Il progetto apre ancora una volta alle cittadine e ai cittadini le porte di alcuni studi delle artiste e degli artisti che sono parte di roma città aperta nel mese di AGOSTO.
Il progetto, che si svilupperà per due anni consecutivi, sempre nel mese di agosto, è completamente gratuito.
Luoghi solitamente privati, gli studi degli artisti si aprono per essere spazi di condivisione e partecipazione, dove il pubblico potrà scoprire come nasce e prende forma la ricerca artistica.
roma città aperta, un progetto a cura di Raffaella Frascarelli e Sabrina Vedovotto, da oltre due anni si propone di disegnare una mappatura degli artisti che vivono e lavorano a Roma, aprendo al pubblico le porte dei loro studi per scoprire una nuova dimensione della fruibilità dell’arte contemporanea.
Durante la visita dal vivo si potrà accedere allo studio dell’artista, interagire con lei/lui, osservarlo all’opera, immergersi nei materiali che usa per la creazione dei suoi lavori, scoprire le ricerche alle quali sta lavorando.
roma città aperta inoltre coinvolge nuovamente i giovani provenienti dalle accademie che avranno il ruolo di mediatori culturali e cureranno anche filmati e fotografie degli eventi aperti al pubblico.
La regia del documentario è dei Monkeys Video Lab.
Oltre agli studio visit, nella giornata di lunedì 21 agosto ci sarà una azione urbana itinerante di Iginio De Luca con un camion vela, che si svolgerà per tutta la giornata.
“L’azione urbana, dal titolo Gioia mia, si svolgerà a Roma su un camion vela durante tutta la giornata del 21 agosto, il giorno del mio compleanno. I due maxi manifesti montati, trascriveranno calligraficamente un dialogo a distanza, emozionante e metafisico. Il tragitto del camion sarà itinerante con ripetute soste per i luoghi della memoria che legano me e mia mamma in una Roma deserta, intima e toccante. (Iginio De Luca)”.
Date e luoghi delle visite agli studi
- 1 agosto Francesca Leone: Municipio IX Orario dalle 11:00 alle 19:00
Via Colle della Strega 33 - 2 agosto Elena Bellantoni: Municipio I Orario dalle 11:00 alle 19:00
via di San Giovanni in Laterano 276 - 28 agosto Alfredo Pirri: Municipio VII Orario dalle 11:00 alle 19:00
via dei Consoli, n. 73 - 29 agosto Giacchino Pontrelli: Municipio V Orario dalle 11:00 alle 19:00
via Teano, 4 interno 8 - 31 agosto Tito Marci: Municipio I Orario dalle 11:00 alle 19:00
via Cavour, 19 - 21 agosto azione urbana itinerante con camion vela di 24 ore di Iginio De Luca in tutta la città.
- Orario: tutto il giorno luoghi diversi della città (in allegato il percorso del camion vela)
Tutte le attività di roma città aperta sono state concepite all’insegna dell’inclusione sociale verso persone dotate di sensorialità speciali, non vedenti e non udenti, a favore della sostenibilità ambientale e dell’accessibilità per tutti.
Il 28 agosto presso lo studio di Alfredo Pirri anche la proiezione del docufilm Roma Isola Aperto selezionato alla 22° Edizione della Festa del Cinema di Roma.
via dei Consoli, n. 73
- Per gli studio-visit si consiglia la prenotazione rca@nomasfoundation.com
- Segui romacittàaperta sui social: Instagram: @romacittaaperta2021
- Facebook: @RomaCittàAperta2021
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana 2023-2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE
Gli artisti coinvolti
FRANCESCA LEONE
Francesca Leone è nata a Roma. Vive e lavora a Roma.
Il percorso di ricerca di Francesca Leone si esprime nel tentativo di ridare vita a oggetti e materiali abbandonati nella metafora di una continuità di vita. Nel suo lavoro utilizza tubi, rubinetti, lamiere, circuiti elettronici che hanno concluso la loro vita originaria e sono pronti per essere smaltiti. Con l’intervento pittorico e manuale dà una nuova veste a questi oggetti, in una sorta di rinascita.
ELENA BELLANTONI
Elena Bellantoni è nata a Vibo Valentia. Vive e lavora a Roma.
La ricerca artistica di Elena Bellantoni riflette sui concetti di identità e alterità attraverso dinamiche relazionali che utilizzano il linguaggio e il corpo come strumenti di interazione, spaziando tra il video, la fotografia, la performance, il disegno e le installazioni.
IGINIO DE LUCA
Iginio De Luca è nato a Formia. Vive e lavora a Roma.
Artista poliedrico e musicista, negli ultimi anni la poetica di Iginio De Luca si è concentrata soprattutto sulla produzione di video, immagini fotografiche, installazioni sonore, ma anche quelli che lui definisce “blitz”. Ibridando etica ed estetica, tecnologia e azioni comportamentali, Iginio reclama l’interazione con l’ambiente e il pubblico denunciando, tra ironia e impegno, la crisi di valori di questo nostro tempo.
ALFREDO PIRRI
Alfredo Pirri è nato a Cosenza. Vive e lavora a Roma.
Il lavoro di Alfredo Pirri, con cui si impone all’attenzione del pubblico a partire dalla metà degli anni Ottanta, spazia tra pittura, scultura, lavori su carta e opere ambientali.
Il suo linguaggio evidenzia una continua attenzione allo spazio, alla superficie, al colore, creando dei veri e propri ambienti di luce. Ogni opera diventa un luogo spaziale, emozionale e temporale, dove l’osservatore ha la possibilità di entrare per immergersi in esperienze cromatiche che lo destabilizzano e lo disorientano. Collabora con architetti per la realizzazione di progetti multidisciplinari, in cui arte e architettura dialogano in modo armonico.
GIOACCHINO PONTRELLI
Gioacchino Pontrelli è nato a Salerno. Vive e lavora a Roma.
Il lavoro di Gioacchino Pontrelli prende forma attraverso visioni avute in sogno o in dormiveglia. Successivamente, gli stimoli per i suoi lavori arrivano dai settimanali e dalle fotografie trovate in giro. Un modo per leggere e vedere il mondo mediato ma allo stesso tempo reale.
La ricerca dell’artista è basata sulla possibilità di raccontare se stesso e le proprie emozioni attraverso i quadri che mescolano frammenti di immagini riconoscibili da tutti noi.
TITO MARCI
Tito Marci è nato a Rieti. Vive e lavora a Roma.
Nel corso del tempo la ricerca pittorica di Tito Marci si è concentrata soprattutto sul tema dell’autoritratto, concepito: come esperienza del sé e, al contempo, dell’altro da sé; come riflessione sullo straniamento dell’io e dei luoghi che appartengono all’io; come momento di ri-trazione del e dal sé. In questa visione l’autoritratto non è che l’immagine di una sparizione, di una sottrazione, di una cancellazione, una testimonianza di ciò che rimane sempre assente (“mi vedo là dove non sono”), effetto di un paradossale ritorno a un continuo mancare. Se vi è autobiografia, questa è sempre orientata a un “altrove”.




















