Cityscapes
Museo digitale della memoria
È online dal mese di dicembre il progetto Cityscapes – Museo Digitale della Memoria, una piattaforma digitale permanente ed interattiva, realizzata dall’artista Valeriana Berchicci, che raccoglie e racconta la memoria della città di Roma.
Il progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione CAP – Cities Art Projects, è il vincitore del bando della Regione Lazio “Lazio Contemporaneo, 2020” ed è a cura di Benedetta Carpi de Resmini. Cityscapes si avvale anche del patrocinio di ARTER, Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica.
Per la realizzazione del museo, l’artista ha lavorato da giugno a novembre in quattro quartieri di Roma: Torpignattara, Tor Bella Monaca, Corviale e Trullo. Nel mese di novembre il progetto ha proseguito il suo percorso con una tappa all’Accademia di Belle Arti di Roma, per ampliare la mappa e raccogliere le storie di un quartiere centrale della città.
Dopo una prima fase esplorativa e di conoscenza dei quartieri, l’artista ha installato un’edicola in legno, realizzata su modello di una vecchia edicola dell’800, facendone una postazione da cui ascoltare e registrare i racconti e le memorie degli abitanti del quartiere.
Oltre alle interviste sono stati realizzati laboratori di collage per bambini e passeggiate foto-geografiche per raccontare la città.
L’insieme dei racconti e dei materiali raccolti è stato poi caricato sulla piattaforma Cityscapes con l’obiettivo di diventare un vero e proprio museo digitale della memoria della città. Svelando un volto nascosto ed effimero della Roma Contemporanea.
Sulla piattaforma Cityscapes gli utenti avranno la possibilità, attraverso una mappa interattiva della città di Roma, non solo di ascoltare i tanti racconti che formano la memoria di un quartiere ma anche di contribuire alla realizzazione del museo, caricando un file audio che racconti una storia diversa ed eterogenea di questa città.
Come spiega la curatrice: “Roma metropolitana non è una mappa: Roma è stratificazione, gentrificazione, migrazione, ospitalità, integrazione, mutualità, immaginazione, riattivazione. Sono tutti aggettivi che in qualche modo compongono il volto variopinto di Roma. È da questo che è nato il progetto di Valeriana Berchicci, dalla volontà di restituire un ritratto del tessuto urbano, composto dalle innumerevoli voci che la animano e che sono inserite nei vari quartieri percorsi dell’artista. Abbiamo voluto attraversare una parte della periferia, dal greco perí (intorno) fereia (portare), quella parte che circonda, che ruota attorno al centro storico, perché è solo attraverso l’unione tra centro e periferia che si costruisce il prisma della città contemporanea.”
A completare il progetto è in corso di realizzazione un catalogo, edito dalla casa editrice Iacobelli, con un testo introduttivo di Benedetta Carpi De Resmini e i contributi di Cecilia Casorati, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma ed Elena Giulia Rossi, docente e critica d’arte.
Biografia
Valeriana Berchicci (Termoli, 1987) è un’artista che si interessa di pratiche relazionali legate alle sperimentazioni massmediali che fonde lo studio dell’immagine alla realizzazione di dispositivi artistici attraverso la fotografia, il video, e l’istallazione. La sua pratica sperimentale affonda le sue radici nello studio della semiotica e dell’estetica affiancata ai nuovi mezzi di comunicazione di massa.
L’artista, in particolare attraverso il dispositivo Opera/Evento, richiede un processo di lettura, d’interpretazione e conseguentemente d’azione da parte di un pubblico partecipe e dinamico, interessato ad analizzare la realtà con le sue complessità e contraddizioni.
Il pubblico è l’oggetto principale del suo processo d’indagine, infatti esso viene chiamato ad una reinterpretazione della realtà e di ciò che l’artista gli suggerisce, instaurando un processo che conduce ad un’analisi delle situazioni culturali e linguistiche nell’ambito sociale.
Valeriana Berchicci ha studiato Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino e Comunicazione e Didattica dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Roma. Dal 2016 lavora con l’artista Antoni Muntadas, e dal 2018 sta svolgendo un progetto di ricerca sui rapporti tra Parola/Immagine con Peter Greenaway. Recentemente ha vinto una Borsa di Studio presso l’Urban Nation Museum di Berlino, in cui svilupperà un progetto sulla città con il supporto della School of Mind and Brain di Berlino e l’Istituto di Cultura Italiano. Nel 2015 ha realizzato un progetto con il dipartimento educazione del MAXXI ed esposto un’opera video Rome Open/Close. Tra il 2013 ed oggi ha esposto in diverse altre sedi Istituzionali nazionali e internazionali tra cui: MACRO; Casa delle Letterature e Temple University a Roma; Akademie der Bildenden Künste Nürnberg; Archivo Universal MACBA di Barcellona.
Informazioni
L’opera Cityscapes – Museo digitale della memoria è un progetto realizzato grazie al contributo pari a € 38.710,33 della Regione Lazio nell’Ambito del Bando Lazio Contemporaneo 2020
Ufficio Stampa
Flaminia Casucci – flaminiacasucci@gmail.com
Allegra Seganti – allegraseganti@yahoo.it








