Architecture Mobile
in occasione del centenario dalla nascita di Yona Friedman (1923-2020) una giornata di studi realizzata dal Dipartimento di Architettura di Pescara (a cura di Federico Bilò, Alessandra Gabriele, Pasquale Tunzi, Alberto Ulisse)
MAXXI L’Aquila, venerdì 28 Aprile 2023, ore 15
Quest’anno ricorre il centenario dalla nascita di Yona Friedman (1923 – 2020), architetto ungherese naturalizzato francese, e la presente giornata di studi intende raccontare alcune vicende della sua lunga carriera.
Negli anni Cinquanta del Novecento, Friedman si impose all’attenzione della cultura architettonica per la proposta della Ville Spatiale, che prevedeva di costruire nuovi brani di città al di sopra della città esistente e postulava la realizzazione di una grande infrastruttura suscettibile di essere completata dagli abitanti.
A tale proposta ne seguì una seconda, necessaria e diretta conseguenza della prima: quella dell’Architecture Mobile, ovvero la possibilità di riconfigurare incessantemente, da parte degli abitanti, il proprio habitat, manipolando elementi semplici e leggeri, al fine di ottenere una esatta rispondenza dello spazio al variare delle situazioni e delle circostanze della vita.
Tali remote proposte partecipano a pieno titolo alle riflessioni odierne sull’habitat contemporaneo e sulle sue evoluzioni.
In anni più recenti, Friedman è intervenuto nel territorio abruzzese, a Loreto Aprutino, offrendo una declinazione originale del concetto di museo.
Egli ha ideato e progettato No Man’s Land: una terra di tutti, uno spazio espositivo senza pareti e a cielo aperto, realizzato per volontà di Dora e Mario Pieroni, che accoglie opere permanenti site-specific, oltre ai moduli abitativi, aggregati in una sorta di città collettiva.
Yona Friedman è anche stato il primo Presidente Onorario della Fondazione No Man’s Land, carica oggi ricoperta dalla figlia Marianne Friedman Polonsky.
I moduli abitativi presenti a No Man’s Land sono stati oggetto degli esercizi progettuali svolti nel corso di Composizione Architettonica I, condotto dal prof. Alberto Ulisse nel 2023, in collaborazione con il prof. Pasquale Tunzi: una significativa esperienza didattica centrata sulla possibilità di riarrangiare i moduli di Friedman.
L’illustrazione di tutti questi aspetti del lavoro di Friedman e la descrizione delle esperienze condotte saranno l’oggetto della presente giornata di studi.
introducono
Bartolomeo Pietromarchi Direttore MAXXI L’Aquila
Lorenzo Pignatti Direttore Dipartimento di Architettura
PRIMA SESSIONE – No Man’s Land
Uno degli ultimi lavori di Yona Friedman: un museo senza pareti, un’installazione site-specific a Rotacesta (Loreto Aprutino). La sessione è dedicata alla storia del progetto e alla possibilità di replicarlo in altri luoghi, attraverso la descrizione delle opere esistenti e della Cité des Réfugiés, con l’illustrazione delle attività fatte e di quelle previste, nonché delle caratteristiche e delle finalità dell’omonima Fondazione.
intervengono
Alessandra Gabriele architetto
Mario Pieroni Presidente No Man’s Land Foundation
Dora Stiefelmeier Presidente RAM radioartemobile
SECONDA SESSIONE – un’esperienza didattica
Il racconto dell’esperienza e dei lavori fatti dagli studenti del corso di Composizione Architettonica I a partire dagli elementi modulari installati da Yona Friedman a No Man’s Land.
Questi lavori saranno saranno esposti dal 28 al 30 aprile presso luna sala del Museo appositamente allestita.
intervengono
Pasquale Tunzi professore associato di Disegno, Dipartimento di Architettura
Alberto Ulisse professore associato di Composizione architettonica e urbana, Dipartimento di Architettura
TERZA SESSIONE – presentazione del libro The Dilution of Architecture di Yona Friedman e Manuel Orazi
A partire dal volume stesso, pubblicato da Park Books, un approfondimento dedicato al lavoro architettonico e non, sviluppato da Yona Friedman in cinque decadi.
intervengono
Federico Bilò professore associato di Composizione architettonica e urbana, Dipartimento di Architettura
Manuel Orazi Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera Italiana
in collaborazione con Dipartimento di Architettura – Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e Fondazione No Man’s Land









