Alma Daddario
Dal racconto alla scena
Open day del corso di scrittura creativa e teatrale
12 Gennaio 2023
“C’è chi dice che il racconto sia una delle forme letterarie più difficili, e io mi sono sempre chiesta il perché di questa convinzione, visto che a me pare uno dei modi più spontanei e fondamentali dell’espressione umana. Dopotutto, uno comincia ad ascoltare e a raccontare storie sin da piccolo, senza trovarci nulla di particolarmente complicato. Ho il sospetto che tanti di voi raccontino storie da una vita, eppure eccovi qui seduti, tutti desiderosi di sapere come si fa.”
Flannery O’Connor
Franz Kafka, Julio Cortàzar, Dino Buzzati, Italo Calvino, Don De Lillo, Paul Auster, Katerine Mansfield, Joyce Carol Oates, Alice Munro, Flannery O’ Connor, Luigi Pirandello, Raymond Carver, Tennessee Williams e altri ancora: le storie brevi di questi autori contengono i germi di una potente teatralità.
Il fantastico, il mistero, la frammentareità, il gioco fra i piani di realtà e sogno, passato e immaginazione, la presenza-assenza di alcuni personaggi, l’approfondita indagine psicologica degli stessi e uno spiazzante senso dell’imprevisto, sono tutte caratteristiche che accomunano la narrativa breve.
Caratteristiche che, quasi spontaneamente, chiamano queste opere a un adattamento scenico.
Alcuni racconti brevi e brevissimi di un autore come Dino Buzzati, per esempio, appaiono molto più contemporanei e più “teatrali” delle opere che lo stesso Buzzati ha scritto appositamente per le scene. Altro esempio eccellente è quello del grande drammaturgo Tennessee Williams che ha iniziato cimentandosi in racconti brevi, ritratto di un’America generosa e al contempo spietata, trasformando alcuni di questi in magnifici testi teatrali, come Ritratto di ragazza in vetro, divenuto per le scene Lo zoo di vetro, o La notte dell’iguana.
Un racconto è una storia che viene narrata in tempi rapidi e precisi, caratterizzata da un linguaggio sintetico e diretto, basato più sulla sottrazione di dettagli che sulla loro diluizione. Il tutto condito da una buona dose di “suspense”: un’ aspettativa che possa tenere alta l’attenzione del lettore, per questo ha tutte le caratteristiche per poter diventare una una perfetta “partitura” scenica.
A chi è rivolto
Il corso è proposto a tutti quelli che amano cimentarsi nella scrittura narrativa e/o teatrale, anche principianti, ma anche agli insegnanti, agli attori o allievi dei corsi di recitazione che vogliano scrivere o adattare testi teatrali e letterari per apprendere e sviluppare creatività parallele e utili al completamento di un percorso formativo.
Le lezioni son strutturate con una parte teorica e una pratica con esercitazioni dirette e improvvisazioni.
Alcuni tra gli argomenti trattati nel programma
- L’incipit
- L’ispirazione tra osservazione e ascolto
- L’adattamento dei classici
- Dal monologo al dialogo
- La sonorità della parola poetica a teatro
- Il meccanismo di suspence
- L’io narrante in narrativa e a teatro
- L’empatia: la capacità di ascolto dell’altro da sè
Gli appuntamenti
Previsti 12 incontri, un incontro a settimana (due ore circa a incontro), con possibilità di workshop aggiuntivi per approfondire argomenti, su richiesta specifica dei partecipanti.
A fine corso sarà organizzata una serata di reading drammatizzati dei testi migliori con attori professionisti.
La parola della narrativa declinata a teatro
Open day del corso di scrittura creativa e teatrale a cura di Alma Daddario
- 12 Gennaio 2023 alle ore 16,15
- Associazione MeravigliArte, via Sergio de Vitis 100 (Eur Mostacciano – adiacenze IFO), Roma
Per informazioni
327 8906775 / 347 2101290
Alma Daddario è autrice teatrale, giornalista e scrittrice.
Laureata in Lingue e letterature straniere vive e lavora a Roma, dove svolge la sua attività collaborando con le testate giornalistiche: Elle, Sipario, La Nuova Ecologia, Global Press, Free Lance International Press, Noi Donne, BBC HISTORY, Teatro contemporaneo e Cinema.
È autrice teatrale, premiata nel 1997 con il premio “Stanze Segrete” per Siamo tutti… libertini – regia di Walter Manfrè.
Ha rappresentato: Albertine o della gelosia, ispirato a Marcel Proust, L’anima e la voce, Le confessioni, Ritmo spezzato, Mare Nostrum, Le attese – moods for love, Come nebbia sottile o lieve sogno, Matilde di Canossa: la legge, il cuore, la fede, L’anima e la voce, Ero e Leandro: ask me no more, Pancrazio, la libertà di avere paura, Clitennestra, il processo, Storia notturna: la visione del Sabba, Amour de loin, radiodramma realizzato per Radio Vaticana.
Ha pubblicato saggi sulla scrittura creativa, e tra i libri: Se scrivere potesse dire e La nebulosa del Caso Moro, Strani frutti e altri racconti con una nota introduttiva di Dacia Maraini e la prefazione del Prof. Aldo Carotenuto, e Oltre la quarta parete edito da ChipiùneArt. Ultimamente ha pubblicato per la casa editrice Porto Seguro Uccise dal talento.
Con la scrittrice Dacia Maraini ha collaborato, presso il Centro Internazionale Alberto Moravia, alla realizzazione di seminari di scrittura drammaturgica. Dal 2003 fa parte della giuria del premio teatrale “Ombra della Sera” per il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra. È inoltre membro della Consulta Regionale Femminile della Regione Lazio, e del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea Cendic, dove organizza incontri tematici sul teatro. Fa parte della giuria del Concorso Internazionale di Drammaturgia Contemporanea L’Artigogolo.









