Images Gibellina 2021, Molteplicità. 30/7-29/8 2021

Images Gibellina 2021
Molteplicità – III edizione
il primo e unico Festival di fotografia open air e site-specific d’Italia
Dal 30 luglio al 29 agosto
Gibellina (TP)

Alberto Vieceli (CH) | André Kuenzy (CH) | Batia Suter (CH) | Bruce Gilden (USA) | Carla Sutera Sardo (IT) | Cécile Hummel (CH) | Dominique Teufen (CH) | Francesco Jodice (IT) | Giulia Piermartiri & Edoardo Delille (IT) | Hayahisa Tomiyasu (JP) | Jun Ahn (KR) | Massimo Siragusa (IT) | Maurizio Galimberti (IT) | Mimi Mollica (IT) | Nicola Lo Calzo (IT) | Olga Cafiero (CH) | Riverboom (CH/IT) | Robert Pufleb & Nadine Schlieper (DE) | Roselena Ramistella (IT) | Serena Vittorini (IT) | Simona Ghizzoni (IT) | Stefano De Luigi & Michela Battaglia (IT) | Stephen Gill (UK) | Vincent Jendly (CH) | Wen Fang (CN)

Installazioni fotografiche di grande formato, mostre outdoor, talk e proiezioni in una città che è uno dei più grandi musei d’arte contemporanea “a cielo aperto” del mondo.

È Images Gibellina, il primo festival di fotografia e arti visive open air e site-specific in Italia e uno dei pochi al mondo, si svolgerà dal 30 luglio al 29 agosto nella cittadina siciliana di Gibellina (Trapani). Un festival che non è soltanto una rassegna di immagini, ma un laboratorio urbano che coinvolge gli artisti e il territorio per dare vita a una città-museo temporaneo, accessibile a tutti, pubblico e gratuito.

Organizzato e prodotto dall’Associazione culturale On Image in partnership con il Festival svizzero Images Vevey, promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura (vincitore dell’avviso pubblico StrategiaFotografia2020), dal Comune di Gibellina e dalla Fondazione Orestiadi, e con la direzione artistica di Arianna Catania e Stefano Stoll, Images Gibellina torna per la III edizione, sperimentando forme di esposizione sempre nuove, che mettono al centro lo spazio urbano e le sue infinite possibilità di visione.
Tra le collaborazioni istituzionali: MAXXI-Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, Istituto Svizzero, Pro Helvetia, Ambasciata di Germania.

© Fang Wen Maskbook
© Fang Wen Maskbook

Bruce Gilden (USA), Stephen Gill (UK), Maurizio Galimberti (Italia), Batia Suter (Svizzera), Francesco Jodice (Italia), Riverboom (Italia/Svizzera), Fang Wen (Cina), Simona Ghizzoni (Italia), Massimo Siragusa (Italia), Jun Ahn (Corea), Robert Pufleb & Nadine Schlieper (Germania), Hayahisa Tomiyasu (Giappone), Edoardo De Lille/ Giulia Piermarini (Italia), Cécile Hummel (Svizzera) sono soltanto alcuni degli artisti, tra i più noti nel panorama contemporaneo internazionale, chiamati a sperimentare visionari e innovativi allestimenti “all’aperto” alla ricerca di nuove interazioni con il pubblico, confrontandosi con un luogo dalla storia unica.

Gibellina, la città nata dalle ceneri del terribile terremoto del 1968, e riedificata sulla base di un progetto di ricostruzione illuminato e visionario di un gruppo di intellettuali, chiamati a raccolta dall’allora sindaco Ludovico Corrao.

Così nasce l’intera città di Gibellina, che è oggi un museo di arte contemporanea “a cielo aperto” con opere architettoniche e sculture dei più noti artisti del ‘900 come Alberto Burri, Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, Mimmo Paladino.

