Nathalie Du Pasquier è l’artista con cui è inaugurata la nuova tappa di SUBBRIXIA, viaggio attraverso le visioni dell’arte contemporanea che scorre sotterraneo lungo le 17 stazioni della metropolitana di Brescia.
La Du Pasquier, dopo aver lavorato come designer all’inizio degli anni ’80 insieme al gruppo Memphis, si è dedicata a un’idea di “pittura espansa” focalizzata sull’indagine della relazione tra gli oggetti e lo spazio in cui sono installati.
La capacità dell’artista di offrire nuove interpretazioni dello spazio, attraverso composizioni di forme e colori, in questo caso si lega all’utilizzo di un materiale che si trova comunemente nelle metropolitane, la mattonella in ceramica, reinterpretato con nuove evocazioni.
Da sempre interessata alla ceramica, Nathalie Du Pasquier ha già lavorato con questo elemento partendo proprio dalla sua semplicità e funzionalità per esplorarne le infinite possibilità creative, grazie alla collaborazione con Mutina, azienda coinvolta anche nella realizzazione di questo nuovo progetto.
Il nuovo progetto di Nathalie Du Pasquier prende forma dopo gli interventi site-specific realizzati nelle stazioni della metropolitana di Brescia con le opere permanenti di Marcello Maloberti (Brixia, 2015, Stazione FS) e Patrick Tuttofuoco (Gothic Minerva, 2016, Stazione San Faustino), e le opere temporanee di Rä di Martino, Francesco Fonassi ed Elisabetta Benassi. SUBBRIXIA crescerà stazione dopo stazione, artista dopo artista (i nomi saranno svelati progressivamente) fino a toccare tutti gli snodi sotterranei che si connettono con la città in superficie, lungo un paesaggio che si estende per 14 chilometri.
SUBBRIXIA è un progetto promosso e finanziato da UBI Fondazione CAB e realizzato con il Comune di Brescia, Brescia Mobilità e Metro Brescia, con il coordinamento curatoriale di NERO.
Avviato nel 2015 da Brescia Musei con una serie di primi interventi artistici site-specific per le stazioni della metropolitana, e ripreso dalla Fondazione nel 2019, prende forma come collezione permanente di arte pubblica per la città, strettamente connessa a uno dei principali vettori del suo cambiamento.









