Arnulf Rainer, Colori nelle mani. A Firenze

pubblicata il
29 Gennaio 2022

È prorogata fino al 5 marzo 2022 la mostra Colori nelle mani dell’artista austriaco Arnulf Rainer (Baden, 8 dicembre 1929) presso la Galleria Poggiali di Firenze nelle sue due sedi di via della Scala e di via Benedetta.

Il progetto, con la curatela di Helmut Friedel, direttore del Museo Rainer di Baden, è realizzato in galleria con lo stesso artista e presenta un ampio corpus di per lo più dipinti inediti.

Una prima sezione che, a partire dai lavori dei primi anni ‘80 realizzati con le dita, arriva a quelli dei primi anni ‘90, nel quale l’indagine di Arnulf Rainer si concentra sulla scomposizione della materia come se fosse vivisezionata al microscopio.

Si passa poi ai lavori degli anni ‘80 eseguiti con il colore preso direttamente nelle mani e passato veementemente sulla superficie con le dita, lasciandovi spesso residui come abbondanti grumi. Si tratta di lavori i cui momenti germinali erano apparsi alla Biennale di Venezia del ’78 ed alla successiva Documenta a Kassel, e dei cui sviluppi aveva dato conto anche la personale al Guggenheim di New York del 1989.

I segni gestuali così potenti, estremi, realizzati, con le mani, lasciano spazio nella serie dei primi anni ‘90 a una forza pittorica che condensa visioni coloristiche con dinamiche legate alla materia, con supporti preventivamente segnati, incisi, ed in un secondo momento sommersi da strati di colore che spesso debordano copiosamente sulla cornice.

I colori divengono talvolta veli, altre volte dense coltri.

Completano la mostra quattro celebri lavori appartenenti alla serie Face Farces realizzati nei primi anni ’70. In particolare, come spiega il curatore:

“Tra il 1981 e il 1983 nascono i dipinti realizzati con le mani e con le dita, in cui l’energia di Face Farces e del Body Language non approda nell’espressione corporea e nella fotografia, ma la materia del colore viene premuta con tutta la forza sul cartone.

In ginocchio, il pittore lavora da una superficie all’altra, afferra i colori ad olio, sente la piena presenza della materia nelle sue mani nude, che non protegge nemmeno con i guanti.

Così, come un demiurgo, forma l’espressione come rappresentazione. Alcune stesure di colore ricordano mani in cerca di soccorso che non trovano sosta e somigliano a urla; altre, più concilianti, circondano un oggetto o uno spazio immaginario e trascinano con sé anche altri colori, generando così una selvaggia danza espressiva, la danza dell’espressione diretta. […]

L’incontro con l’opera di Arnulf Rainer è sempre fonte di sorpresa.

I suoi dipinti stupiscono e affascinano per la vivacità dell’applicazione del colore, della velatura cromatica, intensa e violenta nelle immagini strutturali le cui superfici sono preformate in rilievi sottili per poter poi assorbire il colore ancor più intensamente.”

Info

  • Arnulf Rainer | Colori nelle mani
  • a cura di Helmut Friedel
  • con testi critici di Giovanni Iovane e Sergio Risaliti
  • Galleria Poggiali
  • via della Scala, 35/A – Via Benedetta, 3r | 50123 Firenze
  • info@galleriapoggiali.com
  • press@larafacco.com

 

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