Dal 30 luglio al 29 agosto il festival, capace in pochi anni di rendere la cittadina del Belìce una delle mete più gettonate tra gli appassionati di fotografia di tutto il mondo, animerà la città d’arte con oltre 25 mostre.

Inoltre durante le tre giornate di apertura (30, 31 luglio e 1 agosto) un fitto programma di eventi: talk, incontri, proiezioni, visite guidate, workshop.
Uno spaccato culturale ampio e all’avanguardia, fra fotografia, incontri, performance e arte contemporanea.

© Jun Ahn Self Portrait(2009) Seoul
© Jun Ahn Self Portrait(2009) Seoul

Il tema scelto per quest’edizione, è la molteplicità, che ciascuno degli artisti ha interpretato restituendo attraverso le immagini un’indagine visiva che “fotografa” la società contemporanea.

  • Su questa scia Bruce Gilden (New York, 1946), tra i mostri sacri della storia della street photography, a Gibellina presenta Italians: una serie di 22 ritratti per la prima volta presentati insieme, volti di italiani incontrati per le strade di Roma, Milano e Palermo, in ognuno dei quali si può leggere un commento sulla nostra società. In collaborazione con la casa editrice 89books sarà realizzato anche un libro-poster.
  • Francesco Jodice (Napoli, 1967) indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo attraverso i suoi Ritratti di classe: un vasto album fotografico, realizzato tra il 2005 e il 2019, che raccoglie le immagini degli studenti di alcune scuole elementari, medie e superiori di tutta Italia, soffermandosi sulle nuove generazioni e osservando con rigore i cambiamenti culturali in corso.
© Francesco Jodice, Ritratti di classe, Istituto ITSOS, Milano, III H, 2019
© Francesco Jodice, Ritratti di classe, Istituto ITSOS, Milano, III H, 2019
Tra le prospettive di indagine sul futuro, c’è sicuramente il campo delle relazioni umane nell’era post-pandemica.
  • Una ricerca che Riverboom, il collettivo formato da fotografi, registi, grafici, nato attorno a un nucleo di giornalisti di guerra, ha condotto partendo dal contatto più romantico e autentico del genere umano: il bacio. Il risultato è Bacioni da Gibellina, la serie fotografica – ispirata a Gros bisous de la Côte Fleurie presentato al Festival Planches Contact di Deauville (Francia) nel 2020 – che celebra la rinascita, con una galleria di appassionati baci di coppie di Gibellinesi ritratti nei luoghi architettonicamente più iconici della propria città.
    Una messa in scena dell’amore, la più sincera e credibile fotografia dei tempi del distanziamento sociale.
  • Le relazioni sociali sono al centro anche del lavoro di Massimo Siragusa (Catania, 1968) che, con Lo Spazio Condiviso racconta da nord a sud l’Italia dei circoli, attraverso un itinerario fotografico tra spazi rigidamente esclusivi e luoghi più inclini all’inclusione, che è per vari versi un ritratto dell’Italia stessa.
  • Mai come attraverso le opere di Maurizio Galimberti (Como, 1956) si può comprendere facilmente il concetto di molteplicità in campo fotografico. L’artista diventato celebre per i suoi mosaici – composizione di una serie di Polaroid che come tanti tasselli sono incollati in una precisa sequenza- con Gibellina molteplice, a cura di Cristina Costanzo, rende omaggio alla Sicilia con un’inedita visione delle geografie e degli scenari gibellinesi in cui la riproduzione della realtà si arricchisce di rimandi visivi e artistici trasversali.

A Images Gibellina la fotografia incontra anche altri linguaggi.

