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Civilization: Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere

data dell'evento
17 Settembre 2022

luogo
Forlì

Civilization
Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere
17 settembre 2022 – 8 gennaio 2023
Musei di San Domenico, Forlì

Con 300 immagini di oltre 130 fotografe e fotografi provenienti da cinque continenti, torna ai Musei di San Domenico la fotografia internazionale protagonista di Civilization: Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere, la mostra che dal 17 settembre 2022 all’8 gennaio 2023 affronta temi del presente e del futuro del mondo contemporaneo, sempre più caratterizzato dai fenomeni della interconnessione e della globalizzazione.

immagine per Civilization
Michael Najjar, f.a.s.t., 2017, from the series outer space © Michael Najjar

Civilization: Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere è il racconto per immagini della civiltà planetaria del XXI° secolo come grande impresa collettiva, capace di produrre innovazioni, scoperte e opportunità senza precedenti ma anche rischi e minacce alla sopravvivenza stessa dell’umanità.

Dopo essere stata esposta a Seoul, Pechino, Auckland, Melbourne e Marsiglia, Civilization arriva a Forlì nella sua forma più ricca e completa, confermando il ruolo di polo di produzione culturale che la città si è ritagliata negli ultimi anni nel prestigioso circuito delle più importanti mostre fotografiche.

La mostra promuove una profonda riflessione su temi fondamentali della contemporaneità, a partire dagli effetti, talvolta straordinari e a volte drammatici, delle relazioni tra individui, collettività, generazioni e culture del nostro tempo.

Parte del programma culturale del Festival del Buon Vivere, Civilization è un appuntamento imperdibile per il mondo della fotografia, in cui fotografi nazionali e internazionali presentano immagini dedicate alle grandi conquiste tecnologiche, agli interventi dell’uomo sull’ambiente, ai grandi fenomeni di aggregazione e ai movimenti fisici ed immateriali che caratterizzano il mondo in cui viviamo.

«Il tema implicito di Civilization – dichiarano i responsabili del coordinamento dell’edizione forlivese Walter Guadagnini, Monica Fantini e Fabio Lazzari – è quello delle relazioni tra esseri umani e delle conseguenze inevitabili che ogni scelta individuale e collettiva è destinata ad avere in un contesto in cui gli individui vivono in modo sempre più interdipendente e interconnesso. Per questo Civilization rappresenta in modo paradigmatico la volontà di utilizzare il linguaggio universale e potente della fotografia come strumento prezioso per la riflessione che il Festival del Buon Vivere propone sui temi della relazione come elemento centrale per la progettazione della società del presente e del futuro».

Civilization è articolata in otto sezioni dedicate ad altrettanti temi, che permettono di affrontare una panoramica esaustiva e trasversale sulla contemporaneità e che nella formulazione proposta a Forlì si arricchisce di un focus inedito, che rende unica l’esposizione e ne completa l’analisi con un affondo che vede protagonisti i migliori nomi della fotografia contemporanea nazionale.

Accanto a esponenti cardine della fotografia internazionale come Edward Burtynsky, Candida Höfer, Richard Mosse, Alec Soth, Larry Sultan, Thomas Struth, Penelope Umbrico e altri, merita infatti di essere sottolineata la notevole presenza di autori italiani – come Olivo Barbieri, Michele Borzoni, Gabriele Galimberti, Walter Niedermayr, Carlo Valsecchi, Massimo Vitali, Luca Zanier, Francesco Zizola – segno della progressiva crescita di reputazione della nostra fotografia.

  • Si parte dalle immagini di grandi metropoli al centro di Alveare / Hive, per esplorare le reti urbane che danno forma alle città moderne e descrivere i complicati flussi delle attività umane in contesti in continuo cambiamento, raccontate da Robert Polidori e Pablo López Luz, o dagli edifici iconici come la Burj Khalifa Tower di Philippe Chancel e le Torres de Satélite di Olivo Barbieri.
  • Alle persone e alle loro relazioni è dedicata la sezione Soli insieme / Alone together, che si concentra sulla crescente digitalizzazione come elemento e strumento di queste relazioni, ben rappresentate dai ritratti di Pieter Hugo e di Katy Grannan e dalle immagini di soldati che comunicano attraverso Skype di Adam Ferguson.
  • In Flusso / Flow i Carpoolers di Alejandro Cartagena, le immagini degli aerei di Mike Kelley e Jeffrey Milstein o i containers di Alex MacLean rivelano i movimenti visibili ed invisibili delle persone, delle merci e delle idee attraverso il mondo contemporaneo, evidenziando l’impatto che questo flusso ha su tutti noi.
  • In Persuasione / Persuasion troviamo le fotografie di grandi eventi collettivi, come quelle di Mark Power e Nick Hannes, o le immagini dedicate alla pubblicità di Robert Walker, Andrew Esiebo, Lauren Greenfield e Priscilla Briggs per esporre i meccanismi di persuasione utilizzati dalla pubblicità, dalla religione e dalla politica.
  • Nella sezione Controllo / Control, autori come Lynne Cohen, Philippe Chancel e Luca Zanier danno forma all’impatto delle varie tipologie di autorità e alla volontà di dare ordine e struttura al nostro sviluppo futuro.
  • Rottura / Rupture esamina i fenomeni di disgregazione sociale, rivelando i conflitti tra gli individui e imponendo una presa di coscienza dei fallimenti della civilizzazione, immortalati in modo esemplare nelle immagini di Mandy Barker, Xing Danwen e Penelope Umbrico.
    In questa sezione, la mostra di Forlì ha voluto emblematicamente inserire per la prima volta le immagini di due eventi capitali che negli ultimi anni hanno mostrato i rischi e la fragilità della civiltà contemporanea: la pandemia e la guerra in Ucraina.
  • A fare da contraltare troviamo le immagini di parchi dei divertimenti come quelle di Reiner Riedler o le spiagge affollate di Massimo Vitali e Zhang Xiao al centro di Fuga / Escape, che prendono in esame i fenomeni del tempo libero e dei momenti ricreativi, rivelando i meccanismi, le contraddizioni e i paradossi dell’industria del divertimento.
  • Con le immagini avveniristiche di Valérie Belin, Simon Norfolk e Vincent Fournier, o ancora le fotografie di un razzo partito dalla base spaziale della Guinea francese e del più grande radiotelescopio del mondo di Michael Najjar, E poi.. / Next chiude la ricognizione su come il mondo del ventunesimo secolo sta prendendo forma, con la sua rapida evoluzione globale.
Civilization è una mostra co-prodotta dalla Foundation for the Exhibition of Photography (Minneapolis, New York, Parigi, Losanna) e dal National Museum of Modern and Contemporary Art of Korea di Seoul e promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì e realizzata da Civitas Srl.

Civilization
Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere

  • a cura di William A. Ewing e Holly Roussell con Justine Chapalay
    in collaborazione con Walter Guadagnini, Monica Fantini e Fabio Lazzari per l’edizione italiana
  • 17 settembre 2022 – 8 gennaio 2023
  • Musei di San Domenico
    Piazza Guido da Montefeltro 12 – Forlì

www.mostracivilization.it

Ufficio stampa

Alberto Marchesani alberto@albertomarchesani.it