetti site specific, giovani artisti, presentazioni di libri, incontri e iniziative legate all’arte e alla cultura.
Affiancherà l’attività espositiva istituzionale di Seconda Soluzione con una programmazione più sperimentale. Offrirà non solo occasioni di scoperta, ma anche di approfondimento sulle visioni e sulle contraddizioni del contemporaneo.
group show
Turning Time Around
- Inaugurazione 23 ottobre 2026 ore 18.00-20.30
23 ottobre 2026 – 23 gennaio 2027
martedì-sabato ore 15-19.30 o su appuntamento - Seconda Soluzione Art Gallery
via Luigi Mercantini 5, Torino - Orari eventi TAG – Torino Art Week 2026
Art Coffee Breakfast: venerdì 30, sabato 31 e domenica 1° novembre 10.00-12.00
Tag Art Night – notte delle arti contemporanee: sabato 31 ottobre 19.00-23.00
In occasione dell’inaugurazione il vino è offerto da L’alfiere di Lo.
Contatti
secondasoluzione.it | info@secondasoluzione.it








