prossimi eventi

Vincenzo Agnetti NEG: suonare le pause

data dell'evento
9 Settembre 2022

luogo
Bolzano

Archivio Vincenzo Agnetti
NEG: suonare le pause
Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano
9 – 24 settembre 2022

La Fondazione Antonio Dalle Nogare ospita, nell’ambito del festival Transart a Bolzano, un doppio omaggio al NEG di Vincenzo Agnetti.

  • Venerdì 9 settembre alle ore 20,30 e 21,30 mdi ensemble utilizza il NEG in alcuni pezzi del programma interamente dedicato a John Cage.

Il NEG (1970) è un’opera di Agnetti concepita per dare voce al silenzio materializzando, o con una nota fissa o con una frequenza modulabile, le pause di un discorso o di una musica.

Operazione concettuale fortemente legata alla ricerca di Agnetti sul “negativo” come elemento di conoscenza critica della realtà e a una riflessione sull’uso della tecnologia e sulle possibilità virtualizzanti insite nello strumento.

  • Dal 9 al 24 settembre presso la Fondazione una mostra presenta una selezione di materiali dell’Archivio Vincenzo Agnetti sulla storia del NEG.
immagine per Vincenzo Agnetti NEG
Vincenzo Agnetti, NEG, pausomentro e amplificatore, 1970
ph Salvatore Licitra, Courtesy Archivio Vincenzo Agnetti

Vincenzo Agnetti

Figura di primo piano nel panorama dell’arte concettuale; la sua intensa attività artistica, concentrata in quindici anni dal 1966 al 1981, trae linfa da uno straordinario lavoro, iniziato ancor giovanissimo, di ricerca e di sperimentazione nel campo della poesia, della pittura e della tecnologia. Ha viaggiato molto accumulando scritti, progetti, schemi, idee, costruendo e sedimentando nei suoi Quaderni argentini quello che esprimerà nel suo lavoro, in modo da “iniziare dalla fine”, come egli stesso scriverà.

Il fermento degli anni ‘70 è il contesto ideale per sviluppare il suo discorso: le sue opere si propongono come strumenti critici che si incuneano nella ricerca dell’intervallo, dell’interspazio, del margine.

Si tratta di critica operante che ingloba aspetti della politica, del linguaggio, dell’arte. La ricerca del negativo, propria di quegli anni, trova in Agnetti uno dei suoi massimi esponenti e si svilupperà lungo tutto il suo percorso con modalità espressive e tecniche di volta in volta diverse, all’incrocio tra tecnologia, arte e poesia. È un maestro della poetica dell’azzeramento che invita l’operazione concettuale ad entrare paradossalmente in contatto con un mondo visionario e profondamente ancorato alle emozioni.

Il medium espressivo per Agnetti è organico al discorso che vuole rappresentare, per questo la sua ricerca sui differenti modi di creare arte, sulle tecniche e sui materiali è così importante: la parola, l’immagine fotografica, la tecnologia manipolata, la carta fotografica esposta e graffiata, la scultura accompagnata alla fotografia e ancora alle registrazioni e ai video, le installazioni, le performance sono sempre utilizzati come supporto del progetto artistico.

È un artista concettuale che non espone concetti ma li costruisce e li rende visibili e percepibili all’occhio dell’osservatore, che può decodificare il senso concettuale delle sue opere e che entrando nel suo spazio è invitato attraverso un’operazione concettuale rigorosa a entrare i contatto con un mondo visionario paradossalmente ancorato alle emozioni.

Archivio Vincenzo Agnetti

È un’associazione istituita nel 2015 su iniziativa della famiglia, che ha sede è nello studio dell’artista, luogo carico di memoria e fascino creativo, a Milano in Via Machiavelli 30. Soci fondatori dell’Archivio sono la figlia Germana Agnetti e il nipote Guido Barbato, rispettivamente presidente e segretario dell’Archivio Vincenzo Agnetti. L’attività dell’Archivio è affiancata dal Comitato scientifico composto da: Bruno Corà, critico d’arte e amico personale di Agnetti, presidente della Fondazione Burri; Marco Meneguzzo, critico d’arte e docente all’Accademia di Brera; Giorgio Verzotti, critico d’arte e docente alla NABA di Milano.

L’Archivio è un luogo di studio il cui patrimonio consiste nella conservazione, acquisizione e catalogazione scientifica della documentazione relativa alle opere e alla vita dell’artista per poterla fare conoscere al pubblico italiano e internazionale.

Promuove quindi la raccolta, la pubblicazione, la diffusione delle opere, scritti, documenti, dati, testimonianze, notizie e di qualsiasi altro materiale che riguardi la produzione artistica e la vita di Vincenzo Agnetti. Lo spazio dell’Archivio è anche un luogo di esposizione, d’idee, di proposte, d’iniziative, di ricerche che vogliono svilupparsi sulla stessa lunghezza d’onda di pensiero e di intuizione di Agnetti.

Archivio Vincenzo Agnetti
NEG: suonare le pause

  • Concerto
    9 settembre
    Ore 20, 30 e 21,30
  • Mostra
    9 – 24 settembre 2022
  • Fondazione Antonio Dalle Nogare
    Via Rafenstein, 19, Bolzano
Info

Ufficio stampa
Alessandra Santerini | alessandrasanterini@gmail.com