ABOrismi – RITRATTI e AUTORITRATTO
un film breve di Nunzio Massimo Nifosì
Anteprima 20 ottobre, h. 20,30
MAXXI, Roma
ABOrismi. RITRATTI e AUTORITRATTO è stato selezionato per la 17ª Festa del Cinema di Roma. L’anteprima è prevista il 20 ottobre, h. 20,30, al museo MAXXI, e in sala sarà presente il regista Nunzio Massimo Nifosì.
ABOrismi, RITRATTI e AUTORITRATTO è un breve e fulminante affresco, per certi versi dadaista, di uno dei più importanti storici, curatori e critici d’arte degli ultimi cinquant’anni.
Nello specifico, il lavoro indaga e dona corpo ai famosi aforismi che Achille Bonito Oliva ha scritto e pubblicato negli anni su diversi giornali, entrando nell’immaginario collettivo internazionale. ABO è un marchio di fabbrica e con lui gli aforismi sono diventati Aborismi.
Il film presenta inoltre numerosi ritratti che gli artisti hanno dedicato ad ABO nel tempo e ci svela una sua visita, preziosa, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, tra le opere di artisti che ha seguito, e segue, come curatore e studioso.
Questo piccolo film è nato per caso, direi per gioco.
Un paio di anni fa, durante la realizzazione di un mio film-documentario su Mimmo Paladino, ho intervistato Achille Bonito Oliva come curatore e storico dell’arte. Nel corso dell’intervista, tra gli scaffali della sua libreria, ho notato un piccolo affresco che lo ritraeva. Così ho chiesto ad Achille il nome dell’artista che lo aveva eseguito e ho scoperto che l’autore era Francesco Clemente.
Nella stessa circostanza Achille mi ha mostrato altri due ritratti che gli avevano dedicato rispettivamente Mario Schifano e Sandro Chia e che teneva in una camera del suo studio. Infine ho appreso che nel tempo numerosi artisti gli avevano dedicato altri ritratti. Gli stessi si trovavano archiviati presso lo studio di un suo caro amico.
Il giorno dopo l’intervista ho provato il desiderio di realizzare un piccolo film da dedicare ad ABO. L’idea di base era quella di documentare i ritratti dei vari artisti e di filmare nuovamente Achille per fargli declamare qualcuna delle sue celebri frasi sul mondo dell’arte contemporanea e non soltanto. Ricordavo infatti che nel tempo, su vari giornali e riviste specializzate, avevo letto qualcuno dei suoi Aborismi.
Il lavoro che avevo in mente era quello di una struttura libera, con un taglio dadaista e giocoso. Volevo che gli sconfinamenti, i deragliamenti e i cortocircuiti linguistico-formali, praticati da Achille curatore, studioso e poeta, venissero fuori anche nel mio piccolo film.
Per proporre la mia idea ad ABO, e una nuova intervista filmata, chiedo aiuto alla sua fedele collaboratrice Paola Marino. Quest’ultima sposa il mio progetto e la coinvolgo come cosceneggiatrice.
Paola mi propone una selezione dei tanti Aborismi creati da Achille Bonito Oliva, così da fargli leggere quelli ritenuti più in sintonia con il nostro lavoro. La stessa Paola riesce anche a convincere ABO ad assecondare il mio desiderio di portarlo presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea per una breve visita.
Achille, dopo qualche tentennamento, accetta la nostra proposta.
Sia il nuovo set presso il suo studio che la visita alla Galleria Nazionale si rivelano complessi da gestire. La pazienza della mia troupe qualche volta vacilla. ABO non è un attore ma il regista assoluto di ogni suo respiro, pensiero e gesto. Di certo non è possibile chiedergli di ripetere un’azione o una frase… con lui bisogna rubare la realtà al primo colpo. È impaziente, è un joker. Cerca sempre lo scontro e/o il cortocircuito.
Per quanto mi riguarda ritengo impossibile tracciare un suo ritratto attraverso un film o un documentario… alla fine verrebbe inevitabilmente fuori un suo autoritratto. Penso perfino che i vari ritratti che gli hanno dedicato i tanti artisti siano in verità degli autoritratti inconsapevoli. Basterebbe leggere qualcuno dei suoi celebri aborismi per avallare la mia tesi.
Del resto, riflettendoci, io non volevo fare il ritratto di ABO. Forse volevo tracciare un suo autoritratto. Come direbbe ABO: Io non mi guardo, io mi vedo.
ABOrismi – RITRATTI e AUTORITRATTO
- Soggetto di Nunzio Massimo Nifosì e Paola Marino.
La regia è di Nunzio Massimo Nifosì, il montaggio di Michele Corona, la fotografia del giovane Lorenzo Scudiero.
Assistente alla regia Viola Dezi.
La musica è del grande compositore e musicista Giovanni Sollima.
Prodotto da LABORATORIO in associazione con Digital Video.









