A place that exists in my head
Azione poetica di Nina Carini
in dialogo con sette autori contemporanei
Martedì 4 aprile 2023, dalle 18.30 alle 20.00
Basilica di San Celso, Milano
Relazionarsi a mondi lontani, ai sogni, alle emozioni o semplicemente alla linea di orizzonte
ci riposiziona in una prospettiva differente. Come scrive Carolyn Christov Bakargiev:
“in alcuni casi, nell’arte di oggi il confine tra realtà e sogno è permeabile”[1].
Mi interessa attraversare quel confine e rimanere nel “tra”.
Nina Carini
In occasione della mostra personale Aperçues, in corso nella Basilica di San Celso a Milano sino al 15 aprile 2023, l’artista Nina Carini presenta un’azione poetica intitolata A place that exists in my head.
L’appuntamento si tiene negli spazi della mostra martedì 4 aprile, dalle ore 18.30 alle ore 20.00.
Una selezione di poeti contemporanei di generazioni differenti si confronta con il cuore del progetto espositivo ideato da Nina Carini, costruendo un dialogo dedicato al tema della vulnerabilità delle cose in relazione al concetto di infinito attraverso una selezione di componimenti propri e altrui.

Marilina Ciaco, Giorgio Maria Cornelio, Viviana Nicodemo voce per Milo De Angelis, Tommaso Di Dio, Laura Pugno, Stefano Raimondi e Italo Testa sono invitati a esplorare assieme a Nina Carini le molte risposte possibili alla domanda “cosa possiamo fare per l’infinito?”, ciascuno selezionando alcuni testi individuati come particolarmente affini alla tematica.
A place that exists in my head prende forma a partire da una riflessione che ha accompagnato Nina Carini nel percorso di ideazione e realizzazione della mostra Aperçues.
L’incontro con la gestualità dell’opera Nutrimento Celeste (Remedios Varo, 1958), collocata alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, che vede una figura femminile nutrire una luna bisognosa di cure, ha spinto l’artista a interrogarsi sull’immaginario legato all’infinito e sull’esigenza di proteggerne la condizione fragile e vulnerabile. Il coro di voci che ne deriva costruisce uno spazio incorporeo e irripetibile, in grado di trasmettere sensazioni e riflessioni che solamente la poesia contemporanea, con il suo approccio sperimentale, può insinuare.
L’azione poetica è inaugurata dall’intervento di Nina Carini, che per l’occasione interpreta un proprio testo inedito e composto nel corso di un seminario dedicato alla poesia contemporanea dall’università IULM di Milano.
La mostra personale dell’artista Aperçues, a cura di Angela Madesani e Rischa Paterlini, prosegue fino al 15 aprile 2023 negli spazi della Basilica di San Celso a Milano. Il progetto espositivo traccia un percorso che coinvolge sei installazioni nella costruzione di un dialogo unico e delicato con le architetture che le accolgono.
Accompagna la mostra un libro concepito come un vero e proprio progetto d’artista, curato da Angela Madesani e Rischa Paterlini e arricchito da un testo del filosofo Davide Dal Sasso. Il volume, pubblicato da Allemandi Editore, ripercorre la ricerca di Nina Carini attraverso testi e immagini, con un particolare approfondimento dedicato ad Aperçues.
A place that exists in my head
Azione poetica di Nina Carini, in dialogo con sette autori contemporanei
- Martedì 4 aprile 2023, dalle 18.30 alle 20.00
- Basilica di San Celso, Corso Italia 37, Milano
- Ingresso libero
L’artista
Nina Carini (Palermo, 1984) si è formata nelle Accademie di Belle Arti di Verona e Milano e presso l’École nationale supérieure des beaux-arts de Lyon, l’artista ha mosso i suoi primi passi in ambito pittorico, per superare rapidamente la specificità dei singoli linguaggi e per reinventare il senso e lo scopo del medium che di volta in volta ha utilizzato. Ognuno dei suoi lavori è preceduto da un tempo lungo di preparazione, dedicato alla conoscenza dei fenomeni che sta esaminando. Le sue non sono forme fisse nel tempo, chiuse in sé stesse, varcano, anzi, i propri limiti.
Un modus operandi che è stato decisivo per fare arte servendosi di mezzi alternativi a quelli tradizionali e per continuare a sperimentare soprattutto con il suono, le installazioni e il video.
Tra le recenti mostre in cui ha esposto le sue opere si ricordano: Per Sempre e toujours (Spazio Collezione Nembrini, Bergamo, 2022), Meteorite in giardino 13 (Fondazione Merz, Torino 2021), Le déjeuner sur l’herbe (NM Contemporary, Eze-Bord-de-Mer 2021), For 24h CALL ME POET! Let’s meet on the horizon (Casa Testori e Casa degli Artisti, Milano 2020), Are my eyes distracting my hearing? (NM Contemporary, Monaco 2019). È stata finalista durante l’VIII Premio Fondazione VAF con l’opera Confine (2017) oggi in collezione al MART Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.
