Novità in libreria – 30 settembre
Romanzo
Mariano Bàino
IL CIELO PER ROMA
Exòrma edizioni
Collana “quisiscrivemale”
Pagine: 300// Euro 16,50 Isbn: 9788831461306
L’anima pellegrina di Sinesio, antico filosofo e discepolo innamorato di Ipazia, – la cui vita celeste, nei secoli dei secoli, è trascorsa nell’obbligo di meditare sulle sue colpe per emendarsene e diventare un “angelo nuovo” – trasmigra nel corpo stanco di Chiaffredo Buffaldieci Guastella, avvocato romano.
Ha una missione da compiere, assegnata dalle “alte sfere”: indagare sul conflitto che sconquassa la Chiesa, divisa fra due papi, il rivoluzionario e in carica Materno I e il tradizionalista e dimissionario Gregorio XVII. Chi dei due è l’Anticristo?
Sinesio/Chiaffredo, incalzato dai ricordi, approda in una Roma contemporanea sacra e profana, diurna e notturna, centrale e periferica, turbata da uno strano morbo: il mondo intero ne è devastato, un contagio crudele che segna il tempo attuale e a cui sembra arduo opporre un rimedio.
Fra avventure e riflessioni condotte sul filo dell’ironia, si troverà alle prese con uno sciupacchiato Mefisto/Orson che desidera ingaggiarlo e indurlo al doppio gioco, con la salvifica Matilda, un angelo diventato donna, con il predicatore Benício Aparecido Pereira Rodrigues, al secolo Emidio Panaccione, a cui qualcuno ha voluto chiudere la bocca per sempre.
Le metamorfosi non riguardano soltanto lo scenario e l’epoca, oscillando dal mondo ellenistico al tempo presente, ma continuamente anche lo stile, il linguaggio dal carattere baldanzoso e indipendente, passando dal comune al bizzarro, da una logica scrupolosa all’assoluto della fantasia. Una trama a “cascatella”:
[…] non cade proprio a piombo sul finale della storia; eppur si muove: la forza di gravità trae l’acqua verso il basso, e proprio questo dà a volte piccoli bollori dell’aria trascinata sott’acqua. Vi sono minime revertigini, urtazioni, ricalcitrazioni, confuscazioni e ritardamenti in cui l’acqua un tantino sembra disattivata nella sua corsa, come tesa a farsi riflessiva. Ma poi sono nuovi aprimenti.
Sembra quindi, a tratti, disattivare la sua corsa per poi prendere la via d’uscita che permette al lettore il “ritorno nel mondo”. Tutto sembra dare ragione, in questo libro, alla frase del Chisciotte di Cervantes per la quale: “Purché sia vera, non c’è storia che sia cattiva”. Vera nel senso dell’arte e dell’invenzione, naturalmente…
Con una scrittura ricca, preziosa e avvolgente Bàino scrive un nuovo capitolo della collana dedicata “ai pochi coltivatori di prose rimasti”, quisiscrivemale, che cerca scritture che abbiano presa sulla realtà e ci parlino del mondo senza aggrapparsi alla cronaca, disertando volentieri il tema del giorno.
Letture ad alta dedizione per lettori vivi.
Mariano Baino
Mariano Bàino, è nato a Napoli nel 1953, dove vive e lavora. È stato tra i fondatori, nei primi anni ’90, della rivista “Baldus” e del Gruppo 93. Ha tradotto poesie di Góngora, Frénaud, Lely, Fersen. Figura in varie antologie e suoi testi sono stati tradotti negli Usa. Tra le sue più recenti opere in prosa troviamo: “Le anatre di ghiaccio” (L’ancora del mediterraneo, 2004); “L’uomo avanzato” (Le Lettere, 2008); “Dal rumore bianco” (Ad est dell’equatore, 2012); “In (nessuna) Patagonia” (Ad est dell’equatore, 2014).
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