Rarità per il clavicembalo un nuovo concerto di musica antica nella splendida chiesa del convento di S. Francesco a Lugnano in Teverina che venerdì 12 agosto ospiterà il recital del clavicembalista Simone Pierini con musiche dai manoscritti della famiglia Bach.
Il progetto è opera dell’Ensemble Musae Jovis (Associazione Harmonia Musicae) che negli ultimi anni ha concentrato in questo luogo del silenzio e dello spirito le sue attività di offerta e divulgazione della musica barocca, una musica sempre coinvolgente, dai colori decisi, a volte lieve e divertente, dall’incredibile varietà stilistica.
Il concerto di venerdì 12 avrà questo programma:
- Joh. H. Buttstätt
Praeludium J.H.B.
Fuga J.H. Buttstätt ex Andreas Bach Buch - Moritz Edelmann
Toccata ex D fis di sig.re Mauritio Edellmann - Joh. Anton Coberg
Fuga di Sig. Coberg - Peter Heidorn
Fuga: Thema Reinkianum à Domino Heydornio elaboratum - Joh. Adam Reincken
Suitte Ex G del Signore Joh. Adamo Reincke (allemande, courande, sarabande, gigue) - Joh. Seb. Bach
Praeludium BWV 921
Fantasia ex C dis BWV Anh. 205 - Joh. Seb. Bach
Toccata in sol minore BWV 921
Le musiche in programma provengono da alcuni manoscritti storici: Il Libro di Andreas Bach e il cosiddetto Manoscritto Möller, che rappresentano le fonti principali per la musica per tastiera del giovane Bach e furono compilati agli inizi del ‘700 dal suo fratello maggiore e unico insegnante Johann Christoph Bach, allievo a sua volta di Johann Pachelbel.
L’importanza dei due manoscritti consiste, da un lato, nelle composizioni del giovane Bach ivi contenute e dall’altro nelle numerose composizioni ad uso didattico di suoi colleghi dell’area nordgermanica: Buxtehude, Reincken, Pachelbel e vari altri, spesso poco conosciuti, per i quali questi manoscritti costituiscono l’unica fonte documentaria pervenutaci.
La Toccata in sol minore che chiude il programma fa parte della raccolta composta da Bach nella sua prima maturità e si compone di una toccata propriamente detta in varie sezioni e in stile improvvisativo, seguita da una fuga virtuosistica in tempo di giga, tra le più difficili del repertorio bachiano.
Simone Pierini giovane ed eclettico esecutore su strumenti a tastiera che, dopo il diploma in pianoforte, si specializza dedicandosi alle tastiere storiche, intraprende lo studio del fortepiano e del clavicembalo con Alexei Lubimov, Andreas Staier, Costantino Mastroprimiano, Andrea Coen e Giovanni Togni. Con un repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica contemporanea, attualmente si esibisce regolarmente in pubblico in qualità di solista e continuista, per istituzioni quali Associazione Musicale Karl Jenkins, Roma Festival Barocco, Roma Sinfonietta, Progetto Syntagma, Reate Festival.







