Erin Johnson
Daisy Chain
Galleria Eugenia Delfini, Roma
8 febbraio – 29 marzo 2023
Galleria Eugenia Delfini è lieta di presentare Daisy Chain, prima mostra personale dell’artista statunitense Erin Johnson (1985) in Europa e seconda mostra del suo programma espositivo iniziato ad ottobre 2022.
Johnson lavora principalmente con il video e l’installazione su temi come la complessità delle relazioni interpersonali, il desiderio queer e la resistenza di genere.

Il titolo della mostra, Daisy Chain, è stato scelto perché definisce più cose: una corona di margherite, una serie interconnessa di dispositivi elettronici, una formazione sessuale di gruppo. In tutti i casi, il termine fa riferimento ai processi di relazione, collaborazione e interazione tra persone o cose.
Cosa significa stare insieme, condividere e costruire una comunità è infatti uno dei temi principali su cui si concentra la ricerca di Johnson.
La mostra presenta un’installazione immersiva composta da video, fotografie e sculture.
Nel video a tre canali Oranges (Arance, 2023), Johnson riprende i gesti e le promiscuità di un gruppo di amicə e amanti impegnatə in uno scambio di arance. La telecamera lə riprende in successione mentre assaporano, giocano o odorano il frutto e documenta i sussurri e gli atti di questa condivisione intima e causale restituendo un ritratto della collettività in cui le persone si uniscono come parti distinte di un tutto.
In There are things in this world that are yet to be named (Ci sono cose in questo mondo che ancora vanno nominate, 2020) invece ci sono alcunə coetaneə che studiano a laboratorio il Solanum Plastisexum, una specie di pomodoro australiano capace di produrre sia fiori maschili che femminili che ermafroditi e che per questa sua instabilità sessuale ha disorientato per molto tempo la comunità scientifica che lə studiavə.
Mentre i botanici si prendono cura del pomodoro, una voce fuori campo legge la corrispondenza privata tra l’influente ambientalista Rachel Carson e la sua amata segreta, Dorothy Freeman, intrecciando così inevitabilmente la storia d’amore tra le due donne con la storia ambientale del pomodoro fluido.
Appese nelle vicinanze ci sono delle fotografie e delle stampe su seta di campioni di Solanum pressati ed essiccati tra giornali e tabloid australiani. Adiacenti, due sculture in bronzo sono la riproduzione di un paio di cinghie dell’erbario a riposo. Mentre di solito stringono e serrano i campioni di Solanum nelle presse dell’erbario, qui si curvano, si ammorbidiscono e penzolano delicatamente. Le loro forme rimandano alle nozioni di sequenza e circolarità che vengono esplorate nel corso della mostra.
Erin Johnson (1985, USA) è un’artista visuale di base a New York che è stata recentemente nominata da Filmmaker Magazine uno dei 25 registi indipendenti più interessanti del 2022.
I suoi cortometraggi e installazioni video intrecciano lo stile cinematografico documentaristico con quello più sperimentale e narrativo per interrogare le nozioni di collettività, dissenso e identità queer. Nei suoi video a più canali, performance site-specific di artisti, biologi e comparse cinematografiche affronta le continue eredità della ricerca scientifica e del nazionalismo.
Johnson ha ricevuto un Master in Arti Visive e in New Media dalla UC Berkeley nel 2013, ha frequentato la Skowhegan School of Painting & Sculpture nel 2019 e ha recentemente completato le residenze presso Pioneer Works (Brooklyn, NY), Jan van Eyck Academie (Maastricht, NL), Lower Manhattan Community Council (LMCC, NY), Hidrante (San Juan, PR) e Lighthouse Works (Fishers Island, NY).
Il suo lavoro è stato recentemente acquisito dal Farnsworth Art Museum e dal Bowdoin Art Museum ed è stato esposto o proiettato al MOCA Toronto (Toronto), Munchmuseet (Oslo), Times Square Arts (New York), deCordova Sculpture Park and Museum (Boston), Billytown (The Hague) e Telfair Museums (Savannah).
Wendy Lotterman è una critica, dottoranda in letteratura comparata alla New York University e borsista al Center for the Humanities. Il suo libro, A Reaction to Someone Coming In, uscirà nel 2023.
Galleria Eugenia Delfini è uno spazio espositivo fondato a Roma nel 2022 per promuovere artisti contemporanei.
Eugenia Delfini è una curatrice di Roma formatasi presso la Sapienza di Roma, lo IUAV di Venezia e il Center for Curatorial Studies del Bard College di New York.
Delfini ha co-fondato e diretto il project space Sottobosco (Venezia, 2009-2013) e ricoperto ruoli curatoriali ed educativi presso il Guggenheim di NY e Bilbao; l’Hessel Museum of Art di NY; il The Drawing Center di NY; 80WSE Gallery, NY; La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il MACTE – Museo di arte Contemporanea di Termoli e molte altre istituzioni.
Erin Johnson
Daisy Chain
- Testo critico di Wendy Lotterman
- 8 febbraio – 29 marzo 2023
Martedì – venerdì 15.30 – 18.30 o su appuntamento
Opening mercoledì 8 febbraio 2023 ore 18.00 – 21.00 - Galleria Eugenia Delfini
Via Giulia 96, 00186 Roma
Info
galleriaeugeniadelfini.it
info@galleriaeugeniadelfini.it








