Green Spin
di nuovo a La Biennale di Venezia
con il Padiglione del Belgio
In occasione della 59ª Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, Green Spin Art Exhibitions, società leader nel settore della produzione di mostre e progetti artistici, rinnova la sua collaborazione con i Padiglioni Nazionali.
Quest’anno il suo impegno si è concentrato in particolare nel Padiglione del Belgio.
“Dopo le esperienze del 2017 e 2019, siamo felici di aver rinnovato la nostra collaborazione con il Padiglione del Belgio, di cui quest’anno siamo anche supporter. Il lavoro con Francis Alÿs e la curatrice Hilde Teerlinck è stato molto stimolante, con complessità allestitive e tecniche per le quali siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo”, dice Gaston Ramírez Feltrín, Presidente di Green Spin.

Terreno privilegiato dell’attività di Green Spin, Venezia costituisce l’espressione di una macchina articolata che proprio in occasione de la Biennale (Arte o Architettura) necessita di una visione strategica e una capacità progettuale ed esecutiva in grado di realizzare i desideri degli artisti e di risolvere difficoltà che richiedono competenze tecnico-artistiche, soluzioni architettoniche in contesti spesso vincolati – perché rientranti nel patrimonio storico-artistico – ma anche abilità relazionali in contesti istituzionali e multiculturali.
Si fa presto a dire mostra, si fa presto a dire Biennale!
Nel sistema dell’arte la figura dell’allestitore affianca artista e curatore perlopiù arrivando in fase di montaggio della mostra, dopo la produzione delle opere, agendo nello spazio espositivo. Ma le complessità di un progetto – particolarmente sul territorio veneziano e in Biennale – richiedono spesso un’azione più articolata che parte dall’ideazione, assorbe pure la logistica e arriva fino alla comunicazione.
Fondata da un artista messicano e da due architetti vicentini – Gaston Ramírez Feltrín, Dino Verlato e Michele Zordan – Green Spin si basa su una struttura multidisciplinare e la sua attività interessa diverse scale di intervento, agendo da subito a fianco delle Istituzioni locali, nazionali e internazionali, gli artisti, i curatori e il territorio.
Oltre a conoscere a fondo l’arte e l’architettura così da guadagnarsi la fiducia di artisti e architetti tanto da partecipare ai processi creativi, Green Spin ha al suo interno un staff tecnico di grande esperienza, in grado di attuare soluzioni che intervengono al di là del visibile espositivo e rendono possibile allestire, installare o performare anche in spazi strutturalmente e burocraticamente complessi, spesso pure oggetto dello scouting di Green Spin. Così fu, ad esempio, nel 2012 per il Padiglione del Messico, per cui Green Spin fece riaprire la Chiesa di San Lorenzo, rimasta serrata per anni e da allora di nuovo attiva fino ad ospitare attualmente la sede di Ocean Space.
Avvalendosi – se del caso – anche della collaborazione di professionisti esterni e artigiani di livello, fornitori di fiducia con cui sono stati costruiti solidi percorsi nel tempo, Green Spin negli anni è diventata un punto di riferimento in Biennale e in Laguna, tra l’altro anche per la Glass Week kermesse settembrina per la quale cura la produzione di Glass Week Hub, la mostra centrale a Palazzo Loredan.
Tra le numerosi produzioni di Green Spin si ricordano: Rafael Lozano-Hammer, Padiglione del Messico, Palazzo Van Axel, 52ª Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia 2007; Teresa Margolles, Padiglione del Messico, Rota Ivancich, 53ª Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia 2009; Unmediated Democracy demands Unmediated Space, Padiglione di Croazia, Arsenale, 13ª Esposizione Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia 2012; Tania Bruguera, performance, main-exhibition, Arsenale, 56ª Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia 2015; Padiglione del Lussemburgo, Arsenale, 58ª Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia 2019; Padiglione della Bulgaria, Palazzo Giustinian Lolin, 58ª Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia 2019; Amphibiuos: Living between water and land in the Amazon, Atelier Marko Brajovic, main-exhibition a Palazzo delle Esposizioni ai Gardini, 19ª Esposizione Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia 2021.
Poi mostre collaterali ed eventi come l’African Art Forum, Hotel Monaco, Palazzo Dandolo, Venezia 2017 e la Glass Week 2018-2019-2020-2021.
Per il futuro, Green Spin si prepara a nuove sfide e nuovi progetti.
Green Spin s.r.l
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