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Maestri. Dal Rinascimento all’Ottocento. A Shanghai

data dell'evento
12 Agosto 2021

Fondazione Accademia Carrara e Comune di Bergamo presentano
Maestri. Dal Rinascimento all’Ottocento.
Shanghai 12 agosto 2021 – 3 gennaio 2022

I capolavori dell’arte italiana ambasciatori nel mondo e, insieme, un progetto di internazionalizzazione del Made in Italy in Cina.

Dal 12 agosto 2021 al 3 gennaio 2022, presso Bund One Art Museum di Shanghai, in collaborazione con Arthemisia, la mostra Maestri. Dal Rinascimento all’Ottocento, prima iniziativa culturale internazionale post pandemia.

Un progetto condiviso con le più importanti istituzioni, con l’autorizzazione di MIC – Ministero della Cultura e il patrocinio di Ambasciata d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Consolato Generale d’Italia a Shanghai, ENIT – Agenzia Nazionale Italiana del Turismo, Camera di Commercio Italiana in Cina; Camera di Commercio Italo Cinese; Confindustria Lombardia e Fondazione Italia – Cina.

l’idea

Grazie all’arte e ai suoi protagonisti: diffondere la cultura italiana nel mondo, tra passato e presente.
Il progetto presenta i capolavori dell’arte italiana al pubblico di Shanghai, capitale economica della Repubblica Popolare Cinese, città vivacissima e dal profilo internazionale. Con questa esposizione Fondazione Accademia Carrara e i suoi partner, ma più in generale per Bergamo e l’Italia, colgono l’opportunità di creare o consolidare relazioni con un pubblico vasto, curioso e interessato alla nostra tradizione culturale.

immagine per Maestri. Dal Rinascimento all’Ottocento
la mostra

Maestri. Dal Rinascimento all’Ottocento, realizzata grazie alla proficua collaborazione tra Accademia Carrara di Bergamo, Bund One Art Museum e Arthemisia, vede come guiding unit Shanghai United Media Group, con il supporto di Shanghai International Culture Association, Ambasciata d’Italia nella Repubblica Cinese, Consolato Generale d’Italia a Shanghai e Comune di Bergamo.
Un evento eccezionale, il primo grande appuntamento culturale che torna a fare dialogare Italia e Cina dopo la pandemia e che ha richiesto grande determinazione nel portare a compimento un’organizzazione tanto complessa.

La mostra propone una selezione di dipinti di Accademia Carrara, esposti presso Bund One Art Museum di Shanghai in uno spazio di circa 1.000 mq dove troveranno posto 54 opere, dalla metà del Quattrocento alla metà dell’Ottocento.

Una serie di capolavori, tra i quali spiccano Raffaello, Mantegna, Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto, Hayez oltre a un’affascinante rassegna di pittura italiana.
Un vero e proprio viaggio in Italia: dal Ritratto di Leonello d’Este di Pisanello fino ad arrivare al ritratto della figlia di Cesare Tallone, pittore e direttore della Carrara alla fine dell’Ottocento.
Un viaggio anche nella società dell’epoca, che ne racconta i costumi, le dinamiche, la moda, gli oggetti e le scelte decorative, tra opere devozionali, ritratti, paesaggi, scene di genere o storiche e nature morte.

Il progetto espositivo è stato sviluppato considerando l’interesse del pubblico cinese per la nostra tradizione artistica.
La mostra è curata da Giovanni Valagussa che prosegue, con questo importante appuntamento e grazie all’incarico di responsabile delle Travelling Exhibitions della Carrara, la serie di esposizioni che hanno portato la collezione bergamasca a essere conosciuta nel mondo: dagli USA (Metropolitan Museum of Art di New York), all’Australia (National Gallery of Australia di Canberra), alla Russia (Museo Pushkin di Mosca).

L’allestimento di Shanghai valorizza i tre criteri del progetto: cronologico, articolato sulla possibilità di leggere una evidente evoluzione nella cultura della rappresentazione in immagini; il criterio regionale italiano, con la possibilità di avvicinarsi alla ricchezza di sviluppo che negli stessi decenni si snoda tra Toscana, Veneto e Lombardia; il criterio tematico tra sacro, ritratto, pittura narrativa, soggetti letterari.

