Realtà, territorio, natura, politiche e immagine al Pangea Photo Festival, sull’Appennino Reggiano

pubblicata il
22 Luglio 2022

Il Pangea Photo Festival, festival di fotografia dedicato a tematiche contemporanee cruciali per il futuro della società e del pianeta, è giunto alla sua seconda edizione; nato per volere di un gruppo di ragazze e ragazzi nati, cresciuti e residenti sull’Appennino Reggiano, concentra la sua attenzione, attraverso la fotografia d’autore e di reportage, a temi legati all’attualità globale: cambiamento climatico, conflitti, migrazione, relazione uomo/natura e uomo/potere, questioni che troppo spesso passano inosservati nella vita quotidiana me che pure che hanno un forte impatto sul presente e sul futuro di intere comunità.

Organizzato insieme al Comune di Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia, e con il sostegno della locale Azienda Speciale Consortile Teatro Appennino, che lo ha inserito quest’anno nel contesto della quinta edizione de L’Uomo Che Cammina, evento dedicato al rapporto tra l’uomo, l’ambiente naturale e la dimensione del sacro, nato a Castelnovo ne’ Monti, in questa nuova edizione del festival sono ospitati, fino al 18 settembre, cinque reportage, di cui due inediti in Italia, open air visitabili 24/7.

Le mostre, di autrici e autori nazionali e internazionali, sono visibili gratuitamente in alcuni dei luoghi più suggestivi dell’Appennino Reggiano come la Pietra di Bismantova, citata da Dante nel Purgatorio, e in altri contesti significativi a livello paesaggistico o sociale nel Comune di Castelnovo ne’ Monti, e quest’anno anche in quello di Casina.

Affermano gli ideatori della kermesse:

“Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a portare avanti il nostro progetto un’iniziativa di carattere culturale con la finalità sociale di divulgazione di contenuti e storie attraverso le arti visive e di portare in un territorio considerato lontano – l’Appennino – tematiche centrali, con l’obiettivo di stimolare un dibattito, sia pubblico che personale”.

Le fotografe e i fotografi coinvolti affrontano grandi tematiche dell’attualità globale che accendono domande su come questi temi impattino sulle comunità locali e sulla vita di ciascuno di noi.

Le mostre fotografiche, allestite a cielo aperto, che interagiscono con la natura circostante, sono:

  • a Ginepreto Drowning in plastic di James Whitlow Delano, documentarista americano con base a Tokyo, curata da Marta Cannoni e Livia Corbò dell’agenzia Photo Op
  • alla Pineta di Monte Bagnolo Burning dreams di Carolina Rapezzi, fotografa italiana con base a Londra che si occupa di questioni sociali, umanitarie ed ambientali tra Europa e Africa occidentale;
  • alla Pineta di Casina, per la prima volta in Italia, Outside the binary di Linda Bournane Engelberth, fotografa documentarista focalizzata sull’identità umana, sulle identità di genere e sulle comunità rurali;
  • ai Giardini di via Monzani a Castelnovo il reportage, vincitore del premio World Press Photo 2018 (3° classificato nella sezione General News), Lives in limbo di Francesco Pistilli, fotoreporter e videomaker Abruzzese che si occupa di reportage e ritratto editoriale dai contenuti politici, sociali e ambientali;
  • lungo la salita alla Pietra di Bismantova, vicino a Castelnovo ne’ Monti, sui muri che dal piazzale Dante conducono all’Eremo di Bismantova, si colloca la mostra, inedita in Italia, God’s Honey di Nadia Shira Cohen, freelance già stinger per Associated Press, poi per Sipa Press e VII Photo Agency.

Sottolinea Emanuele Ferrari, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Castelnovo ne’ Monti, che ha creduto fin da subito nell’iniziativa proposta dagli organizzatori, che conclude:

“Il tema alla base del NonFestival L’Uomo Che Cammina è il rapporto tra l’uomo, l’ambiente naturale e la dimensione del sacro e per questa quinta edizione, in particolare, ci concentreremo sugli aspetti della wilderness, la smisurata grandezza della natura che soverchia la piccolezza dell’uomo. Una grandezza che però oggi viene messa a rischio dai comportamenti umani, che incidono profondamente non solo sull’ambiente, ma anche sul rapporto tra le società, le élite benestanti e le masse spesso sfruttate; pertanto, ringrazio i giovani organizzatori del Pangea Photo Festival per la loro sensibilità e il loro impegno”.

Niente scuse, il Pangea Photo Festival invita a prendere coscienza!

Info

  • Finanziato dal Comune di Castelnovo ne’ Monti, all’interno della rassegna L’Uomo Che Cammina, e dagli sponsor privati Energee3 e Thedotcompany e con il sostegno di Coop Alleanza 3.0, il festival prevede un interessante programma consultabile sul sito www.pangeaphotofestival.it, sul sito del Comune di Castelnovo nè Monti e sui profili Facebook e Instagram.
  • Prezioso, per l’inaugurazione, l’intervento di Anna Nobili, PhD in transgender health and mental health e ricercatrice in inclusivity for the LGBT+ community in Inghilterra.
  • Guendalina Perelli GWEP public&media relations +393299388286 – guendalina@gwep.it – www.gwep.it

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