Mappa delle comunità
La rilevazione che censisce e racconta le esperienze di gestione partecipata del patrimonio culturale in Italia
La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali invita a contribuire alla costruzione della Mappa delle comunità: uno strumento agile e intuitivo volto a censire le diverse esperienze di partecipazione alla gestione del patrimonio culturale che ne racconta il valore e favorisce il confronto reciproco.
Ascoltare le storie e i motivi di successo (o insuccesso) delle diverse esperienze di partecipazione alla gestione del patrimonio culturale in Italia e analizzare la tipologia di competenze messe in campo dagli attori coinvolti, per ideare percorsi formativi in grado di sostenere i processi di gestione partecipata.
Questi gli obiettivi della ricerca La partecipazione alla gestione del patrimonio culturale | Politiche, pratiche ed esperienze, curata dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e volta a valorizzare il ruolo dei soggetti che quotidianamente operano, anche inconsapevolmente, secondo i valori della Convenzione di Faro, così promuovendo l’eredità culturale e coinvolgendo le comunità nel processo di gestione del patrimonio culturale.
In linea con l’approccio propositivo che, da sempre, anima i propri progetti di studio e ricerca, la Fondazione, anche in questo caso, si pone in ascolto di chi cura e gestisce in prima persona beni del patrimonio culturale in Italia, per amplificarne la voce, raccogliendone le diverse esperienze in una Mappa delle comunità, uno strumento agile e intuitivo, ma allo stesso potente.
Si tratta di una mappa dinamica e interattiva che censisce, raccoglie e visualizza in uno stesso ambiente i casi di partecipazione alla gestione del patrimonio culturale nel territorio nazionale, rendendo lampante la capillarità di questo tipo di attività nel nostro Paese.
La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali invita, dunque, i rappresentanti di comunità formali e informali nazionali (associazioni, gruppi, istituzioni) che curano o gestiscono beni architettonici (edifici storici, chiese, ecc.), archeologici (scavi, aree archeologiche, monumenti, ecc.) e di carattere naturalistico (parchi, giardini, ecc.) a contribuire alla ricerca aderendo, con la propria esperienza di cura e gestione di un bene del patrimonio culturale, alla Mappa delle comunità. Una rilevazione online per individuare casi studio e riflettere su fattori abilitanti, storie e motivi di successo (o insuccesso).
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Partecipa!Ufficio stampa
Comin & Partners
Rachele Mannocchi | rachele.mannocchi@cominandpartners.com








