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Nato per narrare. Torino riscopre Alberto Moravia

data dell'evento
6 Marzo 2023

luogo
Torino

Nato per narrare. Torino riscopre Alberto Moravia
Tra Circolo dei lettori, GAM, Museo Nazionale del Cinema
da marzo a maggio un viaggio nella poetica del grande scrittore

Figura di profonda complessità capace di attraversare generi e discipline – scrittore, critico d’arte e di cinema, intellettuale militante, viaggiatore – Alberto Moravia è al centro di un progetto di grande respiro ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori.

Alberto Moravia vive tante vite: romanziere straordinario, è la voce di una narrativa limpida e oggettiva così distante dalla letteratura del presente per la quale rappresenta tuttavia un modello imprescindibile.

Ma è anche critico d’arte e di cinema, viaggiatore, attento osservatore del mondo e delle pulsioni umane.

È su questo incrocio di linguaggi, arti e pensiero che la Fondazione Circolo dei Lettori presenta il progetto, realizzato insieme alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e al Museo Nazionale del Cinema, in collaborazione con Associazione Fondo Moravia, Bompiani e Gallerie d’Italia.

immagine per Alberto Moravia Torino

Nato per narrare: riscoprire Alberto Moravia parte il 6 marzo, con l’inaugurazione alla GAM della mostra Alberto Moravia. Non so perché non ho fatto il pittore e si conclude a maggio al Salone Internazionale del Libro.

La sera del 7 marzo al Circolo dei lettori è Dacia Maraini ad aprire riflessioni e letture sui romanzi e gli scritti di Alberto Moravia; tra gli altri appuntamenti Elena Stancanelli e Camilla Baresani al Circolo, Alain Elkann alle Gallerie d’Italia (giovedì 9 marzo) rileggono l’autore de La noia, de Il Conformista e di tanti altri romanzi straordinari.

  • Sempre al Circolo dei lettori prenderà vita la Maratona moraviana (martedì 28 marzo), condotta da Elena Loewenthal, sui filoni del pensiero critico, il corpo, l’arte.

Alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, aperta fino al 4 giugno, la mostra Non so perché non ho fatto il pittore, a cura di Luca Beatrice ed Elena Loewenthal: nella wunderkammer si delinea il senso di Alberto Moravia per le arti visive e la pittura, rintracciabile nel filo dei suoi numerosi interventi per la Gazzetta del Popolo, Corriere della Sera, riviste, testi in catalogo e prefazioni per diversi artisti, gli anni tra i ’30 e l’anno della morte.

  • Scrisse per Enrico Paulucci e Carlo Levi, ebbe un lungo sodalizio con Renato Guttuso, visse nella Roma degli anni ’60, capitale dell’arte internazionale insieme a Mario Schifano, Giosetta Fioroni, Titina Maselli e alla fotografa Elisabetta Catalano cui si deve uno dei ritratti più intensi.

Anche il Museo Nazionale del Cinema partecipa a questa importante e doverosa riscoperta di Alberto Moravia, dedicando all’autore una serie di proiezioni e iniziative con i grandi registi che hanno portato sul grande schermo le sue opere: Bernardo Bertolucci con Il conformista, Vittorio De Sica con La ciociara, Jean-Luc Godard con Il disprezzo, Citto Maselli con Gli indifferenti.

  • Il viaggio nell’opera moraviana si conclude a maggio al Lingotto durante la XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro con un grande appuntamento di chiusura.
In attesa di Nato per narrare, a febbraio il Circolo dei lettori presenta il ciclo di incontri online Alberto Moravia, senza indifferenza, a cura di Luca Ricci.

torino.circololettori.it

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