Marcello Maloberti, Martellate. Frasi e relazioni che si mostrano alla triennale di Milano

pubblicata il
1 Aprile 2022

Nello spazio dell’Impluvium di Triennale Milano è esposta per la prima volta una numerosa serie di MARTELLATE di Marcello Maloberti (Codogno, Lodi, 1966).

L’esposizione, dedicata al trentennale progetto A VOCE SCRITTA (omonimo titolo di una MARTELLATA), mostra pensieri scritti a pennarello nero, che irrompono sul foglio bianco in un atto deciso, sfrontato e permanente. Rappresentano il momento primordiale del lavoro dell’artista, il più istintivo e sincero, in un continuo rapporto aperto con la realtà che lo circonda.

MARTELLATE è un linguaggio performativo che descrive eventi quotidiani e raccoglie le suggestioni dei contesti urbani. Una narrazione umana che si nutre dell’altro, della realtà, delle relazioni; più voci, che danno voce a corpi assenti, in un momento sociale colmo di vuoti e distanza.

La stanza si riempie di parole, di suono, di poesia attraverso un sonoro che riproduce la voce di Lydia Mancinelli, compagna di vita di Carmelo Bene, che legge i frammenti impulsivi dell’artista.

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