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Venere Influencer per l’Italia. Open to meraviglia. Quel pasticciaccio brutto del Ministero del Turismo.

di Eleonora Aloise

La nuova campagna del Ministero del Turismo è ridicola.
Un’estetica internazionalpopolare generata con i potenti mezzi di windows 2000, con quella povera donna della Venere di Botticelli (Italia Open to Meraviglia) trasformata in influencer virtuale photoshoppata malissimo: cara, la prossima volta chiuditi nella conchiglia e non rispondere al citofono.

L’Italia con le magliette a righe, tovaglie a quadretti e un’icona che mangia la pizza. Ottima idea, si saranno detti nelle segrete stanze del Twiga Beach Club.

Penso alla campagna Visit Trentino – Respira, sei in Trentino – così semplice e che fa venire voglia di scalare una montagna a caso, pure quella dei panni da stirare. Oppure della Regione Lazio La scelta migliore dal 300 a.C, ironica e decisamente ben fatta.

Che qui ci sia la pizza credo lo sappia il 98% della popolazione mondiale, il 2% che ne è all’oscuro ha meno di 1 anno di vita. Forse, non lo so…, potremmo azzardarci a darlo per scontato, ma non vorrei fare il passo più lungo della gamba.

Il patrimonio artistico, così, è ridotto ad un cliché macchiettistico come Chiara Ferragni a Sanremo, come un selfie in Piazza San Marco: Italia for dummies.

Il problema è culturale: posizionare l’asticella sempre verso il basso, il mondo fuori si evolve a velocità supersonica e noi scegliamo ancora e per sempre di essere il parente anziano che vai a trovare per il pranzo della domenica con il solito menù.

Siamo portatori sani di pathos epico e immortale, ma anche di ironia, cinema, tecnologie e letteratura, di arte contemporanea, di energie nuove e di quella luce solo nostra che batte sui palazzi prima del tramonto. Sarebbe ora di aggiungere tasselli alla narrazione, invece peschiamo dal mazzo la Venere dei selfie, visto il mood sarebbe stata più adeguata la Venere degli stracci di Pistoletto.

La campagna non parla del presente, perché il presente contiene il futuro e la politica un’idea del domani non ce l’ha.

Nel dubbio rimaniamo a galla come paperotti nell’acqua stagnante di chi siamo stati, viviamo di rendita dell’Impero romano, dei Michelangelo e dei Leonardo e questo ci basta per tirare a campare, ma trasformati in merchandising made in China con una certa fierezza.
L’Italia è meglio di così.

Respira, sei nel 2023.

  • Info
  • Il ministro del turismo Daniela Santanchè ha presentato questo nuovo progetto per portare il “brand Italia” nel mondo: l’intera campagna di promozione turistica del Ministero del Turismo ed Enit, realizzata con il contributo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio e progettata dal Gruppo Armando Testa – il claim è Opentomeraviglia – prevede un investimento totale per la campagna primavera/estate e autunno/inverno di nove milioni di euro (!!!) e si svilupperà su tutti i principali mercati internazionali.
  • Ed è subito meme (in foto)!
  • Non solo: “Un’azienda di marketing del Mugello ha comprato per 4,99 euro un sito che enti statali NON avevano registrato. Tranquilli, ci abbiamo pensato noi, si legge nella home page del dominio www.opentomeraviglia.it acquistato – qualche ora dopo il lancio della campagna in oggetto – dalla Marketing Toys di Scarperia di Firenze di Filippo Giustini. (fonte ANSA).
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12 risposte

  1. Mi spiace, ma non condivido. Dall’articolo traspare tanta boria: tipico atteggiamento di chi crede di essere qualche gradino al di sopra degli altri.
    Possibile che non ci sia nulla di buono in questa campagna pubblicitaria che vede la Venere di Botticelli prestare la sua immagine? E quando, sempre la Venere di Botticelli, ha prestato la sua immagine (il suo volto appariva tumefatto) per la campagna contro la violenza sulle donne, perché nessuno ha protestato?
    Mi spiace dirlo signora Aloise, ma lei non è affatto obiettiva.

  2. Sconcertata. Ma chi pagherà per ricomprare il Dominio dal momento che il Ministero del Turismo si è dimenticato di farlo?

    1. Signor Claudio , finalmente qualcuno che come me , la pensa diversamente.
      A me lo spot non dispiace , anzi , pulito , carino , immediato, deve attirare i turisti mica i professori d arte.
      Chissà quanti di quelli che stanno criticando questo lavoro sono veramente andati agli Uffizi , conoscono il Masaccio o la rivalità tra Bernini e Borromini …facile sempre sputare sul lavoro degli altri .
      Cerchiamo di voler bene al nostro paese e alle persone che ci lavorano .

  3. Ottima disanima. Non è un caso che questo lavoro così sciatto e brutto non sia piaciuto a nessuno… è insultante. E meno male che dovrebbe comunicare a livello. internazionale e turistico le bellezze l’arte, la cultura italiane!

  4. Ah ah, si scambia la critica competente e costruttiva per boria o mancanza di obiettività quando è, purtroppo, palese (lo sta, infatti, vedendo chiunque) che questa campagna è brutta e non funzionale, costosissima (tanto da farci pensar male) raccogliticcia, con marchiani errori grafici, mancanza di coerenza (il video girato all’estero per mostrare l’Italia: ma è vergognoso!!!), caduta di stile (nella composizione e nel riadattamento della Venere in abiti moderni), con foto dozzinali comprate a due soldi e riusate (male) per una immagine del Paese, sostanzialmente, “pizza mandolino e selfie Social”. Bravi eh?!
    Chi non è ideologico e in malafede non può non ammettere questo grave autogol…

    B.M.

  5. Qui la politica è l’ideologia nulla ci azzeccano, signor Giorgio. Quando servì, esprimemmo biasimo o riserve – come testata, attraverso i nostri redattori e anche sui Social – anche sulla campagna di Rutelli e pure sul “verybello” di Franceschini. Stiamo analizzando estetica e comunicazione, il brand-italia-nel-mondo che, se permette, la redattrice ha titolo per criticare (come lo ha la Redazione, anche, eventualmente, con pareri diversi) e che, in ogni caso, ci riguarda tutti.
    Continui a seguirci, potrà non essere sempre in accordo con noi ma stia certo che qui siamo intellettualmente onesti e libere menti pensanti.

  6. E niente, ennesima prova che a destra, sia nella politica sia nel paese (vedi certi commenti) si è ignoranti come dei tacchi…

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