Luca Pancrazzi, Mira Mare
24 settembre – 23 ottobre
FourteenArTellaro
Piazza Figoli, 14 Tellaro (SP)
Rassegna Osare Perdere – a cura di Gino D’Ugo
L’ultimo appuntamento per la rassegna Osare Perdere è con l’installazione di Luca Pancrazzi Mira Mare.
“Il margine per l’errore è inevitabile e al tempo stesso previsto e inseguito dall’artista. La sua presenza è la testimonianza di una sfida: così si manifesta nel tentativo insistito di Mira (una declinazione del verbo ‘sparire’, che si altera poi in ‘sparare’, scritta con i pallini sparati da una carabina su una tela). L’oscillazione dell’errore attorno all’idea iniziale, e in concorrenza con la volontà dell’autore, garantisce “l’apparizione unica di una lontananza, per quanto possa essere vicina”2 con cui Walter Benjamin definiva l’aura, una parusia che qui è priva di sacralità e si tesse come un “singolare intreccio di spazio e di tempo”3 mantenuto in vita nel passaggio dell’arte.”
(tratto da Luca Pancrazzi, un passo dopo l’altro, di Pietro Gaglianò, Assab One 2014)
Sparire e Sparare sono due azioni legate ad una presenza che si nega nel primo caso.
In inglese shoot è sparare ma anche fotografare, (sparare una foto), la pratica quotidiana del disegno è intesa qui come allenamento e aggiustamento del vedere e viene estesa alla pura visione/azione, fotografare, disegnare, sparare sono pratiche quotidiane di precisione, ed è lo sguardo che fora il telo attraverso il proiettile calibro 4,5.
Mira è anche abbreviazione di ammira, guarda; di vedere.