Quest’anno accadrà con una proiezione a cura del MAXXI – Museo Nazionale delle arti del XXI secolo e dedicata al Fondo Luigi Ghirri – Lotus International, acquisito quest’anno dal museo.
La fusione fra fotografia e film si realizzerà con l’artista svizzera-olandese Batia Suter (Bülach, 1967), che in occasione dell’opening del 30 luglio proietterà un suo lavoro video sulla spettacolare abside sferica della Chiesa Madre progettata dall’architetto Ludovico Quaroni nel 1972: un videomapping – come per le scorse edizioni – che è esperimento unico di ibridazione tra arte e architettura urbana dagli effetti stranianti. E poi anche con la performance itinerante di André Kuenzy, (Svizzera, 1965), l’ideatore e l’avatar di The Blue Man, il mimo muto dall’occhio-macchina – la cui prima apparizione risale al 1999 a Basilea – che provoca sconosciuti passanti, immortalandone le reazioni a volte curiose, a volte spaventate, ma mai indifferenti.

Come da tradizione anche quest’anno il festival si “diffonde” per tutta la città, tra gli storici edifici e le monumentali piazze della città belicina: Piazza Beuys, Teatro di Consagra, Palazzo di Lorenzo, Municipio, Chiesa Madre, Sistema delle Piazze, Fondazione Orestiadi, Orto Botanico, Meeting, Giardino Segreto e Cresm, a cui si aggiungono due location prestigiose: il Grande Cretto di Alberto Burri e il MAC – Museo d’Arte Contemporanea, che inaugurerà a luglio dopo il restauro.

A rendere ancor più importante quest’edizione del festival, è infine l’inaugurazione di una nuova sezione della prestigiosa Collezione Permanente della Fondazione Orestiadi, che sarà interamente dedicata alla fotografia, per custodire la memoria dei lavori di anno in anno prodotti, e del passaggio degli artisti a Gibellina, lasciadone tracce concrete in città, nel solco del progetto avviato 50 anni fa e mai arrestato.

La storia di Images Gibellina

Sin dalla sua prima edizione nel 2016, il festival Gibellina PhotoRoad, organizzato dall’Associazione culturale On Image con la direzione artistica di Arianna Catania, ha portato in Sicilia artisti e fotografi internazionalmente noti tra i quali Joan Fontcuberta, Olivo Barbieri, Mario Cresci, Mustafa Sabbagh, Alterazioni Video, Moira Ricci, Tobias Zielony, Valérie Jouve, solo per citarne alcuni.

Le loro testimonianze rimangono oggi nelle installazioni visionarie che dialogano con la città.

Ad esempio la grande opera permanente Gibellina Selfie di Joan Fontcuberta, e Andata e Ritorno di Moira Ricci nello storico Palazzo di Lorenzo, e nelle opere facenti parte della Collezione permanente di fotografia della Fondazione Orestiadi, di prossima inaugurazione.

Per questa edizione il festival, pur mantenendo il consueto impianto, è stato riprogettato in una dimensione ancora più internazionale, sulla scia dell’importante partnership avviata nel 2018 e rafforzata quest’anno con il festival svizzero Images Vevey – evento di arti visive all’aperto tra i più prestigiosi al mondo – e suggellata anche con il nuovo nome Images Gibellina.

Il festival è organizzato/prodotto da Associazione On Image, Festival Images Vevey, sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo; promosso e sostenuto da Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, StrategiaFotografia2020, Comune di Gibellina, Fondazione Orestiadi; con il sostegno di Pro Helvetia, Ambasciata di Germania.
Partner Istituto Svizzero, MAXXI-Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, Festival Planches Contact (Deauville, Francia), Belfast Photo Festival (Regno Unito), Arts For (Milano), Kublaiklan (Torino), Format Festival (Regno Unito), Podbielski Contemporary (Milano), Phroom, Made Program (Siracusa), Csf – Centro Sperimentale di Fotografia Adams (Roma), 89books (Palermo), Slideluck Editorial, Cresm (Gibellina).
Sponsor tecnici Ricoh, Tenute Orestiadi, Gibeltrasfer, Moma Café.

Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2020” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Images Gibellina 2021
Molteplicità – IIIª edizione

Opening 30 luglio – 1 agosto 2021
Dal 30 luglio al 29 agosto
Gibellina (TP)

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