«Maestri. Dal Rinascimento all’Ottocento rappresenta un meraviglioso esempio della ricchezza e della poliedricità del genio italiano.
In una fase ancora fortemente segnata dalla pandemia, gli amici cinesi potranno così assaporare un po’ d’Italia direttamente a Shanghai. Maestri è un progetto di straordinario valore che arricchisce ancor di più il variegato palinsesto di eventi organizzati in vista dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022.»
Luca Ferrari ambasciatore d’Italia a Pechino

«Shanghai, giorno dopo giorno, è sempre più la vetrina internazionale dell’arte e della creatività del futuro. Con Maestri. Dal Rinascimento all’Ottocento la Cina orientale godrà di una fonte vivida d’ispirazione, dove attingere la bellezza dell’Italia e del genio creativo dei suoi magnifici maestri.»
Michele Cecchi console generale a Shanghai

«Il patrimonio storico-artistico dell’Italia, massima espressione del bello con i suoi 55 siti Unesco che le conferiscono un primato mondiale, rappresenta il consolidamento tangibile dell’esperienza Italia nel mondo. Promuovere con una mostra è portare avanti quell’immaginario che conferisce un senso di unicità all’italianità tutta. L’arte intesa come un atto valoriale, un approccio al divino sotteso in un viaggio nel Bel Paese.»
Giorgio Palmucci presidente ENIT – Agenzia Nazionale Italiana del Turismo

il catalogo

edito da Shanghai People’s Fine Arts Publishing House, in cinese e in inglese, presenta saggi sulla pittura in Italia e sulla sua periodizzazione, oltreché su Accademia Carrara e la città di Bergamo, insieme alle immagini e le schede di tutte le opere.

la sede

Bund One Art Museum si trova nel centro storico di Shanghai, in una di quelle aree che caratterizzano la Cina moderna, aperta agli scambi commerciali e alle relazioni internazionali. È situato nel quartiere del Bund, il più elegante della città.

Costruito nel 1916, l’edificio è stato oggetto di un radicale restauro nel 2009, che lo ha reso oggi adatto ad accogliere esposizioni rilevanti, che testimoniano il grande interesse del pubblico cinese per l’arte, soprattutto occidentale.

Ne sono un esempio le ultime realizzate: Ukiyo-e nel 2020 e Monet Impression Sunrise nel 2020-2021. Bund One Art Museum mette a disposizione del progetto Magnifico! due aree, una dedicata alla mostra e un’altra per realizzare eventi di valorizzazione del Made in Italy.

il progetto

Magnifico! All the Good of Italy, è il nome scelto da Fondazione Accademia Carrara per identificare le iniziative internazionali, partendo dalle Travelling Exhibitions. Prende ispirazione dall’appellativo dato a Lorenzo de’ Medici, universalmente noto come simbolo del Rinascimento ed egli stesso scrittore e poeta, oltre che straordinario mecenate.
Il titolo può essere letto anche come semplice aggettivo, sintesi perfetta di tutto il meglio dell’Italia, dei suoi valori culturali e della sua bellezza universalmente riconosciuta.

a Bergamo

L’importante trasferta di una parte della collezione permette ad Accademia Carrara di ripresentarsi, a Bergamo, al proprio pubblico, sotto una nuova veste: gli spazi del museo sono infatti arricchiti di opere normalmente non esposte, con vari approfondimenti tematici.

Un allestimento diffuso che presenta delle assolute novità, intitolato Una Storia Meravigliosa, curato dal direttore M. Cristina Rodeschini e dal conservatore Paolo Plebani e condotto con l’intento di arricchire il filo narrativo dell’esposizione.

Si sviluppano all’interno del percorso numerosi focus che, utilizzando il patrimonio del museo in senso esteso (dipinti, disegni, incisioni, oggetti, arti applicate, fotografie), raccontano la storia della Carrara e dei suoi generosi donatori da differenti punti di vista.

Accanto agli spazi dedicati a Rembrandt (sale 7-8-9), con l’eccezionale prestito dell’Autoritratto giovanile, proveniente dal Rijksmuseum di Amsterdam e a un nucleo di dipinti olandesi e italiani di Accademia Carrara, vengono svelati alcuni preziosi manufatti in una vera e propria installazione diffusa in 15 sale.

La novità e insieme la congruità degli argomenti trattati nel percorso espositivo è in armonia con l’assetto attuale, sviluppato in ordine cronologico e per aree geografiche.
La Carrara, come noto, deve molto ai collezionisti che nei secoli hanno voluto condividere la loro passione per l’arte, donando alla comunità il frutto della loro conoscenza; per questo buona parte degli approfondimenti sono dedicati a loro: Giacomo Carrara, fondatore del museo (sala 1); Guglielmo Lochis (sala 2); Giovanni Morelli (sala 4); Gabriella Levi Sottocasa, con alcuni esemplari della sua raccolta di ventagli (sala 21); Luigi Franconi, con Giovanni Fattori (sala 28). Insieme ad altri focus indirizzati verso: Ritratti lombardi dell’inizio del secolo XVI (sala 11); Lorenzo Lotto, Pala Martinengo, la ricostruzione (sala 15); Rotelle da parata (sala 18); Fra’ Galgario (sala 20); Evaristo Baschenis (sala 23); Gaspar Van Wittel, Veduta di Vaprio d’Adda (sala 23); Manichino d’accademia (sala 26).

Accademia Carrara
Ufficio stampa