I poeti
Marilina Ciaco è scrittrice e critica letteraria. Ha un Ph.D. in Letteratura Contemporanea e Visual Studies e collabora con diverse riviste. Ha pubblicato Intermezzo e altre sinapsi (Edizioni Volatili, 2020) e Ghost Track (Zacinto, 2022). I suoi testi saranno inclusi nel XVI Quaderno di poesia contemporanea a cura di Franco Buffoni, in uscita nel 2023 per Marcos y Marcos.
Giorgio Maria Cornelio (1997) è poeta, regista, curatore, redattore di «Nazione Indiana». Ha co-diretto la Trilogia dei viandanti (2016-2020), presentata in festival e spazi espositivi internazionali. Suoi interventi sono apparsi su «Doppiozero», «Il Tascabile», «Antinomie», «L’indiscreto». Ha vinto il Premio Opera Prima con la raccolta La Promessa Focaia (Anterem, 2019). Ha pubblicato La consegna delle braci (Luca Sossella Editore) e La Specie storta (Edizioni Tlon). Cura il progetto “Edizioni volatili”.
Viviana Nicodemo si è diplomata alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano, corso attori. Ha lavorato con vari registi (M. Navone, S. Sequi, G. Sepe, N. Garella, N. Mangano, G. Zanetti, S. Pelczer) e ha fatto diverse letture poetiche: Dickinson, Campana, Celan, Bachmann e altri. Ha pubblicato il libro fotografico Necessità dell’anatomia (Ed. Spirali – 2007) e girato alcuni video legati alla poesia.
È del 2009 la mostra fotografica Via dell’inizio, al palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano. Nel 2017 ha esposto a Mantova (Casa del Rigoletto) una scelta di fotografie sul tema del grido. Nello stesso anno ha pubblicato presso Mimesis un film sul poeta Milo De Angelis, Sulla punta di una matita, allegato al volume di interviste La parola data. Nel giugno del 2019 espone Scene da un grido al Palazzo Ducale di Genova. Negli ultimi anni (2020-2023) ha letto diversi autori alla Casa della Poesia di Milano e in altri contesti, tra cui S. Plath, R. Frost, D. Thomas, C. Pavese, A. Pozzi, G. Sapienza, M. Benedetti, Lucrezio.
Tommaso Di Dio (1982), vive e lavora a Milano. È autore di alcune raccolte di poesie, tra cui Verso le stelle glaciali (Interlinea 2020), Nove lame azzurre fiammeggianti nel tempo (Scalpendi Editore, 2022).
Laura Pugno, poeta, saggista e scrittrice. Tra gli ultimi libri pubblicati, i romanzi Sirene e La ragazza selvaggia, Premio Campiello Selezione Letterati (Marsilio 2016-2018); il saggio In territorio selvaggio (Nottetempo 2018); l’Oracolo manuale per poete e poeti, con Giulio Mozzi (Sonzogno 2020); le raccolte di poesia Noi (Premio Franco Fortini 2021, Amos/A27 2020) e L’alea (Perrone 2019), la fiaba Melusina, illustrata da Elisa Seizinger (Hacca).
Collabora con «L’Espresso» e «Le parole e le cose» ed è tra i curatori della collana di I domani di Aragno. Ha ideato il festival di poesia I quattro elementi (Madrid 2018-2019), la serie di podcast Oltrelontano. Poesia come paesaggio per Radio 3 Suite e la Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea (Il Saggiatore, 2021). Scrive per il cinema e il teatro e fa parte del comitato scientifico del Premio Strega Poesia. Dal 2015 al 2020 ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.
Stefano Raimondi (Milano, 1964) è poeta e critico letterario. Ha pubblicato diverse raccolte, ricordando: Soltanto vive: 59 monologhi (Mimesis, 2016), Il cane di Giacometti (Marcos y Marcos, 2017) e Il sogno di Giuseppe (Amos, 2019), La città dell’orto (ristampa, La vita felice, 2021), Storie per taccuino piccolo piccolo (Scalpendi, 2022) e L’Antigone. Recitativo per voce sola (Mimesis, 2023). È inoltre autore di: La ‘Frontiera’ di Vittorio Sereni. Una vicenda poetica (1935-1941) (Unicopli, 2000), Il male del reticolato. Lo sguardo estremo nella poesia di Vittorio Sereni e René Char (Cuem, 2007), Portatori di silenzio (Mimesis, 2012).
Suoi testi sono apparsi su «Nuovi Argomenti» (2000, 2004) e nell’«Almanacco dello Specchio» (Mondadori, 2006). Curatore del ciclo d’incontri Parole Urbane, svolge inoltre attività docenza presso la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e la Scuola Belleville. È inoltre tra i fondatori dell’Accademia del Silenzio e di LABB – Laboratorio Permanente sui luoghi dell’abbandono (Università degli Studi di Milano).
Italo Testa vive a Milano. Tra i suoi libri di poesia: Onda statica (Zacinto Edizioni, 2022), quattro (oédipus, 2021), L’indifferenza naturale (Marcos y Marcos, 2018), Tutto accade ovunque (Aragno, 2016), La divisione della gioia (Transeuropa, 2010). Co-direttore della rivista di poesia «L’Ulisse», è coordinatore del lit-blog Le parole e le cose. Insegna filosofia teoretica all’Università di Parma.
Note
1. “in some art of today, the boundary between reality and dreams is permeable”↑







