Comitato Nazionale Giovanni Carandente
presentazione dei primi tre volumi
Biblioteca della Biennale di Venezia
22 febbraio 2023 ore 17.30
Il Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Giovanni Carandente, Istituito nel 2019, si avvia a chiudere le sue attività nel 2023, dopo aver pubblicato tre volumi dedicati alla figura del grande curatore, critico d’arte, sovrintendente e organizzatore di mostre.
I primi tre volumi, a cura del Comitato Nazionale ed editi da Silvana editoriale, sono il frutto di un convegno internazionale (Una vita per l’arte) e una mostra documentaria (Archives and Documents) tenutisi a Spoleto e di un bando di ricerca per giovani studiosi e studiose italiani (Carandente alla GNAM di Roma 1955-1961) e vengono per la prima volta presentati in pubblico, proprio nella sede della più prestigiosa istituzione italiana d’arte internazionale di una città a cui Carandente (intimo amico di Peggy Guggenheim) fu sempre molto legato.
A Venezia infatti diresse due Biennali d’Arte (1988 e 1990), visse durante il suo incarico di sovrintendente delle Gallerie del Veneto, fu direttore dell’Università Internazionale dell’Arte dal 1978 al 1980 e curò la grande mostra di Picasso a Palazzo Grassi nel 1981.
I tre volumi (nel 2023 ne seguirà un quarto sulla donazione Carandente presso la Galleria d’Arte Moderna di Spoleto, da lui fondata nel 2000 diretta fino al 2009) saranno introdotti, alla presenza del Presidente della Biennale Roberto Cicutto, dal Presidente del Comitato Nazionale Carandente Duccio K. Marignoli (Presidente della Fondazione Marignoli di Montecorona) e dal Segretario del Comitato Marco Tonelli (docente presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia) e verranno presentati dallo storico e critico d’arte Luca Massimo Barbero (direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini).
Corredati di immagini provenienti dall’archivio della Quadriennale di Roma, della Biblioteca Carandente di Palazzo Collicola e degli Archivi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e da numerosi contributi scientifici, i volumi ricostruiscono la storia critica ed umana di quello che potremmo definire il primo grande curatore internazionale italiano.
Giovanni Carandente è stato autore di mostre passate ormai alla storia come Sculture nella città del 1962 o le grandi antologiche dedicate a Alexander Calder, Marino Marini, Anthony Caro, Henry Moore, l’Arte Russa e Sovietica, senza contare i suoi contributi monografici e pioneristici su scultori come David Smith e Eduardo Chillida, oppure i suoi studi sul Trecento, sul Rinascimento, su Antonello da Messina o su Giacomo Serpotta.








